Stop agli Euro 5 Diesel? Fesserie che penalizzano chi va a lavorare

Il Green Deal? Bisogna azzerarlo

di Matteo Salvini, vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

 
Da ministro dei trasporti non ritengo che la sostenibilità passi attraverso la condanna di chi usa l’automobile, la moto o il furgone per andare a lavorare. Quelle sono fesserie, sono follie che avvantaggiano altri mercati.
 
Penso al possibile blocco dei veicoli Euro 5 Diesel in tante regioni italiane a partire dal primo di ottobre che stiamo cercando di scongiurare. Milioni di italiani non possono permettersi l’auto nuova elettrica o ibrida ultimo modello. La situazione economica resta¨ ancora complessa.
Foto MATTEO-SALVINI2-shutterstock_1629969847

Il mercato delle moto in Italia: a maggio – 2%

Il mercato delle moto in Italia: a maggio - 2%

Ancora un segno meno per il mercato delle due ruote a motore in Italia. I dati sulle immatricolazioni di maggio diffusi da Confindustria ANCMA evidenziano, infatti, un complessivo -2% sullo stesso mese dell’anno precedente. Trainati anche dall’andamento positivo degli scooter, i numeri descrivono tuttavia un graduale recupero del settore dopo l’affanno dei primi mesi del 2025.

Il quinto mese dell’anno riduce quindi il divario rispetto al 2024 chiudendo a -2,03% (il passivo era di – 5,22 ad aprile) e 44.704 veicoli messi in strada. La ripresa è trainata, come anticipato, dal segmento degli scooter che incassano un buon +9,44%, pari a 25.335 mezzi targati. Ancora in affanno le moto che, anche per effetto del confronto con un maggio 2024 particolarmente brillante, registrano una perdita di 13,37 punti percentuali e 17.899 veicoli immatricolati. Non decolla, infine, il mercato dei ciclomotori, che registrano una flessione del 19,19% sullo stesso mese del 2024 pari a 1.470 unità.

Si riduce ancora il passivo del mercato due ruote che, nel confronto con il 2024, si attesta  a -8,36% e 157.206 unità vendute. Coerentemente con il dato mensile, è il segmento degli scooter che fa registrare la migliore performance: per la prima volta dall’inizio dell’anno il mercato torna in territorio positivo con una crescita dell’1,59% e 86.849 veicoli targati. Ancora a doppia cifra il passivo delle moto che registrano un calo del -16,87% pari a 65.641 mezzi. Perdono infine un terzo del loro mercato i ciclomotori (-33,57%), che registrano solo 4.716 unità.

Due ruote elettriche

Sfrutta la coda degli incentivi Ecobonus il mercato delle due ruote elettriche che incassano a maggio un incremento dell’8,12% e mettono in strada 1.092 veicoli. Il segmento che segna la migliore performance è quello dei ciclomotori, che, in controtendenza rispetto ai cinquantini termici, registrano una crescita dell’8,07% e 348 unità. Nonostante due mesi consecutivi di segno più, il mercato a zero emissioni sconta, nei primi cinque mesi dell’anno, un passivo  del 12,70% pari a 3.554 unità.

 

Quadricicli

Dopo un mese di aprile di crescita a doppia cifra, torna in negativo il mercato dei quadricicli, che lasciano sul terreno 1,41 punti percentuali per un totale di 2.232 veicoli registrati. Opposto l’andamento dei quadricicli a motorizzazione termica, che flettono del 47,55% e 289 unità, e dei quadricicli elettrici che registrano un incremento del 13,43% e 1.943 unità. Nei primi cinque mesi dell’anno il mercato delle minicar si mostra stabile rispetto allo stesso periodo del 2024, con una crescita dello 0,72% e 7.839 unità.

Foto da archivio Lulop

 

 

Incentivi inaspettati: ora si acceleri sul Decreto attuativo

Revisione delle regole sulle emissioni: l'ultimo appello di ANFIA

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
Dopo le contenute variazioni positive di marzo e aprile, il mercato auto italiano di maggio risulta stabile (-0,2%), penalizzato da un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso mese del 2024 (21 giorni contro 22). Si conferma quindi in lieve flessione (-0,5%) il cumulato dei primi cinque mesi dell’anno, un 2025 dai volumi piuttosto deboli.

Guardando al mercato per segmenti, anche a maggio prosegue la crescita costante dei SUV, +6,7% e 57,4% di quota, mentre sul fronte delle alimentazioni mantengono il trend positivo sia le vetture elettriche (BEV) – con una crescita del 40,8%, ma con quote ancora deboli sia nel mese che nel cumulato (5,1%) – che le ibride plug-in (PHEV), a +52,3%; bene anche il rialzo registrato da vetture mild e full hybrid, che aumentano del
12,1% nel mese.

In questo contesto, l’annuncio dei nuovi incentivi per i veicoli a zero emissioni previsti dal MASE rappresenta un elemento positivo e inaspettato per il mercato, che potrebbe conferire una nuova spinta alla domanda di vetture BEV, sebbene con il vincolo della rottamazione dei vecchi veicoli e dell’appartenenza a due fasce ISEE.
La misura prevede uno stanziamento di circa 600 milioni di euro, derivanti dalla rimodulazione di risorse finanziarie del PNRR originariamente destinate allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica elettrica che, purtroppo, sono rimaste inutilizzate.

È importante che il relativo decreto attuativo del MASE venga pubblicato in tempi brevi per evitare l’effetto attesa che rischia di bloccare il mercato. Inoltre, è fondamentale che la misura chiarisca il perimetro dei beneficiari il prima possibile, vista la limitazione territoriale per persone fisiche residenti in aree urbane funzionali – aree non precisamente definite e di cui non esiste ancora un elenco.

Foto da ufficio stampa ANFIA