Roba da regime: …e se fermassimo il mondo

Mercato dell'auto: piatto perché forzato
di Mario Verna, manager automotive
Roba da regime che piace a molti che strizzano l’occhio dove non si vota.Pensate se in Emilia chiudessero anche gli allevamenti del grana e del reggiano.
 
Pensate se spegnessimo l’aria condizionata e i riscaldamenti di inverno. Se fermassimo il mondo.
Solo il nostro però. Ah, io vendo macchine.

Bonora a “Sussidiario TV”: “Il blocco degli Euro 5 Diesel? Una cavolata pazzesca”

Bonora a "Sussidiario TV": "Il blocco degli Euro 5 Diesel? Una cavolata pazzesca"
Dopo le auto Euro 4 Diesel finiscono nel mirino anche le più recenti Euro 5, nonostante siano meno inquinanti. Salvo deroghe tuttora in discussione, lo stop scatterà dal 1° ottobre prossimo nelle città del Bacino Padano, che include Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.
Il divieto di circolazione per le auto Euro 5 sarà esteso anche a grandi centri urbani come Roma e Firenze. Considerando che il parco auto italiano è sempre più vecchio, con molti veicoli che superano i 10 anni, tantissimi automobilisti rischiano così di restare a piedi.
 
Il canale “Sussidiario TV” ha voluto conoscere l’opinione di Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, su questa spinosa questione.

Novità Brembo: ora anche nelle bici con Specialized

Novità Brembo: ora anche nelle bici con Specialized
Brembo, fornitore di impianti frenanti per Formula 1 e MotoGP e sinonimo dell’eccellenza nella frenata, amplia il proprio orizzonte nel mondo delle applicazioni per due ruote. L’azienda, leader tecnologico nel Motorsport, entra ufficialmente per la prima volta nel mondo delle competizioni mountain bike, precisamente nel campionato del mondo Downhill, al fianco di un partner d’eccezione: il Team Gravity di Specialized Bicycles, una delle realtà
internazionali più importanti del mondo cycling.

La collaborazione tra Brembo e Specialized nasce da una visione condivisa: spingersi oltre i limiti della tecnologia e delle performance, anche sui terreni più estremi. Entrambe le aziende condividono valori profondi come l’innovazione continua, la ricerca dell’eccellenza e la passione per lo sport ad alto livello.

“Entrare ufficialmente nel mondo del cycling attraverso la porta principale del campionato mondiale
MTB è una nuova sfida entusiasmante per Brembo. Siamo orgogliosi di farlo con un team e con un costruttore che condividono la nostra stessa visione di performance e innovazione e non è un caso
che questo avvenga nell’anno del 50° anniversario di Brembo nelle competizioni motoristiche”, ha dichiarato Andrea Paganessi, Brembo Motorcycle Global Chief Operating Officer. “Oggi possiamo affermare che grazie ai progressi tecnologici Brembo non ha semplicemente migliorato la frenata, ma l’ha rivoluzionata”.


“Specialized crede fortemente che le corse siano il banco di prova definitivo per l’innovazione” ha
dichiarato Armin Landgraf, CEO di Specialized. “Ricerchiamo partner che possano garantire i nostri medesimi standard di performance e la storia di Brembo, caratterizzata da progressi tecnologici all’avanguardia e prestazioni di alto livello in gara, ci ha portato a questa scelta. Una collaborazione che rappresenta un investimento strategico per supportare i nostri atleti che corrono al massimo livello. Le gare downhill si evolvono continuamente e questa partnership garantisce la possibilità di continuare a offrire innovazioni che permettano a Specialized di continuare a competere per un grande futuro nello sport”.


A rafforzare ulteriormente questa collaborazione, si aggiunge la presenza di un altro protagonista
dell’eccellenza tecnica: Öhlins. Punto di riferimento mondiale nelle sospensioni ad alte prestazioni, dal 2013 Öhlins affianca Specialized e il Team Gravity nella Coppa del Mondo UCI e nei
campionati mondiali. Entrata a far parte del Gruppo Brembo all’inizio del 2025, l’azienda svedese rappresenta un elemento chiave nella strategia del Gruppo orientata ad ampliare la propria leadership tecnologica nel mondo delle due e delle quattro ruote.Conosciuta per il suo dominio in Formula 1, MotoGP e World Superbike, Brembo porta con sé decenni di esperienza vincente nei più celebri campionati mondiali, con più di 700 titoli mondiali Motorsport vinti in 50 anni di storia nelle corse. Insieme alla storia di Specialized, caratterizzata da valori quali la spinta verso l’innovazione, la ricerca estrema nel design delle mountain bike e la progettazione orientata alle esigenze del ciclista, la collaborazione rappresenta un audace passo in avanti nello sviluppo delle corse gravity.

Questa alleanza strategica rappresenta solo l’inizio del percorso di Brembo che punta a ridefinire
gli standard della frenata nel mondo delle competizioni MTB, portando l’esperienza e la tecnologia dell’azienda italiana su nuovi terreni, con lo sguardo sempre rivolto al futuro.Il sistema frenante, sia anteriore sia posteriore, include una pompa freno assiale con un diametro flottante di 9 mm e una tripla regolazione della leva (rapporto della leva, distanza della leva e corsa a vuoto) e permetterà ai ciclisti di personalizzare la sensazione di frenata secondo le loro preferenze. La pompa freno è abbinata a una pinza post-mount con quattro pistoni in alluminio “isolati” con diametro 18 mm per fornire un’elevata potenza frenante.

La pompa freno e la pinza sono collegate da un tubo in acciaio trecciato per garantire costanza e
precisione della corsa leva. Il sistema è completato da un disco freno fisso, specificatamente progettato per abbinarsi alla pinza, con fascia maggiorata per gestire al meglio lo scambio termico nell’utilizzo estremo.
 
Foto da ufficio stampa Brembo
 
 

Automotive: l’Europa ha fatto un disastro

Automotive: l'Europa ha fatto un disastro

di Emanuele Orsini, presidente di Confindustria

 
Sono un europeista convinto. Oggi però sull’automotive abbiamo fatto un disastro, perché stiamo mettendo il nostro prodotto più importante fuori mercato.

 
Cambiare le tecnologie per norma è una pazzia, dobbiamo puntare alla neutralità tecnologica. Se quelle che vediamo sono le scelte dell’Europa, continueremo a dire che non sono le nostre scelte.
Foto da ufficio stampa Confindustria