Bruxelles e nuova regolamentazione “green”: biocarburanti da includere

Revisione delle regole sulle emissioni: l'ultimo appello di ANFIA

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
Ad aprile il mercato europeo dell’auto si attesta poco sotto i livelli di un anno fa (-0,3%) . Nel mese, solo due dei cinque major market (incluso UK) registrano un rialzo: +7,1% la Spagna e +2,7% l’Italia. La Germania resta pressoché stabile (-0,2%), mentre calano la Francia (-5,6%) e il Regno Unito, in contrazione a doppia cifra (-10,4%).

Tra i punti chiave del Piano d’azione UE per l’automotive, ricordiamo l’anticipo della clausola di revisione del regolamento sulla riduzione delle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri dal 2026 al terzo e quarto trimestre 2025.

A questo proposito, proprio in queste settimane la Commissione Europea ha avviato la raccolta, presso gli Stati membri, dei dati per l’impact assessment che costituirà la base della nuova regolamentazione. Molto probabilmente, i dati oggettivi raccolti metteranno in luce le difficoltà nel raggiungimento dei target prefissati, che erano stati definiti secondo un impact assessment che si rifaceva a dati del 2017.

Auspichiamo che, a partire dall’obiettività di queste nuove evidenze, si arrivi ad una proposta di revisione pragmatica e razionale, aperta a una pluralità di tecnologie che possa includere anche i biocarburanti.
Foto da ufficio stampa ANFIA

Stellantis riparte: Filosa e la missione italiana

Le priorità di Stellantis: al primo posto le nostre persone, il cliente al centro

Il noto giornalista e blogger Emiliano Perucca Orfei commenta con Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, direttore di ACI Radio e opinionista de “il Giornale”, la nomina dell’italiano Antonio Filosa a capo del gruppo Stellantis a partire dal prossimo 23 giugno.

 
La chiacchierata verte sulle ragioni della scelta, da parte del presidente esecutivo di Stellantis, John Elkann, con l’assenso degli altri azionisti di peso (famiglia Peugeot e Stato francese), sulle sfide che il top manager napoletano, ora a capo del gruppo negli Usa, dovrà affrontare.
 
A partire della situazione italiana, molto critica e prossima al punto di non ritorno, con le pruduzioni ai minimi storici e i timori che marchi come Maserati e Lancia, in forte crisi, vengano forzatamente ceduti o addirittura chiudano. Tanti gli errori a cui rimediare.