ACWA Power con Snam per l’idrogeno verde: corridoio energetico tra Arabia Saudita ed Europa

ACWA Power con Snam per l’idrogeno verde

Foto: Stefano Venier, amministratore delegato di Snam

ACWA Power e Snam hanno siglato un memorandum d’intesa per sviluppare una catena di fornitura internazionale di idrogeno verde, collegando l’Arabia Saudita all’Europa. L’accordo prevede la creazione di un terminale di importazione di ammoniaca in Italia, che fungerà da hub per la distribuzione dell’idrogeno verso Austria e Germania attraverso il SoutH2 Corridor, un’infrastruttura di oltre 3.300 km.

L’obiettivo è favorire la decarbonizzazione del settore energetico europeo, sostenendo il passaggio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. La partnership segna un passo decisivo nella costruzione di una rete energetica sostenibile, in linea con gli ambiziosi obiettivi dell’Unione Europea per il Net Zero.

 

Il ruolo di ACWA Power e Snam nella transizione energetica

Fondata nel 2004 e con sede a Riyadh, ACWA Power è tra i principali sviluppatori e operatori di energia rinnovabile al mondo. Con 94 progetti in corso in 13 Paesi e un valore di investimento di 97 miliardi di dollari, la società è pioniera nel settore dell’idrogeno verde e della desalinizzazione dell’acqua.

Marco Arcelli, amministratore delegato di ACWA Power:”Siamo entusiasti di collaborare con Snam per accelerare la transizione energetica. L’idrogeno verde rappresenta una soluzione strategica per decarbonizzare i settori industriali e rafforzare la sicurezza energetica in Europa”.

 

Snam: infrastrutture energetiche per un’Europa a zero emissioni

Snam è il principale operatore europeo nel trasporto e stoccaggio del gas naturale, con una rete di 38.000 km di infrastrutture in Italia e in Europa. Da anni investe nella transizione energetica, sviluppando soluzioni per il trasporto di idrogeno e la cattura della CO₂.Stefano Venier, amministratore delegato di Snam: “L’idrogeno sarà una leva fondamentale per raggiungere gli obiettivi climatici dell’UE. La nostra collaborazione con ACWA Power permetterà di costruire un’infrastruttura affidabile e strategica per l’importazione di idrogeno verde dall’Arabia Saudita”.

 

Il SoutH2 Corridor: un’infrastruttura chiave per l’Europa

Il progetto prevede la realizzazione di un corridoio energetico di 3.300 km che collegherà l’Italia all’Europa centrale, facilitando la distribuzione dell’idrogeno verde verso l’Austria e la Germania. Ecco i punti chiave dell’iniziativa. Produzione di idrogeno in Arabia Saudita: ACWA Power sfrutterà le risorse solari e eoliche per generare idrogeno verde in modo sostenibile.Trasporto tramite ammoniaca: l’idrogeno sarà convertito in ammoniaca verde, facilitandone lo stoccaggio e il trasporto via nave. Terminale di importazione in Italia: una volta giunta in Europa, l’ammoniaca verrà riconvertita in idrogeno per l’uso industriale ed energetico.. Connessione con la rete europea: attraverso il SoutH2 Corridor, l’idrogeno sarà distribuito alle industrie e reti di trasporto europee.

 

Perché l’idrogeno verde è strategico per l’Europa

La transizione energetica è una priorità per l’Unione Europea, che punta a ridurre le emissioni di CO₂ del 55% entro il 2030. L’idrogeno verde, prodotto da fonti rinnovabili senza emissioni di carbonio, è considerato una soluzione chiave per raggiungere questi obiettivi.. E ora i vantaggi principali. Riduzione delle emissioni: sostituisce i combustibili fossili nei settori industriali e nei trasporti. Indipendenza energetica: diversifica le fonti di approvvigionamento, riducendo la dipendenza dal gas russo. Innovazione e occupazione: stimola investimenti in nuove tecnologie e crea posti di lavoro nel settore green.

