De Meo (Renault Group) parla: Automotive World commenta

De Meo (Renault Group) parla: Automotive World commenta
Torna l’appuntamento sul sito “Auto.it”, diretto da Andrea Brambilla, con Automotive World: il botta e risposta in video tra Massimo Ghenzer, presidente di Areté, e Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, su quanto detto ultimamente dai big dell’auto e non solo.
 
Per dare il via alla nuova edizione, ecco le parole di Luca De Meo, numero uno di Renault Group, e i relativi commenti: “Prendere decisioni controproducenti come l’acquisto di crediti dai concorrenti, potenziali tagli alla produzione e via discorrendo. Tutto questo porta all’indebolimento dell’industria europea“.

Innovazione “green”: da Amplia Infrastructure bio GPL nella produzione di asfalto

Innovazione "green": da Amplia Infrastructure bio GPL nella produzione di asfalto

Amplia Infrastructure, società del Gruppo Autostrade per l’Italia specializzata nella costruzione e manutenzione di infrastrutture stradali, ha avviato una sperimentazione innovativa che prevede l’utilizzo del bio GPL nella produzione di asfalto. Questa iniziativa rappresenta la prima applicazione industriale in Italia di un gas non fossile in sostituzione dell’olio Btz di origine petrolifera, tradizionalmente impiegato nel settore delle costruzioni. 

Un passo avanti nella decarbonizzazione delle infrastrutture

La sperimentazione, realizzata in collaborazione con Liquigas, leader nella distribuzione di GPL e GNL in Italia, prevede l’impiego del bio GPL certificato sostenibile secondo lo schema ISCC PLUS (International Sustainability & Carbon Certification). Questo gas propano, prodotto da materie prime biologiche come sottoprodotti della raffinazione di gasolio “bio” HVO, mantiene le stesse caratteristiche chimiche e prestazionali del GPL tradizionale, ma consente una riduzione delle emissioni di CO₂ fino all’80%. 

Implementazione nell’impianto di Marcianise

In questa fase pilota, Amplia utilizzerà il bio GPL nel proprio impianto di produzione di asfalto situato a Marcianise, in Campania, precedentemente alimentato a olio Btz. L’introduzione del bio GPL non richiederà modifiche all’infrastruttura esistente, facilitando così la transizione verso soluzioni energetiche più sostenibili.

Risultati concreti nella riduzione delle emissioni

Nel 2024, Amplia ha prodotto circa 317.000 tonnellate di conglomerati bituminosi, di cui il 55% realizzato con la tecnica dell’asfalto tiepido. Questa metodologia, che prevede temperature di produzione inferiori rispetto all’asfalto tradizionale, ha permesso un risparmio di circa 15 tonnellate di CO₂, posizionando Amplia come leader in Italia nella produzione di questa tipologia di asfalto.

Dichiarazioni dei protagonisti

Paolo Carmona, Consigliere Delegato e Direttore Generale di Amplia, ha sottolineato: “L’impegno per la sostenibilità del Gruppo Autostrade per l’Italia e, in particolare, della sua controllata Amplia, si sviluppa tramite strategie innovative: elettrificazione della flotta, economia circolare per mezzo dell’incremento del fresato reimpiegato, ricerca nel processo produttivo, ad esempio attraverso lo sviluppo di conglomerati bituminosi prodotti a tiepido. La conversione degli impianti per l’utilizzo di combustibili innovativi e a ridotte emissioni è uno dei nostri principali impegni e questa iniziativa testimonia quanto lo sforzo del Gruppo si traduca costantemente in azioni concrete”.

Giuseppe Fiorino, Amministratore Delegato di Liquigas, ha aggiunto: “Siamo entusiasti di annunciare il nostro primo contratto di fornitura di bio GPL, un’energia innovativa che permette alle aziende di adottare soluzioni più sostenibili, sia da un punto di vista ambientale che di investimento per la transizione energetica. Il nostro impegno è supportare i clienti con soluzioni energetiche all’avanguardia, contribuendo concretamente alla transizione verso un futuro più sostenibile”.

