Sanzioni UE slittate: la proroga non cambia la sostanza

L'obbligo UE dell'auto elettrica: peccato che mancavano tutti i presupposti

di Domenico De Rosa, CEO di SMET Group

 
L’ inutile decisione di Ursula von der Leyen di concedere tre anni anziché uno per rispettare gli obiettivi di riduzione della CO₂ è l’ennesima dimostrazione di una politica che si ostina a non vedere la realtà industriale e sociale con lucidità. La montagna del Green Deal ha partorito il topolino di una proroga che non cambia la sostanza: si continua a imporre vincoli rigidi senza affrontare il problema di fondo, ovvero la sostenibilità economica e tecnologica della transizione.
 
È un’illusione tecnocratica, un maquillage regolatorio che non tocca il nodo essenziale. Questa Europa si sta auto imponendo un declino competitivo nel nome di una rigidità ideologica che altrove dagli Stati Uniti alla Cina non trova riscontro