Secondo le stime, entro il 2030 l’idrogeno verde potrebbe coprire il 14% della domanda energetica europea, contribuendo alla neutralità climatica entro il 2050.

 

Un passo decisivo verso il futuro dell’energia

La collaborazione tra ACWA Power e Snam segna un punto di svolta nel settore dell’idrogeno verde. La creazione di un’infrastruttura transcontinentale consentirà di potenziare la produzione e la distribuzione di energia pulita, accelerando il passaggio a un sistema energetico decarbonizzato e sostenibile.

L’Europa si avvicina così a una nuova era energetica, in cui l’idrogeno verde giocherà un ruolo centrale nella riduzione delle emissioni e nella costruzione di un futuro a impatto zero.

 

Foto da ufficio stampa SNAM

Transizione di successo? Con normative lungimiranti e pragmatiche

Transizione di successo? Con normative lungimiranti e pragmatiche

di Christian Levin (Scania), neo presidente di ACEA Veicoli Commerciali

L’industria europea di camion e autobus è leader mondiale in tecnologia e innovazione, una vera pietra angolare dell’eccellenza europea. Funge da motore critico della competitività del nostro Continente, supportando milioni di posti di lavoro altamente qualificati in tutta la regione. I camion e gli autobus non sono solo veicoli; sono la linfa vitale di una società prospera, connessa e sostenibile”.

Tuttavia, il nostro settore opera in un ambiente altamente regolamentato, il tutto mentre affronta una forte concorrenza sulla scena globale. Oggi, il nostro settore sta attraversando il cambiamento più trasformativo della sua storia: la transizione dai motori a combustione convenzionali ai propulsori a zero emissioni, come i modelli elettrici a batteria e a idrogeno. Questa è una sfida monumentale, che richiede la completa reimmaginazione di un intero ecosistema. Dai fornitori e clienti ai fornitori di energia, ai gestori di rete e ai decisori politici, ogni stakeholder deve muoversi in sincronia verso un obiettivo comune”.

Per far sì che questa transizione abbia successo, le politiche e le normative devono essere lungimiranti, pragmatiche e pertinenti. Obiettivi audaci e visionari sono essenziali per guidare la strada, ma devono essere abbinati a condizioni abilitanti e incentivi prevedibili e a lungo termine per creare stabilità e guidare gli investimenti.

Una transizione di questa portata è senza precedenti sia per ambizione che per velocità. Crea sfide significative e richiede forte concentrazione, collaborazione e azioni coraggiose per superarle, difendendo al contempo la competitività del nostro settore. I decisori politici devono garantire che il quadro normativo sia pienamente allineato a livello europeo e degli stati membri e supporti la transizione del settore.

 

Foto da ufficio stampa ACEA

Trasporto su gomma in Italia: pilastro dell’economia e sfide future

Trasporto su gomma in Italia

Il sistema autostradale italiano rappresenta un’infrastruttura essenziale per la crescita economica del Paese. Secondo lo studio Nomisma “Il ruolo delle autostrade per lo sviluppo del Paese”, il 90% dei passeggeri e l’87% delle merci si spostano su gomma, evidenziando l’importanza strategica di questo settore. Le previsioni per il 2030 indicano un incremento del 14% del traffico passeggeri e del 31% del trasporto merci, confermando il ruolo cruciale della rete stradale nel tessuto logistico nazionale.

 

Un 2023 da record per il traffico autostradale

Nel 2023 il traffico sulle autostrade italiane ha superato gli 86,6 miliardi di veicoli-km, stabilendo un nuovo primato. Il 75% di questi spostamenti è stato effettuato da veicoli leggeri, una tendenza in crescita dagli anni ’70. Negli ultimi dieci anni, il trasporto passeggeri è aumentato del 13%, mentre il trasporto merci ha registrato un incremento del 24%. Questi dati dimostrano la crescente domanda di mobilità, che impone un adeguamento delle infrastrutture per garantire maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità ambientale.

