Osservatorio Compass: il credito al consumo sostiene il settore auto

Osservatorio Compass: il credito al consumo sostiene il settore auto

Secondo l’ Osservatorio Compass – Speciale Auto 2025, il mercato dell’auto in Italia continua a essere vivace, con un 35% degli italiani che prevede di acquistare una nuova vettura entro i prossimi 12 mesi. Di questi, oltre la metà si orienta verso modelli a basso impatto ambientale , come le auto ibride ed elettriche.

 

Il credito al consumo come motore del settore

Nel 2024, il credito al consumo nel comparto automobilistico ha raggiunto i 24,5 miliardi di euro , registrando un aumento del +5,5% rispetto all’anno precedente. Questo strumento resta fondamentale per sostenere l’acquisto di veicoli, sia nuovi che usati. Acquista ora, paga dopo (BNPL) si afferma anche nel post-vendita, risultando utile per il 57% degli automobilisti , soprattutto per coprire le spese di manutenzione e riparazione. Una soluzione che conquista in particolare i Millennials (66%) i residenti del Sud e Isole (69%).

 

Le preferenze degli italiani: auto green e finanziamenti

Il rapporto Compass evidenzia che oltre il 54% degli acquirenti punta su modelli green, con una netta attrazione per le auto ibride (44%). Le scelte variano a seconda dell’età e della posizione geografica: giovani e residenti al Nord prediligono veicoli verdi, ceti medio-bassi e residenti al Sud preferiscono auto diesel e usate. Per quanto riguarda il finanziamento, il 44% degli italiani prevede di utilizzare un finanziamento a tasso per acquistare l’auto, una soluzione scelta soprattutto dai giovani della Generazione Z .

 

Il noleggio a lungo termine: un mercato in crescita

Il segmento del noleggio a lungo termine (NLT) continua a crescere, con oltre 250.000 contratti stipulati nei primi tre mesi del 2025 , segnando un aumento del +6,5% rispetto all’anno precedente. Si diffonde anche la formula del Rent to Rent , che consente ai dealer di noleggiare veicoli e proporli ai clienti.

 

Il commento di Compass

“Anche quest’anno i dati dell’Osservatorio confermano il ruolo strategico del credito al consumo nel sostenere il settore automotive in tutte le sue fasi – ha dichiarato Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Financial Partnership di Compass -. Le soluzioni flessibili come il Buy Now Pay Later sono sempre più apprezzate dagli automobilisti”.

 

Foto da ufficio stampa Compass – thlt-lcx-ls6DAcuVgdQ-unsplash

Nuovo CEO per Stellantis: è l’italiano Filosa

Le priorità di Stellantis: al primo posto le nostre persone, il cliente al centro

Stellantis ha annunciato che il suo Consiglio di Amministrazione ha scelto all’unanimità Antonio Filosa come nuovo Chief Executive Officer, a seguito di un approfondito processo di ricerca di candidati interni ed esterni, condotto da un Comitato Speciale del Consiglio guidato dal Chairman John Elkann.

La Società terrà ora un’assemblea straordinaria degli azionisti, che sarà convocata nei prossimi giorni, per eleggere Antonio Filosa nel Consiglio di Amministrazione come amministratore esecutivo della Società.

Nel frattempo, per conferirgli piena autorità e garantire una transizione efficiente, il Consiglio di Amministrazione gli ha conferito i poteri di Chief Executive Officer a partire dal 23 giugno.

Il Consiglio di Amministrazione ha scelto Antonio Filosa come CEO sulla base della sua comprovata esperienza maturata in oltre 25 anni di attività nel settore automobilistico, della sua vasta esperienza in tutto il mondo, della sua ineguagliabile conoscenza dell’Azienda e delle sue riconosciute qualità di leadership.

Antonio Filosa ha guidato Stellantis sia in Nord che in Sud America. Durante il suo mandato come Chief Operating Officer per il Sud America, ha portato il marchio Fiat alla leadership di mercato e ha poi sviluppato significativamente i marchi Peugeot, Citroën, Ram e Jeep.

Come conseguenza, Stellantis ha rafforzato la sua leadership nella regione. Il suo lavoro nella creazione dello stabilimento di Pernambuco, uno dei più grandi poli automobilistici del Sud America, ha lanciato Jeep in Brasile, che è rapidamente diventato il principale mercato del brand al di fuori degli Stati Uniti.

