Allarme produzione in Italia: male per le auto e male per gli accessori

Produzione industriale a gennaio: segnali incoraggianti

di Gianmarco Giorda, direttore generale di ANFIA

 
Non si arresta il trend negativo dell’indice della produzione automotive italiana, che registra un’ulteriore pesante flessione a doppia cifra a febbraio (-31,3%).
Come nel mese precedente, mantengono una variazione negativa sia l’indice della fabbricazione di autoveicoli (-33,5%) – complice il significativo calo, -49,7%, registrato, secondo i dati preliminari di ANFIA dalla produzione di autovetture, per un totale di circa 22mila unità prodotte – sia l’indice della produzione di parti e accessori per
autoveicoli e loro motori, in peggioramento (-25,6%).

I numeri parlano da sé e descrivono uno scenario preoccupante – anche alla luce dei recenti provvedimenti dell’Amministrazione Trump in tema di dazi – che necessita di interventi mirati ed immediati. In queste settimane abbiamo espresso le nostre perplessità sul “Piano d’azione per l’Automotive” presentato dalla Commissione europea, auspicando una revisione nei contenuti e nella forma, che metta alla base la piena
neutralità tecnologica
come principio fondamentale e implementi misure rivolte alla salvaguardia della competitività delle imprese – per esempio in riferimento alla mitigazione dei costi dell’energia e alla riduzione degli oneri burocratici – e un piano di rinnovo del parco circolante auto europeo.
 
Urgente anche l’adozione della proposta di emendamento al Regolamento CO2 degli autoveicoli leggeri che introduce una flessibilità su tre anni (2025-2027) nel calcolo delle sanzioni per i Costruttori derivanti dal mancato raggiungimento dei target.
Foto da ufficio stampa ANFIA

Autotrasporto: ok da Assogasliquidi a Salvini sul rinnovo del parco mezzi

Il futuro del GPL: l'UE sposi il principio della neutralità tecnologica
Foto: Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi-Federchimica
 

Assogasliquidi-Federchimica plaude all’iniziativa annunciata al Senato dal vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sull’introduzione di misure straordinarie per la sostenibilità del parco mezzi delle imprese di autotrasporto. L’incremento delle risorse annualmente destinate al settore, con 600 milioni in più per favorire il rinnovo del parco veicolare, è misura da tempo attesa, richiesta da Assogasliquidi insieme alle associazioni dei costruttori dei mezzi e dell’autotrasporto, necessaria a garantire lo svecchiamento del parco circolante in senso ambientale.

“L’intervento del ministro Salvini – commenta Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi-Federchimica – è stato apprezzato dalle imprese italiane che da oltre un decennio stanno investendo nelle infrastrutture della filiera del GNL e ormai sempre più bioGNL Si tratta effettivamente di una misura che può incidere molto sulla decarbonizzazione del trasporto stradale pesante sul quale l’UE al momento sembra ancora ferma su posizioni incomprensibili che negano il principio di neutralità tecnologica. Chiediamo che nella ripartizione delle risorse si prevedano premialità significative per l’acquisto di veicoli che utilizzano l’alimentazione alternativa a GNL/bioGNL in grado di garantire effettivamente un’accelerazione della transizione: i mezzi alimentati a GNL vantano infatti una tecnologia già pronta e avanzata – eccellenza dell’industria molto italiana – che non richiede alcuna riconversione dei veicoli nel passaggio al bioGNL”.

“In quest’ottica – aggiunge Costantino Amadei presidente del Gruppo GNL di Assogasliquidi-Federchimica – anche l’introduzione annunciata dal ministro Salvini del Tax Credit per l’acquisto dei biocarburanti è una novità positiva, necessaria a supportare il settore dell’autotrasporto nel percorso di decarbonizzazione. Anche in questo caso, è necessario supportare il credito di imposta con una forte premialità per l’acquisto di GNL e di bioGNL in quanto tecnologie alternative che vanno incentivate per garantirne un ulteriore sviluppo rispetto alle convenzionali. Tale premialità si porrebbe inoltre in coerenza con la crescita delle infrastrutture di approvvigionamento, oggetto anche di apposite linee di finanziamento previste dal Piano nazionale complementare al PNRR”.

Foto da ufficio stampa Assogasliquidi-Federchimica