Obiettivo decarbonizzazione: piena valorizzazione a tutte le tecnologie disponibili

Trasporto merci: si attendono Ecobonus e misure fiscali

di Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci

 
Il calo nelle immatricolazioni di autocarri che ha caratterizzato il mese di marzo conferma e aggrava l’andamento negativo già registrato nei mesi precedenti e richiama la necessità di un intervento strutturale da parte del decisore pubblico in favore delle imprese dell’autotrasporto. Come già evidenziato assieme alle principali associazioni di settore e dell’automotive, si esprime apprezzamento per il recente intervento pubblico del ministro dei Trasporti in cui è stato annunciato lo stanziamento di circa 600 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare.

Tale iniziativa risponde infatti alla richiesta più volte avanzata dall’intera filiera di superare gli attuali strumenti discontinui di supporto agli investimenti in favore di una programmazione pluriennale che dia piena valorizzazione a tutte le tecnologie veicolari in grado di contribuire alla decarbonizzazione dal comparto, partendo dalle motorizzazioni a gas naturale compresso e liquefatto o a Diesel di ultima generazione,
pienamente compatibili con i rispettivi biocarburanti (biometano e HVO).

Si auspica, pertanto, una tempestiva approvazione di questo strumento, al fine di abilitare le imprese dell’autotrasporto alla programmazione dei propri investimenti promuovendo un vero svecchiamento del parco circolante. Al tempo stesso, si chiede la rapida messa in
esercizio dei fondi già stanziati per il settore dall’ultima legge di bilancio.

In ultimo, si apprezza l’attenzione espressa dal ministro verso le ulteriori misure sistemiche necessarie alla promozione degli investimenti in tecnologie sostenibili come la possibile introduzione di un credito d’imposta sugli acquisti di biocarburanti, a cui si ritiene necessario accompagnare la reintroduzione di una fiscalità di vantaggio per l’acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa.
Foto da ufficio stampa ANFIA

Fondo a sostegno del comparto: benvenga, ma concretezza e rapidità

Veicoli industriali: quadro negativo, possibili impatti sull'occupazione

di Paolo Starace, presidente di UNRAE Veicoli industriali

A marzo, il mercato dei veicoli pesanti ha mostrato segnali di forte sofferenza, con la chiusura del primo trimestre che, in linea con le previsioni effettuate all’inizio dell’anno, registra una preoccupante flessione del 9,3% per tutti i veicoli superiori a 3,5 t e un crollo del 18,1% per i trattori stradali sopra le 16 t.

Allo stesso tempo, destano apprensione i recenti sviluppi della guerra commerciale legata ai dazi USA, la cui entrata in vigore è stata
momentaneamente sospesa per 90 giorni
e i cui effetti potrebbero manifestarsi come uno tsunami qualora l’export e la domanda di mercati chiave come quello statunitense dovessero crollare.
 

Tali misure comporterebbero inevitabilmente un ulteriore impatto sfavorevole sulla produzione industriale, che da oltre 20 mesi registra un trend marcatamente negativo. Mai come in questo momento è necessaria cautela rispetto alle contromisure commerciali da adottare, che non potranno limitarsi alle capacità negoziali dei singoli Paesi europei.

A livello nazionale, rimane prioritario un intervento deciso per stimolare la domanda. A questo riguardo, accogliamo con favore l’apertura del ministro Matteo Salvini al possibile stanziamento di un Fondo specifico e pluriennale a sostegno del comparto con l’auspicio che tale annuncio si traduca al più presto in azioni concrete. Come anticipato con il Comunicato congiunto di filiera dello scorso 4 aprile, l’UNRAE conferma la massima disponibilità a supportare lo sviluppo di un Piano attuativo, sulla base delle proposte già note e condivise con il MIT e le altre Associazioni di categoria.

Foto da ufficio stampa UNRAE