In qualità di CEO di Jeep, Antonio Filosa ha ampliato la presenza globale del brand anche in Europa, dove i suoi modelli continuano a essere i più venduti grazie a prodotti di enorme successo come la Jeep® Avenger.

A dicembre 2024 è stato promosso Chief Operating Officer per le Americhe. Sin dalla sua nomina, ha avviato il rafforzamento delle operazioni negli Stati Uniti, riducendo significativamente le scorte dei concessionari, riorganizzando il team dirigenziale, guidando il processo di introduzione di nuovi prodotti e propulsori e intensificando il dialogo con i concessionari, i sindacati e i fornitori.

John Elkann continuerà a ricoprire il ruolo di Executive Chairman quando Antonio Filosa assumerà l’incarico di Chief Executive Officer il 23 giugno. In quell’occasione, Antonio Filosa annuncerà anche il nuovo team dirigenziale di Stellantis.

“La profonda conoscenza che Antonio ha della nostra Azienda –  comprese le persone che considera il nostro punto di forza –  e del nostro settore, gli consentono di essere perfettamente preparato per il ruolo di Chief Executive Officer in questa nuova e cruciale fase di sviluppo di Stellantis”, ha affermato l’Executive Chairman di Stellantis, John Elkann. “Ho lavorato a stretto contatto con Antonio negli ultimi sei mesi, durante i quali le sue responsabilità sono aumentate e la sua leadership, che ha guidato sia il Nord che il Sud America in un momento di sfida senza precedenti, ha confermato le sue eccellenti qualità. Insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione, non vedo l’ora di lavorare con lui”.

“Accogliamo all’unanimità la nomina di Antonio a nuovo Chief Executive Officer”, ha aggiunto Robert Peugeot, Vice President di Stellantis. “La sua comprovata esperienza di leadership di successo nel corso dei molti anni passati nella nostra Azienda parla da sola e questo, unito alla sua profonda conoscenza del nostro business e delle complesse dinamiche che caratterizzano il nostro settore, lo rendono la scelta naturale per diventare il prossimo CEO di Stellantis”.

“La nomina di Antonio Filosa alla guida di Stellantis apre un nuovo e importante capitolo per la nostra Azienda”, ha affermato Nicolas Dufourcq, CEO della Banque Publique d’Investissement (Bpifrance). “In un momento di trasformazione per l’industria automobilistica mondiale, Antonio Filosa ha la conoscenza, l’esperienza e il talento per guidare Stellantis verso nuovi successi”.

“È per me un grande onore essere nominato CEO di questa fantastica Azienda”, ha affermato Antonio Filosa. “Sono grato al nostro Chairman, John Elkann, e ai membri del nostro Consiglio di Amministrazione per la loro leadership, in particolare in questi ultimi mesi, e per la fiducia che hanno riposto in me per guidare la nostra Azienda in un momento così importante per il nostro settore. Sono sempre stato ispirato dall’immenso talento, dalla passione e dall’impegno delle nostre persone e dalla professionalità con cui i nostri team ci permettono di raggiungere l’eccellenza. Abbiamo i brand migliori e più iconici della storia dell’automobile e una tradizione di innovazione lunga oltre 100 anni. Questa storia, unita al nostro impegno nel fornire ai nostri clienti i prodotti e i servizi che amano, è la chiave del nostro successo”.

Dal Mito al Futuro: 95 Anni di Pininfarina

Dal Mito al Futuro: 95 Anni di Pininfarina

In una cornice carica di emozione, il Museo Nazionale dell’Automobile ha ospitato l’evento “Dal Mito al Futuro – 95 Anni di Pininfarina”, un viaggio tra passato e futuro che ha reso omaggio all’anniversario di una delle più iconiche firme del design italiano. L’evento ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’industria e della cultura, per festeggiare un marchio che da quasi un secolo ispira innovazione con eleganza. Ad aprire la serata, i saluti degli esponenti del Governo, della Regione Piemonte e della Città di Torino. Un forte segnale dell’impegno congiunto tra pubblico e privato nel valorizzare le eccellenze italiane.

