ANFIA Autobus: tocca a Marini prendere il volante

ANFIA Autobus: tocca a Marini prendere il volante

Nel quadro della nuova Governance di ANFIA, Paolo Marini, Amministratore Delegato di Tecnobus, è stato nominato Presidente della Sezione Autobus dell’Associazione per il triennio 2025-2027. Come tutta l’industria automotive, anche il settore del trasporto pubblico su gomma sta vivendo un’importante fase di trasformazione, chiamato da un lato a raggiungere gli ambiziosi obiettivi europei – come il 100% di autobus urbani elettrici entro il 2035 – e dall’altro a fronteggiare un mercato altalenante, che negli ultimi mesi, com’era prevedibile una volta conclusa la forte iniezione di risorse del PNRR, ha visto un importante calo della domanda.

Nonostante l’incertezza del contesto, la filiera italiana dell’autobus continua a investire nelle nuove tecnologie, in particolare nell’elettrico e nell’idrogeno, evidenziando una chiara tendenza verso soluzioni di trasporto più ecologiche, segno concreto della risposta dell’industria alla crescente domanda di mobilità sostenibile.

“Desidero ringraziare gli Associati per la fiducia che mi è stata accordata e mi metto con piacere a disposizione di questa importante Sezione – ha affermato il Neo- Presidente -. Nell’attuale sfidante contesto, intendo proseguire nel lavoro di riposizionamento competitivo della filiera industriale italiana dell’autobus e di valorizzazione delle competenze innovative dei player che ne fanno parte, così da sfruttare al meglio le
opportunità offerte dalla transizione energetica e, parallelamente, sostenere le nostre imprese in questo percorso. Di qui, l’importanza di condividere con le istituzioni nazionali ed europee la centralità del TPL nelle politiche di decarbonizzazione e di rafforzare la già buona collaborazione con le associazioni del Trasporto Pubblico”.

Paolo Marini succede ad Andrea Rampini, a cui ANFIA e le aziende associate rivolgono un sentito ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto a favore della rappresentanza della filiera produttiva italiana degli autobus.

Foto da ufficio stampa ANFIA (fotografie di ©Renato Franceschin)

Le dimissioni di De Meo: il re è nudo

Mercato dell'auto: piatto perché forzato
di Mario Verna, manager automotive
 
Il re è nudo. Ma solo quelli che hanno gli occhi semplici di un bambino lo riconoscono davvero. Le dimissioni di De Meo sono un segnale?
Forse, anzi certamente. Ma tutto era leggibile da molto tempo, nei fatti e nei numeri, facile, troppo forse. E così i proclami, la “narrazione” come si direbbe oggi, gli slanci e le iperboli sono diventate il suono ammaliante del pifferaio di Hamelin.

Senza se e senza ma, si diceva. Bisogna farlo! Fottendosene di clienti e omaggiando i vaporieri di Bruxelles, inchinati e inneggianti al nuovo mondo, salvato dalle foglioline della illusoria sostenibilità che oggi tanto sostenibile non sembra.

Si poteva dire di no, si DOVEVA dire di NO!  L’industria automotive europea ha tutte le carte in regole per fare lobbing e pressione. Ha DECISO di non farlo. Di non combattere.

E ora il re è talmente nudo che nessuno lo immagina più re.