 

La rete autostradale italiana: una delle più complesse d’Europa

L’Italia possiede una delle reti autostradali più trafficate e articolate del continente. Con una media di 44.000 veicoli al giorno per tratta, il traffico italiano è superiore del 40% rispetto alla Francia e doppio rispetto alla Spagna. Oltre alla densità del traffico, la conformazione geomorfologica del Paese ha richiesto la costruzione di oltre 1.200 km di ponti e 500 km di gallerie, rendendo l’Italia il Paese con la più alta concentrazione di gallerie autostradali in Europa. Questo aspetto rappresenta una sfida continua per la manutenzione e la sicurezza.

 

Investimenti urgenti per una rete più moderna e sicura

Tra il 2009 e il 2021, gli investimenti sulla rete autostradale hanno raggiunto i 20,7 miliardi di euro, con un picco di 2,5 miliardi nel 2022. Tuttavia, secondo Nomisma, sono necessari almeno 40-50 miliardi di euro per modernizzare l’infrastruttura e migliorare la sicurezza. Le priorità di intervento includono: ammodernamento delle infrastrutture per adeguarle al traffico crescente; potenziamento della sicurezza, in particolare su ponti e gallerie; digitalizzazione e innovazione, per una gestione più efficiente del traffico; sostenibilità ambientale, per ridurre l’impatto del trasporto su gomma.

 

Le tariffe autostradali in Italia: un sistema competitivo

Nonostante la complessità della rete italiana, le tariffe autostradali risultano tra le più competitive d’Europa. Secondo lo studio Oxera aggiornato dall’Osservatorio CPI, l’Italia ha il rapporto costo/km più contenuto rispetto ai sistemi a pedaggio di Francia, Spagna e Portogallo. Ad esempio, su un tragitto di 650 km, il pedaggio incide solo per il 10% del costo totale del viaggio, mentre per il trasporto merci questa percentuale scende all’8%.

 

Quale futuro per le autostrade italiane?

L’infrastruttura autostradale italiana necessita di un piano di investimenti sostenibile, che equilibri le esigenze di ammodernamento con la sostenibilità economica per gli utenti. Secondo Francesco Capobianco, Head of Public Policy di Nomisma, “il sistema autostradale è vitale per l’economia nazionale. Servono soluzioni per garantire investimenti adeguati e una manutenzione efficace, senza gravare sugli utenti”.

Nomisma propone diverse strategie per garantire il riequilibrio tariffario e la sostenibilità economica della rete, legando i costi degli investimenti alla vita utile delle infrastrutture. Questo approccio potrebbe favorire un equilibrio intergenerazionale, distribuendo gli oneri economici nel tempo.

 

Conclusioni

Il trasporto su gomma rimane la spina dorsale della mobilità italiana, ma senza interventi strutturali la rete rischia di non reggere l’aumento del traffico nei prossimi decenni. La sfida è bilanciare sviluppo, sostenibilità e accessibilità economica, per garantire un sistema autostradale efficiente e competitivo a livello europeo. 

 

kimi-lee-M3RVFbqKGu4-unsplash – Foto da ufficio stampa

L’Europa di oggi: al volante leader senza consenso

Bene difendere il clima: al tempo stesso si tuteli la capacità produttiva
di Domenico De Rosa, amministratore delegato SMET Group
 
L’Europa è oggi guidata da leader senza consenso popolare, espressione di una tecnocrazia scollegata dalla realtà economica e sociale del Continente. Non rappresentano i cittadini, ma un’ideologia burocratica che procede per imposizioni anziché per consenso, ignorando il dissenso crescente nelle piazze e nelle urne.

In politica, il vero potere non risiede nelle istituzioni, ma nella capacità di interpretare e guidare le aspirazioni di un popolo. E quando il distacco tra governanti e governati diventa troppo profondo, la storia insegna che il prezzo da pagare è altissimo.