 

Momento centrale della serata, il dialogo tra la moderatrice Maria Latella e il Vice Presidente e amministratore delegato Silvio Angori, che ha ripercorso i 95 anni di storia dell’azienda, sottolineando la trasformazione di Pininfarina da carrozzeria d’eccellenza a laboratorio creativo globale.

 

“Celebrare i nostri 95 anni – ha dichiarato Angori – significa onorare una storia fatta di creatività, innovazione e artigianalità, ma soprattutto riaffermare la nostra vocazione al futuro. Oggi Pininfarina è molto più di un marchio legato all’automotive: siamo un laboratorio creativo che abbraccia architettura, mobilità sostenibile, product design ed esperienze digitali. Continueremo a essere un punto di riferimento nel mondo del design e dell’innovazione, puntando su sostenibilità, centralità dell’utente e progresso tecnologico, senza mai perdere quella cifra stilistica che ci rende unici.”

 

Al centro della serata anche la presentazione del nuovo libro “Pininfarina 95 – Timeless Beauty”, edito da Giorgio Nada Editore. Un’opera corale che ha offerto lo spunto ideale per il talk, diventandone il filo conduttore e ispirando gli interventi dei protagonisti. I valori raccontati nelle sue pagine – bellezza, creatività, artigianalità, tecnologia, innovazione e sostenibilità – sono gli stessi che, da 95 anni, guidano Pininfarina nel suo percorso di eccellenza. Scritto da Luca Dal Monte, il libro è un viaggio appassionante nella storia di un marchio iconico che ha saputo ridefinire il concetto di design in ambiti che spaziano dall’automotive all’architettura, dalla nautica al product design. Ogni capitolo rende omaggio a uno dei valori fondanti dell’azienda, intrecciando le testimonianze di chi oggi contribuisce a costruirne il futuro con immagini suggestive tratte dagli archivi ufficiali. Più che una semplice pubblicazione celebrativa, Pininfarina 95 – Timeless Beauty è un’opera che guarda avanti, raccontando un’idea di design come visione, cultura e impegno, in perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.

 

Un momento particolarmente emozionante è stato dedicato alla presentazione del teaser del documentario “Storia di una Leggenda. Pininfarina”, prodotto da Flair Media Production in collaborazione con Rai Documentari, diretto e scritto da Flavia Triggiani e Marina Loi, il montaggio di Pietro Foglietti e le musiche di Maurizio D’Aniello, Alessandro Franconetti e Marco Grasso che andrà in onda sulle reti Rai nel prossimo palinsesto autunnale.

 

L’evento al MAUTO è un’altra tappa di Pininfarina per i suoi 95 anni, dopo l’importante presenza alla Design Week di Milano e altre iniziative che proseguiranno nel corso dell’anno, tra le quali l’assegnazione di un Pininfarina Trophy al Pebble Beach Concours d’Elegance di agosto, che andrà a uno dei modelli disegnati da Pininfarina in concorso.

 

#LE2CDay2025: soluzioni concrete per l’industria del futuro tra Carbon Capture e biometano

#LE2CDay2025: soluzioni concrete per l’industria del futuro tra Carbon Capture e biometano

Una giornata all’insegna del confronto, dell’innovazione tecnologica e dell’azione concreta verso la decarbonizzazione. Il #LE2CDay2025, organizzato da Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C) presso il Politecnico di Milano, si è rivelato un importante punto di riferimento per istituzioni, imprese e mondo accademico impegnati nella transizione energetica. Oltre 100 partecipanti hanno animato il convegno intitolato «L’industria del futuro, soluzioni innovative per la transizione energetica: dalla carbon capture al biometano», mettendo in luce le tecnologie chiave che trasformeranno l’approccio produttivo nei prossimi anni.

 

Tecnologie, sostenibilità e competitività: le tre parole chiave

L’industria del futuro non è solo una visione, ma un processo già in atto, alimentato da investimenti in solare, eolico, batterie a lunga durata, ma anche da digitalizzazione e intelligenza artificiale. Tuttavia, come sottolineato durante il convegno, il cammino verso un sistema energetico sostenibile non può prescindere da una lettura ampia, che includa sfide geopolitiche, instabilità dei mercati e crisi climatica. Giovanni Lozza, Direttore del Dipartimento di Energia del Politecnico, e Riccardo Bellato, Presidente di LE2C, hanno aperto i lavori sottolineando il ruolo strategico delle tecnologie di cattura e riutilizzo della CO₂. “La decarbonizzazione è oggi un’esigenza imprescindibile – ha affermato Bellato – e il biometano rappresenta una risorsa chiave per un mix energetico equilibrato e sostenibile”.