Verso un futuro sostenibile nelle infrastrutture stradali

Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso una mobilità più sostenibile e una riduzione dell’impronta carbonica nel settore delle infrastrutture stradali. L’adozione del bio GPL nella produzione di asfalto non solo contribuisce alla diminuzione delle emissioni di gas serra, ma promuove anche l’utilizzo di risorse rinnovabili, in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale del Gruppo Autostrade per l’Italia.

 

 

Foto ufficio stampa Autostrade per l’Italia

Tesla ko: da inizio 2025 titolo giù del 42% (da 400 a 230 dollari)

Tesla ko: da inizio 2025 titolo giù del 42% (da 400 a 230 dollari)
 di Filippo Diodovich,  Senior Market Strategist di IG Italia
 
Le azioni di Tesla Motors Inc (All Sessions) sono scese fino a un minimo a 215 dollari, il livello più basso dal 24 ottobre 2024. Da inizio anno il titolo ha perso il 42% passando da 400 a 230. Questo declino è attribuibile a diversi fattori: il calo delle vendite globali, le distrazioni politiche di Elon Musk, l’aumento della concorrenza, le preoccupazioni sui ritardi del FSD e i potenziali rischi di recessione degli Stati Uniti.
 

Calo delle vendite globali

Tesla ha registrato un calo delle vendite in mercati chiave. In Cina, le vendite sono diminuite del 49% su base annua (secondo i numeri della China Passenger Car Association), mentre in Germania si è verificato un calo del 76%.
 
Coinvolgimento politico di Elon Musk
 
Il sostegno pubblico di Musk al neo-presidente Donald Trump e il suo ruolo nel Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE) hanno alienato una parte della clientela di Tesla, tradizionalmente orientata verso politiche ambientali progressiste. Questo ha portato a proteste presso i concessionari Tesla e a varie forme di boicottaggio (in forte tendenza l’hashtag #TeslaTakedown proprio sulla piattaforma X di Elon Musk).
 
Aumento della concorrenza
 
I rivali dell’azienda statunitense come la cinese BYD hanno visto un incremento straordinario delle vendite delle proprie auto elettriche, aumentando la pressione competitiva su Tesla.
 
Preoccupazioni sulla guida autonoma
 
Gli investitori sono preoccupati per i ritardi nello sviluppo del software di guida autonoma di Tesla, il cosiddetto full-self driving. Il software, basato solo sull’utilizzo di videocamere e reti neurali per la percezione dell’ambiente, ha bassa affidabilità in condizioni difficili come pioggia, neve o nebbia e ha difficoltà ad affrontare situazioni impreviste (oggetti in mezzo alla strada, pedoni fuori strisce, …).
 
Rischi di recessione
 
Ad aumentare le vendite su Tesla è anche il periodo nero del mercato azionario dopo le dichiarazioni di Donald Trump. Il neo-presidente nel weekend in un’intervista nella trasmissione” Sunday Morning Futures” di Maria Bartiromo nel canale amico Fox News ha rifiutato di escludere che gli Stati Uniti possano entrare in recessione quest’anno, affermando che ci sarà un “periodo di transizione, perché quello che stiamo facendo è molto grande”. In pratica, Trump ha confermato che i rischi di una possibile recessione nel breve termine sono possibili ,ma le azioni del Governo sono necessarie per garantire un lungo periodo di prosperità.
 
Analisi tecnica su Tesla
 
Le nostre prospettive di medio periodo sono ribassiste. L’eventuale cedimento del supporto in area $215 potrebbe preludere a una estensione della discesa verso obiettivi ipotizzabili a 207 e 182 dollari. Indicazioni positive con il superamento di 262 dollari.
foto da investimentoworld.eu