CA Auto Bank e Olmedo: insieme per la mobilità accessibile

CA Auto Bank e Olmedo: insieme per la mobilità accessibile

CA Auto Bank e Olmedo Special Vehicles hanno siglato un nuovo accordo strategico che punta a facilitare l’accesso a soluzioni di mobilità avanzata e inclusiva in Italia. L’intesa, attiva da subito sull’intero territorio nazionale, consentirà ai clienti Olmedo – privati e professionisti – di usufruire di formule di finanziamento e leasing flessibili e vantaggiose, studiate su misura da CA Auto Bank.

 

Un’intesa che si inserisce pienamente nella missione comune delle due realtà: garantire soluzioni concrete per la mobilità delle persone con disabilità e supportare il settore sanitario con veicoli all’avanguardia.

 

Oltre 10 anni di collaborazione per il futuro della mobilità speciale

Questa nuova fase della partnership consolida un rapporto di collaborazione decennale tra CA Auto Bank, banca della mobilità controllata da Crédit Agricole Personal Finance & Mobility, e Olmedo, azienda leader nella produzione e allestimento di veicoli speciali per il trasporto sanitario e accessibile. L’obiettivo è ambizioso ma concreto: semplificare l’acquisto di ambulanze e veicoli attrezzati, rendendo accessibili soluzioni che coniughino efficienza, sicurezza e tecnologia.

Come sottolineato da Luca Quintavalli, CEO di Olmedo: «Il settore della mobilità speciale richiede non solo veicoli tecnologicamente avanzati, ma anche soluzioni finanziarie su misura. Questa partnership ci permette di offrire il meglio di entrambi i mondi».

 

Finanziamenti personalizzati e rete capillare

Grazie all’accordo, i clienti Olmedo potranno accedere a un ventaglio completo di soluzioni finanziarie offerte da CA Auto Bank: dal tradizionale finanziamento rateale al leasing operativo, pensati per rispondere a diverse necessità economiche e operative.

Un elemento distintivo è la rete capillare degli Olmedo Points, oltre 20 in tutta Italia, che offrirà un servizio completo e personalizzato anche nella fase di consulenza e accesso al credito. Questo approccio consentirà di agevolare l’intero processo d’acquisto, rendendo più semplice ed efficiente l’interazione tra cliente, venditore e istituto finanziario.

 

L’impegno di CA Auto Bank nella mobilità sanitaria

Giacomo Carelli, CEO di CA Auto Bank (a destra nella foto), ha dichiarato: “Sostenere la mobilità di chi lavora in ambito sanitario e assistenziale è una nostra priorità. Vogliamo essere al fianco di chi contribuisce, ogni giorno, al benessere collettivo, offrendo strumenti finanziari concreti, innovativi e sostenibili”.

L’accordo con Olmedo non è solo una collaborazione commerciale, ma una scelta strategica e valoriale: quella di investire in un settore cruciale come quello della mobilità accessibile e della sanità territoriale, in un contesto in cui le esigenze si fanno sempre più specifiche, personalizzate e legate all’evoluzione tecnologica.

 

Olmedo: eccellenza italiana nell’allestimento di veicoli speciali

Fondata nel 1951, Olmedo Special Vehicles è oggi una delle aziende di riferimento a livello europeo nel campo dell’allestimento di veicoli medicali e accessibili. Con 8 sedi produttive e una rete distribuita su tutto il territorio nazionale, l’azienda combina artigianalità e innovazione tecnologica, realizzando veicoli su misura per ogni esigenza.

Ogni mezzo firmato Olmedo è il risultato di un processo che mette al centro la persona, con particolare attenzione a comfort, sicurezza e funzionalità, in linea con i più alti standard europei.

 

CA Auto Bank: soluzioni per una mobilità senza barriere

CA Auto Bank opera in 18 Paesi europei e in Marocco, con oltre 2.600 dipendenti e un’offerta multibrand e indipendente per il finanziamento e leasing di veicoli. La banca si distingue per la capacità di proporre soluzioni personalizzate, non solo ai clienti privati ma anche a imprese e flotte aziendali, puntando sempre più sul fronte dell’inclusività e sostenibilità della mobilità.

Questo accordo rappresenta un nuovo capitolo nella strategia di CA Auto Bank, orientata a sostenere progetti concreti che migliorino la vita delle persone, a partire da chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

 

Il futuro della mobilità è accessibile e condiviso

La sinergia tra Olmedo e CA Auto Bank conferma un principio fondamentale: la mobilità non può essere un privilegio, ma un diritto. Attraverso questo accordo, viene compiuto un passo avanti significativo nella direzione di una mobilità realmente inclusiva, umana e tecnologicamente avanzata.