 

Biometano e CCUS al centro del dibattito

Tra i temi emersi, il ruolo del biometano è stato centrale: non solo come energia pulita che valorizza i rifiuti organici, ma anche come alternativa concreta ai combustibili fossili. Allo stesso modo, la tecnologia CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage) si è confermata una delle soluzioni più promettenti per la riduzione delle emissioni industriali. La tavola rotonda moderata da Paolo Silva, docente del Politecnico di Milano, ha coinvolto rappresentanti del mondo della ricerca (Rossetti per RSE e Romano per POLIMI) e dell’industria (Calzavacca per AB Impianti e Silvia Gentilucci per Saipem), che hanno evidenziato esperienze reali, iniziative pilota e prospettive future.

 

La voce delle istituzioni: politiche e obiettivi concreti

L’intervento di Giorgio Maione, Assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, ha confermato l’impegno del territorio in ambito energetico e ambientale. “L’industria lombarda è protagonista del cambiamento: sviluppa tecnologie innovative e investe per ridurre l’impatto ambientale. Entro il 2030 vogliamo raggiungere il 35% di energia da fonti rinnovabili”, ha dichiarato. Sul fronte nazionale, Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Lombardia, ha ribadito che “l’energia resta il primo fattore di competitività per l’industria. Non possiamo escludere nessuna fonte dal percorso di transizione”. Le proposte di Confindustria includono la produzione nazionale di metano e biometano, la semplificazione degli iter autorizzativi per le rinnovabili e la valutazione sul nucleare in chiave strategica e non ideologica.

 

Europa e ricerca: il progetto RISE come caso virtuoso

In un’ottica europea, l’intervento di Marcello Capra, delegato nazionale al SET Plan, ha fatto luce sulle strategie dell’UE e sulle opportunità di finanziamento disponibili per i settori energia e ambiente. Un passaggio fondamentale è stato dedicato al progetto europeo RISE, presentato da Fabrizio Guarrasi, Project Manager LE2C, volto a promuovere ecosistemi innovativi nei campi del bioenergia, smart manufacturing e green building. A rappresentare un caso concreto di successo, l’esperienza di BlueFoundation, raccontata dalCOO Marco Gianotti Pret: l’azienda ha preso parte alle attività del progetto RISE, ottenendo accesso alla fase successiva di coaching e sviluppo progettuale, con l’obiettivo di monitorare e ridurre le emissioni di CO₂ in modo efficace.

 

Collaborazione pubblico-privato per un futuro sostenibile

Il confronto finale con il pubblico ha confermato un elemento comune a tutti gli interventi: la transizione energetica richiede cooperazione e visione condivisa. Non si tratta solo di adottare tecnologie all’avanguardia, ma di creare un ecosistema resiliente, sostenibile e accessibile. Lo ha ricordato in chiusura anche Giovanni Lozza, riportando l’attenzione sull’importanza di un approccio multidisciplinare e collaborativo. Al termine del convegno, l’Assemblea dei Soci LE2C ha rappresentato un momento di bilancio e proiezione futura per i circa 150 membri del cluster, confermando la centralità del dialogo tra ricerca e impresa per affrontare con successo le sfide del cambiamento climatico e della competitività industriale.

 

Foto da ufficio stampa LE2C

BYD Dolphin Surf: la nuova city-car elettrica a meno di 19.000 euro

BYD Dolphin Surf: la nuova city-car elettrica a meno di 19.000 euro

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

 

BYD continua a rafforzare ed arricchire la propria offerta di prodotto per il mercato europeo e lo fa lanciando la Dolphin Surf, un nuovo modello di auto compatta ad alimentazione elettrica che punta a farsi largo tra le piccole da città puntando su un competitivo rapporto qualità-prezzo. Parliamo infatti di un’utilitaria con tecnologie e dotazioni da segmento superiore che ambisce a rendere accessibile la mobilità elettrica, proponendo un prezzo di listino per il mercato italiano di 18.990 euro. 

