Bosch Digital Fuel Twin: prova digitale per i carburanti sintetici rinnovabili

Bosch Digital Fuel Twin: prova digitale per i carburanti sintetici rinnovabili

La transizione energetica nel settore dei trasporti passa anche dai carburanti sintetici rinnovabili, e Bosch compie un importante passo avanti con Digital Fuel Twin, una tecnologia che permette di documentare in modo digitale e verificabile l’uso di carburanti a basse emissioni. Un sistema pensato per rispondere alle crescenti esigenze di trasparenza e rendicontazione ambientale, offrendo soluzioni concrete a flotte aziendali, operatori logistici e produttori di carburanti.

 

Una prova digitale per una mobilità sostenibile

Nel contesto attuale, dove le normative europee impongono sempre più obblighi di tracciabilità delle emissioni, Bosch propone Digital Fuel Twin come strumento digitale certificato per monitorare e dimostrare l’uso di carburanti alternativi nei veicoli con motore a combustione. La tecnologia è integrata direttamente nel veicolo e registra in tempo reale la quantità, la qualità e l’impronta di CO₂ del carburante utilizzato.

I dati raccolti vengono inviati al cloud in uno spazio protetto, consentendo alle aziende di integrare queste informazioni nei propri report di sostenibilità. Si tratta di un passaggio essenziale per tutte le realtà che vogliono ridurre la propria carbon footprint in maniera misurabile e riconosciuta.

 

Come funziona Digital Fuel Twin

Il sistema Bosch si basa su tre pilastri fondamentali: tracciabilità digitale: il carburante viene seguito lungo tutta la filiera, dalla produzione al rifornimento; verifiche di plausibilità: incrocio tra dati dichiarati dai produttori, vendite ai trasportatori e registri delle stazioni di servizio; documentazione automatica: una “stretta di mano digitale” tra veicolo, stazione di rifornimento e cloud, che consente una prova verificabile dell’utilizzo. Questa infrastruttura garantisce che ogni litro di carburante venga certificato per impatto e tracciabilità, rappresentato da un gemello digitale (digital twin) aggiornato in tempo reale.

 

Applicazioni attuali e future

Digital Fuel Twin è stato installato su veicoli in retrofit per testarne l’affidabilità. Attualmente è utilizzato nel Tour d’Europe, una flotta sperimentale di auto e camion che attraversa l’Europa rifornendosi solo di carburanti sintetici rinnovabili. La soluzione Bosch è pensata per essere compatibile con: auto private e aziendali, camion e autobus, veicoli da cantiere e imbarcazioni. Entro il 2026, Bosch prevede di integrare il sistema direttamente nell’elettronica di bordo dei veicoli di serie, rendendo superfluo l’hardware aggiuntivo e limitando le possibilità di manomissione.

 

Un’opportunità per la neutralità climatica

Un punto chiave dell’iniziativa Bosch è il possibile riconoscimento, da parte dell’Unione Europea, dei veicoli a combustione che usano esclusivamente carburanti rinnovabili come zero emissioni. Se approvata, questa riclassificazione potrebbe cambiare radicalmente il mercato post-2035, data in cui l’UE prevede l’addio alle auto termiche tradizionali. In questo contesto, il Digital Fuel Twin rappresenterebbe un elemento imprescindibile per la certificazione del carburante e l’eventuale esenzione dai limiti normativi.

 

Cosa sono i carburanti sintetici rinnovabili

I carburanti sintetici rinnovabili sono ottenuti da biomasse, rifiuti organici e processi di sintesi alimentati da energia elettrica rinnovabile. Sono studiati per non emettere CO₂ aggiuntiva e sono compatibili con i motori a combustione esistenti. Tra i più noti: HVO100 (Hydrotreated Vegetable Oil): prodotto da oli vegetali riciclati, riduce le emissioni fino al 90%; E85 (etanolo 85%): per motori a benzina adattati, diffuso già da anni in Scandinavia e Paesi Bassi. Questi carburanti sono già disponibili in oltre 5.000 stazioni di rifornimento in Europa e la loro diffusione è destinata ad aumentare rapidamente.

 

Impatti pratici e vantaggi per le aziende

Le aziende di trasporto e logistica possono oggi: ridurre in modo concreto l’impatto ambientale delle proprie flotte; accedere a dati certificati da integrare nei bilanci ESG; prepararsi alle future normative europee in materia di CO₂ e green reporting; dimostrare concretamente il proprio impegno per la transizione ecologica.