Come scriveva Gustave LeBon ne “La Psicologia delle Folle”: “I governanti che non sanno comprendere l’anima delle nazioni che dirigono sono come il cieco che cammina sull’orlo dell’abisso: ogni passo può essere l’ultimo”.

Sant’Agostino ci insegna che
 indignazione e coraggio sono fratelli: l’una apre gli occhi, l’altro muove i passi. L’indignazione senza coraggio è sterile lamento, il coraggio senza indignazione è cieca temerarietà.

 

È tempo che chi vede il declino si sottragga alla rassegnazione e trovi la forza di reagire. La storia non perdona l’immobilismo: ogni epoca di crisi ha generato chi ha saputo ribaltare il destino. Oggi, quel compito spetta a tutti noi.
Foto da ufficio stampa SMET Group

Cuore & Motori: da Toyota prime vetture per gli “Special Olympics Torino 2025”

Cuore & Motori

Toyota in qualità di partner globale di Special Olympics® e Mobility Partner dei Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025, ha iniziato la consegna delle prime vetture destinate all’evento, in programma dall’8 al 15 marzo prossimi. La flotta, destinata a soddisfare le esigenze di mobilità di questa importante manifestazione internazionale dedicata agli atleti con disabilità intellettive, offrirà spostamenti sicuri e con un ridotto impatto ambientale per stakeholder, personale, volontari e ospiti. Questo sostegno mira a valorizzare il talento, la determinazione e la capacità di superare ogni barriera, qualità che gli atleti di Special Olympics rappresentano con straordinaria forza e ispirazione.

La cerimonia di consegna si è svolta presso la sede di Toyota Motor Italia a Roma, alla presenza di Miroslaw Krogulec, Vice President, Sports di Special Olympics Europe Eurasia, di Luca Di Cillo, Sponsorship Account Manager, Comitato Organizzatore dei Giochi Mondiali Invernali Torino 2025 e dell’Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia, Alberto Santilli.

Miroslaw Krogulec, Vice President, Sports di Special Olympics Europe Eurasia: “Mettendo a disposizione una flotta di veicoli durante i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025, Toyota Motor Italia, tramite questo evento sportivo, invia un potente messaggio di solidarietà verso coloro che troppo spesso vengono emarginati. Le persone con disabilità intellettive incontrano sfide in quasi tutti gli aspetti della loro vita quotidiana, e la nostra partnership globale con Toyota dimostra che le aziende possono contribuire a rendere il mondo più accessibile, inclusivo e rispettoso”.

Luca Di Cillo, Sponsorship Account Manager, Comitato Organizzatore dei Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Turin 2025: “Toyota Motor Italia sta supportando gli sforzi per la realizzazione di un evento sportivo di livello mondiale per persone con disabilità intellettive. Un evento multidisciplinare come i Giochi Mondiali Invernali richiede una collaborazione straordinaria tra diversi settori. La fornitura di una flotta di veicoli elettrificati da parte di Toyota Motor Italia rappresenta un contributo essenziale per i Giochi Mondiali Invernali, supportando le esigenze di mobilità in modo professionale e sostenibile.

Alberto Santilli, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia: “Per noi è molto significativo iniziare il viaggio verso Torino 2025 con la consegna di questa flotta di vetture, dando vita ad una collaborazione in cui tecnologia e valori si incontrano per sostenere un evento che celebra l’inclusione e il coraggio. La flotta messa a disposizione dei Giochi rappresenta al meglio il nostro approccio multi-tecnologico. Grazie alla combinazione di soluzioni tecnologiche innovative ed elettrificate – Full Hybrid, Plug-In Hybrid e Full Electric – progettate per supportare le diverse esigenze di mobilità dei nostri clienti e dei principali eventi sportivi siamo in grado di offrire una mobilità sostenibile, sicura e accessibile, capace di rispondere alle molteplici esigenze dei nostri clienti e anche di un’organizzazione così complessa. Essere al fianco di Special Olympics è per noi motivo di grande orgoglio: gli atleti rappresentano un esempio di determinazione, coraggio e forza. Questi stessi valori ci ispirano ogni giorno a sviluppare tecnologie capaci di migliorare la qualità della vita e garantire libertà di movimento per tutti, senza lasciare indietro nessuno.”