Piccola, ma spaziosa

Riproponendo la “ricetta” che ha tanto ben funzionato con la Seagull sul mercato cinese, la BYD Dolphin Surf ha dimensioni estremamente contenute, parliamo infatti di un’auto lunga meno di 4 metri (3,99 m), larga 1,72 m. e alta 1,59 m. Con misure che la collocano nel segmento A, la Dolphin Surf riesce comunque ad offrire una buona abitabilità interna, grazie ad un passo di 2,5 metri ed un bagagliaio da 308 litri di capacità di carico che, con i sedili posteriori abbattuti, possono salire fino a 1.037 litri.

Ha il display touch rotante per l’infotainment

La BYD Dolphin Surf, che poggia sull’e-Platofm 3.0, si presenta con tecnologie di serie che solitamente si trovano su modelli di segmento superiore. Così la compatta del colosso cinese è dotata del quadro strumenti digitale e dello schermo rotante da 10,1 pollici al centro della plancia a fare da infotainment, che offre la massima connettività con il supporto Android Auto e Apple CarPlay. Anche sul fronte degli Adas l’equipaggiamento è al completo comprendendo frenata automatica d’emergenza, assistenza al mantenimento della corsia, abbaglianti automatici e cruise control adattivo. 

Autonomia fino a 507 km in città

Proposta in tre differenti versioni, denominate Active, Boost e Comfort, la BYD Dolphin Surf dispone dell’avanzata batteria Blade, disponibile in due livelli di capacità: 30 kWh e 43,2 kWh. Il livello di autonomia massima dichiarata, che varia a seconda della versione, è di 322 chilometri nel ciclo combinato WLTP, mentre arriva a 507 km in città. Valori, questi ultimi, che fanno riferimento alla variante Boost dotata di motore da 65 kW e batteria da 43,2 kWh. La versione più potente, la Comfort che monta un motore da 115 kW, deve invece rinunciare a qualcosa in termini di autonomia che cala a 310 km/h (ciclo combinato WLTP). Tutte le versioni della BYD Dolphin Surf possono essere ricaricate in corrente alternata con caricatore da 11 kW o in corrente continua con potenza fino a 65 kW per Active e 85 kW per Boost e Comfort, impiegando 30 minuti per passare dal 10% all’80% di carica. 

Foto da ufficio stampa BYD

Incentivi BEV per 600 milioni: perché non siamo stati consultati?

Appello al Governo: riformare in modo strutturale la fiscalità delle auto aziendali

di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE

 
Siamo rimasti un po’ spiazzati dalla notizia degli incentivi, del tutto inattesi e decisi senza alcuna consultazione. Soprattutto preoccupa il fatto che siano stati annunciati senza essere ancora pienamente definiti. Il rischio, ancora una volta, è quello di una paralisi della domanda.
Gli incentivi dovrebbero arrivare come decisioni notturne, non come promesse da rincorrere.
 
Uno stanziamento di quasi 600 milioni in un anno solo sui BEV sarebbe il più ingente mai visto in Italia, e potrebbe effettivamente smuovere la transizione energetica, ma i paletti sono molti – rottamazione, ISEE, residenza in aree funzionali, microimprese – e un anno è troppo breve: si rischia seriamente di non riuscire a spenderli tutti.

In tale scenario, sarebbe stato forse più opportuno destinare tali risorse alla revisione in chiave “green” della fiscalità delle auto aziendali, intervenendo su detraibilità dell’IVA, deducibilità dei costi e periodo di ammortamento, considerata la scadenza della Delega fiscale fra tre mesi. Le flotte aziendali, con il veloce tasso di rotazione dei veicoli, consentono di immettere sul mercato del nuovo e dell’usato un numero consistente di vetture a zero o bassissime emissioni.
Ma il vero peccato originale di questa misura è purtroppo rappresentato dalla sua stessa genesi: l’incapacità di spendere i fondi per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica pubbliche, fattore abilitante fondamentale proprio per il diffondersi della mobilità a zero emissioni che si

vuole incentivare.


Foto da ufficio stampa UNRAE