 

Foto da ufficio stampa BOSCH

Kia Italia e la mobilità inclusiva: un veicolo per le persone con disabilità

Kia Italia e la mobilità inclusiva: un veicolo per le persone con disabilità

Kia Italia rafforza il proprio impegno nella Responsabilità Sociale d’Impresa con una nuova direzione strategica: rendere la mobilità accessibile a tutte le persone, senza esclusioni. Un obiettivo chiaro che prende forma attraverso iniziative concrete sul territorio italiano e scelte industriali mirate, capaci di trasformare le parole in azioni. Il primo passo di questo percorso è rappresentato dal supporto all’Open d’Italia Disabili supported by Regione Marche, torneo golfistico dedicato agli atleti con disabilità che si è tenuto al Conero Golf Club.

 

Kia con gli atleti paralimpici

In qualità di Mobility Partner del torneo, Kia Italia non si è limitata a garantire il supporto logistico alla manifestazione, ma ha istituito anche il Trofeo Kia, consegnato alla miglior giocatrice italiana in gara. Un gesto simbolico ma dal forte valore inclusivo, che testimonia la volontà del brand di sostenere le pari opportunità anche nello sport. L’iniziativa si inserisce in un piano più ampio di azioni locali legate alla CSR (Corporate Social Responsibility), finalizzate a promuovere mobilità, inclusione e accessibilità, pilastri fondamentali della visione futura di Kia.

 

Il PBV Kia PV5 WAV: mobilità su misura per tutti

Parallelamente all’attività sul campo, Kia porta avanti innovazioni concrete a livello di prodotto. La protagonista è la nuova gamma PBV – Platform Beyond Vehicle, progettata per adattarsi a ogni esigenza grazie a una piattaforma modulare estremamente versatile. Tra i modelli spicca il Kia PV5 in versione WAV (Wheelchair Accessible Version), un veicolo pensato per offrire un’esperienza di guida e trasporto totalmente inclusiva, realizzato nello stabilimento di Hwaseong EVO in Corea del Sud. Le caratteristiche principali: rampa laterale integrata per un accesso facilitato, sistema universale di ancoraggio per carrozzine, sedile ribaltabile in terza fila per facilitare l’assistenza, ampio spazio interno per familiari, accompagnatori e conducenti. 

Un mezzo ideale non solo per il trasporto di persone con disabilità, ma anche per garantire comfort e sicurezza a tutto il gruppo familiare o assistenziale, coniugando inclusione, design e funzionalità.

 

Un impegno coerente tra parole e azioni

Con queste iniziative, Kia non si limita a una comunicazione valoriale, ma traduce la sua visione CSR in progetti industriali tangibili. La creazione del PV5 WAV rappresenta la sintesi di una filosofia che vede nella tecnologia al servizio dell’uomo un’opportunità per eliminare le barriere e promuovere una mobilità davvero universale. “Rendere la mobilità accessibile a tutti è la nostra missione”, si legge tra le righe del nuovo percorso di Kia Italia, che promette di moltiplicare gli interventi locali a favore dell’inclusione, con una prospettiva di lungo periodo che coinvolge sport, società e innovazione tecnologica.

 

Verso una mobilità per tutti e sostenibile

La combinazione tra eventi sportivi inclusivi, come l’Open d’Italia Disabili, e prodotti automotive progettati per la disabilità rappresenta il segnale di un’evoluzione culturale che vede nella mobilità un diritto universale. Kia si propone come attore protagonista in questa trasformazione, con un impegno che va ben oltre il semplice business. CSR, design intelligente e vocazione sociale si fondono in un’unica strategia orientata alla responsabilità e all’innovazione, in linea con i più alti standard ESG richiesti oggi dal mercato e dalla collettività.

 

Foto da ufficio stampa KIA



Veicoli commerciali leggeri e incentivi: il Governo si dia una mossa

Veicoli commerciali leggeri e incentivi: il Governo si dia una mossa

Di Roberto Pietrantonio, presidente UNRAE

È fondamentale che il Governo introduca tempestivamente incentivi efficaci per i veicoli commerciali leggeri. L’iniziativa del MIMIT è senz’altro meritevole, ma richiede tempi certi e rapidi. Anche la misura annunciata dal MASE, benché conseguente a un sostanziale insuccesso, rappresenta un segnale positivo, ma per essere davvero utile dovrebbe diventare operativa quanto prima, mentre la stessa revisione del PNRR è ancora soggetta all’approvazione delle autorità europee. Inoltre, per i veicoli commerciali è fondamentale un coordinamento  efficace fra i due piani che eviti criticità operative e di mercato.

Per il piano del MASE, è anche necessario verificare la possibilità di modificare i vincoli  attualmente previsti in aggiunta all’obbligo di rottamazione – come la sede legale in aree  funzionali o la dimensione di microimpresa – che potrebbero compromettere l’efficacia  complessiva della misura adottata. UNRAE ha già indicato con chiarezza i principali fattori abilitanti per accompagnare la  transizione: infrastrutture e credito d’imposta. Misure coordinate e tempestive sono essenziali  per sostenere il mercato e garantire la competitività del comparto nel medio-lungo periodo.
Foto da ufficio stampa UNRAE