Nel complesso Toyota, tramite KINTO Italia, fornirà 140 veicoli elettrificati, espressione del suo approccio multi-tecnologico, che integra soluzioni avanzate – Full Hybrid, Plug-In Hybrid, Full Electric e Fuel Cell a idrogeno – per rispondere con sostenibilità ambientale e innovazione alle esigenze di mobilità più diversificate. Tra i modelli presenti figurano Toyota bZ4X, SUV completamente elettrico, Corolla Cross con tecnologia Full Hybrid, Toyota RAV4, nelle versioni Full Hybrid e Plug-in Hybrid, Proace Verso Electric per il trasporto collettivo e Toyota C-HR Plug-In Hybrid, dotato di sistema ibrido di quinta generazione e un’autonomia fino a 100 km in modalità elettrica urbana.

La collaborazione con Special Olympics®, avviata nel 2020 nell’ambito di un accordo globale ed europeo, tra le società del Gruppo Toyota in Italia e Special Olympics Italia, si inserisce in una strategia consolidata a livello internazionale per promuovere una società più inclusiva. Da sempre, Toyota si impegna a promuovere la libertà di movimento a ogni persona, sviluppando tecnologie innovative che migliorano la qualità della vita e riducono l’impatto ambientale, attraverso soluzioni di mobilità sostenibili e accessibili.

Special Olympics è un movimento sportivo globale che si propone di eliminare la discriminazione contro le persone con disabilità intellettive. Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025 è il più grande evento sportivo e umanitario del mondo sta arrivando a Torino, Italia: 1.500 atleti rappresentanti 102 Paesi si riuniranno per un’esperienza sportiva unica nella vita, gareggiando ai Giochi Invernali che si terranno dall’8 al 15 marzo.

 

Foto ufficio stampa Toyota

Camionista dell’anno: 11 candidate per il Sabo Rosa 2025

Camionista dell’anno

Sono 11 tra autiste e lavoratrici nella filiera dei trasporti che si sono candidate alla sedicesima edizione del Sabo Rosa, il riconoscimento che, in occasione della Festa della Donna, viene conferito alla “Camionista dell’Anno” dal Roberto Nuti Group, gruppo bolognese che produce e commercializza sistemi di sospensione per veicoli

industriali e mezzo di trasporto su gomma e rotaia, oggi parte del TVS Mobility Group, realtà internazionale particolarmente sensibile alle tematiche di responsabilità sociale.

Durante la cerimonia, che si svolgerà giovedì 6 marzo nella sede bolognese del Gruppo, la “Camionista dell’Anno” riceverà un esemplare unico dell’ammortizzatore Sabo tinto di rosa.

La regione più rappresentata quest’anno è la Lombardia, con tre candidature, mentre Veneto, Trentino Alto Adige, Marche, Molise, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna e Abruzzo si presentano con una candidatura ciascuna.

Alla chiusura della fase di candidatura segue ora quella di selezione, durante la quale una giuria composta da una rappresentanza del Roberto Nuti Group e da giornalisti deciderà a chi assegnare il titolo sulla base del racconto che ogni candidata ha fatto di sé e raccolto in un’intervista già pubblicata online e che prooponiano.

Il Sabo Rosa è stato istituito nel 2010 e, finora, è stato consegnato a una campionessa di cronoscalata e manager di un team corse, un’autista dei Vigili del Fuoco, due autiste di pullman, alla titolare di un’officina meccanica e a nove camioniste: tre emiliano-romagnole, una livornese, una modenese, una lombarda, una altoatesina, una ligure e tre venete.