1000 Miglia: è la corsa più bella del mondo, Made in Italy fra strada e mare

1000 Miglia: è la corsa più bella del mondo, Made in Italy fra strada e mare
 
Non è solo una corsa: è un viaggio epico nell’anima dell’Italia. La 1000 Miglia, simbolo indiscusso di creatività, ingegneria e stile italiani, si è presentata oggi uFFicialmente a Roma, nella splendida cornice della Biblioteca di Palazzo Marina, alla presenza del Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, della Presidente di 1000 Miglia Srl, Beatrice Saottini e del Capo UFFicio Pubblica InFormazione e Comunicazione dello Stato Maggiore della Marina Militare, Contrammiraglio Jacopo Rollo.
Il “museo viaggiante unico al mondo”, come Enzo Ferrari definì la corsa, tornerà dal 17 al 21 giugno 2025 per percorrere 1.900 km da Brescia a Roma e ritorno, attraversando oltre 200 borghi e città, portando con sé oltre 400 capolavori di automobilismo storico: auto che sono opere d’arte in movimento, testimoni di un secolo di passione e innovazione.
Il 18 giugno, la 1000 Miglia farà tappa a Roma, regalando uno spettacolo unico ai cittadini e ai turisti. Le auto entreranno dalle ore 19:00 nella Capitale da via Cassia Veientana, proseguiranno su Corso Francia, Piazza Euclide e Viale delle Belle Arti (Galleria nazionale di Arte Moderna) per raggiungere il traguardo sportivo a Villa Borghese nei pressi della Statua di Goethe prima di concludere la tappa nell’iconica via Veneto,dove le auto sFileranno nel ricordo della Dolce Vita, accolte dall’entusiasmo del pubblico. Da qui, il percorso cittadino che si dirigerà verso Piazza Barberini, Via degli Annibaldi, Piazza del Colosseo, Viale delle Terme di Caracalla e Via CristoForo Colombo si concluderà a Roma EUR per la sosta notturna. Il mattino seguente, il convoglio ripartirà alle 08:00 con il Controllo Orario di Via Rebecchini per proseguire verso la Via Salaria in direzione Nord.
Foto da ufficio stampa 1000 Miglia

Incentivi ai veicoli elettrici: ok la decisione del Governo, ora la messa a terra

Crisi di Hormuz e carburanti alle stelle: si applichi la clausola di salvaguardia nazionale

di Fabio Pressi, presidente di Motus-E

 

Motus-E accoglie con grande soddisfazione la decisione del Governo e in particolare del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, che ascoltando le esigenze dei cittadini e accogliendo le nostre istanze ha scelto di convogliare sugli incentivi ai veicoli elettrici un’importante quota dei fondi residui a disposizione del PNRR.

Ora sarà decisivo conoscere tutti i dettagli della misura, da cui dipenderanno la platea dei beneficiari e il successo dell’iniziativa, e andrà definita in tempi rapidi la messa a terra delle risorse, per scongiurare effetti penalizzanti sul mercato.

 

Foto da ufficio stampa

 

 

DL Infrastrutture: oltre 40 milioni per Monza e Imola

DL Infrastrutture: oltre 40 milioni per Monza e Imola

“Grande soddisfazione”: hanno commentato così Tullio Del Sette e Giovanni Battista Tombolato, rispettivamente, Commissario Straordinario e Sub-Commissario dell’Automobile Club d’Italia, l’approvazione, in Consiglio dei Ministri, del DL Infrastrutture, che prevede, tra l’altro, risorse per l’organizzazione delle due tappe italiane del Mondiale di Formula 1 (5 milioni di euro l’anno, per il periodo 2026-2032 ) e 5,25 milioni per Imola 2025 che, domenica 18 maggio scorso, presso l’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari”, ha fatto segnare un’edizione-record, con più di 240mila appassionati e tifosi ad affollare tribune e prati.

Secondo il Commissario Del Sette, “lo stanziamento dei fondi per l’organizzazione delle due prove italiane del Mondiale di Formula 1 – Monza e Imola – rappresenta un segnale importantissimo. L’attenzione del Governo, infatti, conferma il rilievo dei GP per l’indotto economico sui rispettivi territori e la promozione dell’immagine e del Made in Italy nel mondo, ed è anche un riconoscimento implicito della qualità e serietà dell’impegno dell’ACI – Federazione italiana dello sport automobilistico – nel lavorare per garantire al nostro motorsport un futuro degno del suo straordinario passato”.

Un grazie non formale al ministero delle Infrastrutture per questo passo fondamentale – ha dichiarato il Sottocommissario Tombolato – sia per il mondo del motorsport tricolore che per l’economia stessa di due tra le Regioni più attive e produttive del nostro Paese. Monza e Imola, infatti, non rappresentano unicamente due eccezionali eventi sportivi amati e seguiti in tutto il mondo – solo in Italia, domenica scorsa, il GP di Imola ha incollato alla tv più di 3 milioni di spettatori, con uno share del 24,7% – ma due straordinari volani economici, per il territorio e il Paese tutto, il cui indotto complessivamente sfiora, ogni anno, i 600 milioni di euro”.

 

Foto da ufficio stampa ACI