“Green Deal” e auto: nel 2035 l’elettrico sarà una parte del sistema

UNRAE e Federauto a Pichetto: no "Eco-score" nei prossimi incentivi

di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
(dall’intervento a TEOS – The Elegance of Sustainability, evento di Quattroruote”)

 

Sulla revisione del Green Deal “c’è da trattare fino in fondo. Non è una questione romantica, ideologica, ma è una questione di interesse nazionale. Bisogna trattare, toccare tutti i punti. L’attuale approccio da parte della Commissione è molto più pratico e io sono convinto che la valutazione sarà positiva.

Io sono convinto che nel 2035 l’elettrico sarà una parte del sistema. Non faccio il mago, non so dire se sarà al 60, 70, 80 o 50%, ma oggi la diffusione in Italia è scarsa per una ragione soprattutto economica. Abbiamo ancora un paio di milioni di Euro 1 ed Euro 2: chi ce l’ha la tiene, non la vende. E se la cambia, non va a comprare un’auto elettrica da 60 mila euro.

 

Foto ufficio stampa

 

 

Urban Mobility Council: San Pietro (Insurance General Manager di Unipol)

Urban Mobility Council: San Pietro (Insurance General Manager di Unipol)

Enrico San Pietro, Insurance General Manager di Unipol, a “The Urban Mobility Council”, ha ribadito l’importanza dell’assicurazione auto: “Il fatto che sia obbligatoria è estremamente utile, perché nel momento in cui si vengono a causare dei danni a terzi è indispensabile averla e anche per proteggere il proprio veicolo da diversi rischi lo è. Quindi, in realtà è un prodotto importante nella vita delle persone, delle famiglie ma anche delle imprese. E proprio seguendo questo tipo di dinamica, che ormai è diffusissima, Unipol ha lavorato negli ultimi anni e ha lanciato nelle scorse settimane un prodotto estremamente innovativo”.

Nel video l’intervista completa all’ Insurance General Manager di Unipol, San Pietro.

Cambio al vertice in ACI: Geronimo La Russa eletto presidente

L'auto non è un nemico: il diritto alla mobilità è sacrosanto

L’Assemblea dell’Automobile Club d’Italia ha eletto Geronimo La Russa 19° Presidente dell’ACI per il quadriennio 2025-2028. L’associazione degli automobilisti è tornata a scegliere la sua guida attraverso le urne con una maggioranza più ampia rispetto all’ultima volta nella quale avevano concorso più candidati nel 2012: La Russa ha ottenuto, infatti, oltre il 78% dei 2.112 voti rappresentanti la totalità degli aventi diritto.

Nato a Milano il 2 aprile 1980, Geronimo La Russa, sposato, due figlie, è avvocato, Presidente dell’Automobile Club di Milano, ha già ricoperto la carica di Vice Presidente dell’Automobile Club d’Italia. È uno dei fondatori di ACI Storico e grande cultore di motori e corse sportive. Sua l’idea di dar vita all’emittente nazionale ACI Radio.

“È per me un grande onore – ha dichiarato Geronimo La Russa, subito dopo l’elezione – essere stato eletto a guidare l’ACI, un’Istituzione che rappresenta un patrimonio per il Paese, per i cittadini, per i territori, per il mondo dello sport. Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso, che parte da lontano e guarda al futuro. Lavorerò con spirito di servizio, ascolto e determinazione, nel rispetto di ogni sensibilità e con una squadra competente ed appassionata”.

Al neo presidente dell’Automobile club d’Italia, Geronimo La Russa, le congratulazioni da parte di #FORUMAutoMotive.

 

Foto da ufficio stampa ACI