Con soluzioni su misura, una rete di vendita estesa e il supporto di partner solidi e innovativi, l’accesso ai veicoli speciali diventa più semplice, sostenibile ed efficiente.

 

Foto da ufficio stampa Olmedo

Bene il bonus elettriche: ora si acceleri per l’adozione della misura

Crisi di Hormuz e carburanti alle stelle: si applichi la clausola di salvaguardia nazionale

di Fabio Pressi, presidente di Motus-E

 
Il confronto europeo vede l’Italia in grave ritardo sulla diffusione dei veicoli elettrici, ma i segnali positivi non mancano e la crescente disponibilità di modelli sempre più accessibili rappresenta un possibile punto di svolta per il mercato. Importante è ora attivare molto rapidamente i nuovi bonus per le auto elettriche preannunciati dal Governo.

Convogliare sugli incentivi per le fasce più deboli i residui PNRR impossibili da usare per le colonnine di ricarica è stata una mossa particolarmente avveduta per scongiurare la dispersione di risorse preziose per il Paese. Adesso, però, è fondamentale essere tempestivi nell’attuazione della misura, per evitare di imbrigliare il mercato con l’attesa di un bonus rivolto, peraltro, a una limitata platea di potenziali beneficiari. Bisogna stare molto attenti a non replicare quanto osservato lo scorso anno, quando il mercato si era quasi fermato per aspettare l’Ecobonus.

Degna di nota, infine, l’accelerazione degli autocarri leggeri elettrici per il trasporto merci (categoria N1), che nei primi 5 mesi di quest’anno, con 2.823 immatricolazioni, hanno quasi raggiunto i livelli dell’intero 2024, muovendosi con un passo simile al 2023, ma senza incentivi. 
Il debutto di mezzi sempre più competitivi sta iniziando a plasmare il mercato anche in questo
segmento, decisivo per la logistica nelle città. E, in questo senso, sono sicuramente molto importanti anche le diverse politiche locali volte a facilitare l’elettrificazione del cosiddetto ultimo miglio.
Foto da ufficio stampa Motus-E

SITEB a Salvini: “No ai tagli sulla manutenzione delle strade”

SITEB a Salvini: “No ai tagli sulla manutenzione delle strade"

SITEB (Associazione Strade Italiane e Bitumi) ha scritto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per manifestare la viva preoccupazione degli operatori delle infrastrutture stradali per il taglio del 70% dei fondi destinati alla manutenzione delle arterie provinciali, comunali e delle città metropolitane. “La rete stradale rappresenta un’infrastruttura essenziale per il Paese, sulla quale si basa il trasporto quotidiano di persone, merci e servizi”, si legge nella nota a firma del Presidente Alessandro Pesaresi, “un suo indebolimento colpirebbe direttamente la competitività delle nostre imprese e la sicurezza dei milioni di italiani e turisti che ogni giorno percorrono le nostre strade. Dopo anni di forti limitazioni agli investimenti, che hanno provocato un progressivo ammaloramento della rete, l’Italia aveva recentemente ripreso a intervenire in modo più strutturato. Ne è testimonianza la crescita della produzione di conglomerato bituminoso, che dal 2023 è tornato stabilmente sopra i 34 milioni di tonnellate (nel 2013 era sceso fino a 22 milioni). Secondo le nostre stime però, per garantire un livello accettabile di efficienza infrastrutturale servirebbero almeno 40 milioni di tonnellate annue. Il previsto brusco rallentamento degli investimenti rischia purtroppo di vanificare i progressi ottenuti e di riportare il Paese in una situazione di emergenza”.

Il settore delle infrastrutture stradali e manutenzioni stradali è costituito oggi da oltre 3.000 imprese attive nella filiera, lungo tutta la catena industriale, tecnologica e operativa, coinvolge 400.000 persone ed esprime un valore economico pari a circa il 2% del PIL nazionale. “Chiediamo di rivedere i tagli annunciati e di poter approfondire con i vostri uffici, dati alla mano, gli effetti della misura e per valutare insieme un percorso di pianificazione che tenga conto delle esigenze reali del Paese, della sicurezza stradale e della razionalizzazione della spesa pubblica”, conclude la lettera di Pesaresi a Salvini.

 

GRPhoto – Da ufficio stampa SITEB