Sensori intelligenti e algoritmi predittivi: VeHiKoMniScience rivoluziona la sicurezza

Sensori intelligenti e algoritmi predittivi: VeHiKoMniScience rivoluziona la sicurezza

Un sistema innovativo che promette di rendere le automobili più sicure, affidabili e pronte ad affrontare ogni condizione di guida. È questo l’obiettivo di VeHiKoMniScience – Vehicle Holistic Knowledge of Motion States, progetto di ricerca promosso dal professor Basilio Lenzo del Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII) dell’Università di Padova, recentemente vincitore di un finanziamento da 1,59 milioni di euro nell’ambito del bando FISA – Fondo Italiano per le Scienze Applicate del Ministero dell’Università e della Ricerca.

L’ambizione è chiara: creare una conoscenza completa e in tempo reale dello stato di movimento del veicolo, senza dipendere da stime approssimative ma solo da dati concreti e affidabili, anche in presenza di condizioni stradali, ambientali e meccaniche variabili.

 

Prevenire gli incidenti con sensori low-cost e algoritmi evoluti

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i 5 e i 29 anni, con oltre un milione di vittime ogni anno. Una situazione che il professor Lenzo definisce “inaccettabile”. «Oggi i sistemi di controllo elettronico della stabilità si basano su parametri in parte stimati, che possono generare errori. Il nostro progetto mira a sostituire queste stime con valori reali e misurati, creando un controllo “onnisciente” del veicolo», spiega.

Il sistema ideato sfrutta una combinazione di sensori a basso costo, mini videocamere e algoritmi predittivi. Ad esempio, una telecamera montata sul veicolo può riprendere il manto stradale e, attraverso un algoritmo, convertire le immagini in tempo reale in dati sullo spostamento laterale. Questo consente al sistema di attivare immediatamente i freni per prevenire situazioni di sbandata, con un livello di precisione finora inedito.

 

Applicazioni su larga scala per veicoli a guida autonoma e non

Una delle forze del progetto VeHiKoMniScience è la sua scalabilità. Come sottolinea lo stesso Lenzo, «a differenza di soluzioni troppo costose per l’implementazione industriale, il nostro sistema sfrutta tecnologie già presenti a bordo dei veicoli o facilmente integrabili. Questo lo rende adatto tanto alle auto tradizionali quanto a quelle a guida autonoma o semiautonoma».

Il progetto verrà testato su veicoli reali e su modelli in scala 1:10 su pista, per verificare l’affidabilità in condizioni controllate e reali. Le potenzialità sono evidenti: un passo avanti concreto nella riduzione degli incidenti e nell’evoluzione della mobilità sicura ed intelligente.

 

Dalla DeLorean autonoma di Stanford a Padova: un ritorno di competenze internazionali

Il background del professor Lenzo rappresenta un valore aggiunto per la riuscita del progetto. Dopo la laurea in Italia, ha fondato nel 2017 un gruppo di ricerca sulla dinamica del veicolo presso la Sheffield Hallam University, nel Regno Unito. Tornato in Italia con il programma di rientro dei cervelli “Rita Levi Montalcini”, ha portato con sé le competenze acquisite anche grazie alla prestigiosa borsa Fulbright che gli ha permesso di lavorare a Stanford.

Negli Stati Uniti, Lenzo ha collaborato al progetto MARTY, versione elettrica e autonoma della celebre DeLorean di “Ritorno al futuro”, impiegata per sperimentazioni sulla guida automatizzata sportiva. Esperienze che ora trovano applicazione concreta nella ricerca made in Padova.

 

L’Università di Padova al centro dell’innovazione per la sicurezza

Il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova (DII) si conferma polo di eccellenza nel campo dell’ingegneria applicata. Con oltre 6.300 studenti iscritti, 50 laboratori di ricerca e una rete di collaborazioni internazionali, il DII è un punto di riferimento per chi lavora su mobilità, energia, aerospazio e materiali.

Il progetto VeHiKoMniScience si inserisce perfettamente nella missione del Dipartimento: promuovere innovazione e competitività, traducendo la ricerca in soluzioni concrete per le aziende e la società.

 

Foto da ufficio stampa-VeHiKoMniScience

Rinvio delle multe UE: la maggioranza Ursula finge il salvataggio automotive

Commissione UE: sull'auto la montagna ha partorito il topolino

di Isabella Tovaglieri, componente della commissione Industria del Parlamento europeo

 
Con l’approvazione del rinvio delle multe alle case costruttrici che non rispettano i target di emissione della CO2, è passato l’ennesimo provvedimento-farsa sull’automotive, orchestrato da una maggioranza inadeguata per tentare di coprire i gravi danni arrecati al comparto con le proprie politiche di estremismo green

 
La Lega è stato l’unico partito che ha avuto il coraggio di votare contro questa “eutanasia assistita” dell’automotive, che è passata anche grazie ai voti del PPE. Siamo infatti convinti che per salvare l’industria dell’auto non basti qualche contentino all’acqua di rose, ma occorra una concreta marcia indietro sui provvedimenti che stanno uccidendo il settore.
 
Per questo abbiamo presentato alcuni emendamenti con misure pragmatiche ed efficaci come l’eliminazione delle sanzioni, stimate in 16 miliardi di euro, la cancellazione dello stop ai motori tradizionali nel 2035, la revisione anticipata a quest’anno del Regolamento sui motori con l’introduzione, tra le tecnologie per la mobilità sostenibile, dei biocarburanti, nei quali l’Italia è leader.
 
Proposte di buon senso, che sono state tutte respinte in aula da una maggioranza convinta di poter curare un malato grave con l’aspirina pur di non ammettere i propri errori in tema di strategia industriale. C’è grande preoccupazione per le sorti a cui va incontro l’Europa e grande rammarico anche per la bocciatura del nostro emendamento contro le progressive limitazioni alla circolazione delle auto private nelle grandi città come Milano, che non avrebbe avuto forza di legge, ma avrebbe aperto un dibattito serio sulla pericolosità sociale ed economica delle restrizioni alla mobilità urbana introdotte dalle amministrazioni comunali pseudo-ambientaliste, come quella del capoluogo lombardo.
 
Foto da ufficio stampa Isabella Tovaglieri

Auto, pensieri e parole… scritte: al fuoco!!!

Auto, pensieri e parole... scritte: al fuoco!!!
di Mario Verna, manager automotive
 

Si sentono forti le grida d’allarme nell’automotive europea, alle prese con una transizione tutta sbagliata e alla ricerca di una identità che ha smarrito. Italdesign in vendita e Giugiaro dice che è stato un errore doloroso cancellare i 150 anni di sviluppo sul motore endotermico per andare in pochi anni verso l’elettrico.

John Elkann e Luca De Meo, in un’intervista a rete unificate (“Le Figaro”), ci dicono che i regolamenti dell’Unione hanno creato macchine troppo costose per chi deve sostituire un parco circolante che invecchia e si avvicina – nella media – a 13 anni. L’Eurocamera vota per posticipare le multe per la CO2, iter d’urgenza! Ma è come spegnere l’incendio di un bosco con pompa per innaffiare il giardino.

Dire ABBIAMO SBAGLIATO TUTTO è l’unico modo per provare a salvare il salvabile, rinvii e camuffamenti non servono a niente.