Trump e il Green Deal “truffa”: sì al diritto di scegliere l’auto che vogliono

Bene difendere il clima: al tempo stesso si tuteli la capacità produttiva
di Domenico De Rosa,  CEO del Gruppo SMET
 
Le ultime dichiarazioni di Donald Trump sul Green Deal, definito chiaramente una vera e propria “truffa”, un’imposizione dirigista che limita la libertà individuale, deve riaccendere il dibattito sulla transizione ecologica in Europa così ostinatamente portata avanti dalla Commissione Europea.

Il presidente Trump ha sottolineato il diritto dei cittadini di scegliere liberamente il tipo di auto da acquistare, criticando aspramente le politiche che favoriscono i veicoli elettrici a scapito di quelli tradizionali.

Al di là della retorica politica, la questione tocca un nodo cruciale: il bilanciamento tra sostenibilità e libertà di mercato. La transizione ecologica è generalmente venduta come una necessità scientifica, ma il modo in cui essa viene attuata può determinare la reale efficacia e il relativo grado di consenso sociale che la stessa cittadinanza sarà poi disposta ad attribuirle.

Ma è certo che resterà socialmente sempre poco comprensibile come una politica ambientalista così ortodossa e stringente della sola Europa, che conta meno dell’8% delle emissioni globali, possa avere un senso in termini di beneficio reale per il Pianeta.

Per cui regolamentazione o libero mercato? Innovazione forzata o spontanea? Il dibattito deve tornare ad aprirsi su questi snodi fondamentali, e il futuro della mobilità si giochi proprio su questo delicato equilibrio sulla scia del buon senso e non più della ideologia.

Autostrade per l’Italia: è il momento delle neolaureate STEM

Autostrade per l'Italia
In Italia, le donne rappresentano solo il 26,6% dei laureati nei diversi rami dell’ingegneria. Un dato, questo, che sottolinea il persistere di un ampio gender gap nelle materie STEM legato a barriere che limitano le opportunità di studio e di carriera delle donne. Per valorizzare il talento femminile e contribuire a superare gli stereotipi di genere, Amplia Infrastructures, Società del Gruppo Autostrade per l’Italia, player di riferimento nel panorama delle costruzioni in Italia, hanno lanciato un percorso formativo altamente professionalizzante e Gi Group, la prima Agenzia italiana del lavoro.
L’Academy, che ha coinvolto 12 neolaureate in Ingegneria civile, edile, ambientale interessate a lavorare nella cantieristica stradale, si inserisce all’interno del progetto “Women4” di Gi Group volto a favorire l’occupazione femminile in settori tradizionalmente ad appannaggio maschile e a valorizzare corsi di formazione e crescita per le lavoratrici.
Le partecipanti, assunte con un contratto in somministrazione a tempo indeterminato con Gi Group, verranno ora inserite in azienda, in qualità di Planner di commessa, Addette qualità di cantiere, Addette salute e sicurezza in cantiere e Addette al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP), nelle sedi di Barberino di Mugello (FI), Genova (GE), Napoli (NA), Codognè (TV) e Rescaldina (MI) – in uno dei dipartimenti delle aree Qualità, Ambiente e Pianificazione cantieri.
Il percorso, progettato da Gi Group e Amplia Infrastructures, ha previsto 200 ore di formazione teorica guidata da docenti altamente qualificati presso il Gi Group Training Hub, il centro per la formazione e l’orientamento della prima agenzia italiana per il lavoro con sede principale a Milano.
“Amplia è una realtà che mette al centro due aspetti chiave: competenze e cura”, ha dichiarato Mario Basile, Human Capital & Organization Manager di Amplia Infrastructures. “Questo progetto incarna i nostri valori: da un lato, l’impegno per creare contesti lavorativi dove poter apprendere e sviluppare nuove skill, dall’altro poterlo fare in un contesto in cui crescere insieme, unendo storie e geografie diverse. Crediamo fortemente nelle opportunità che si aprono quando si investe nelle competenze e nella diversità, con un impatto positivo per il futuro delle infrastrutture e del lavoro in Italia.”
“Ancora oggi, la partecipazione delle donne in alcuni settori rimane limitata a causa di una visione ancora troppo radicata in schemi tradizionali – ha dichiarato Francesco Baroni, Country Manager Italia di Gi Group Holding -. L’Academy Women4, parte integrante dell’omonimo progetto e frutto di una collaborazione strategica con Amplia Infrastructures, mira a valorizzare il talento femminile STEM e a favorire l’occupabilità delle donne in settori tradizionalmente ad appannaggio maschile, come la cantieristica stradale. Le 12 ingegnere partecipanti hanno completato un percorso professionalizzante per acquisire le competenze tecniche necessarie e ora avranno l’opportunità di operare in quattro cantieri di rilievo della rete autostradale italiana. Grazie a questo progetto, Gi Group si conferma come player di riferimento nel favorire l’incontro tra talenti e aziende e contribuendo concretamente a ridurre il gender gap. Con questo nostro impegno promuoviamo su tutto il territorio il concetto di Lavoro Sostenibile, il lavoro che permette alle persone di realizzarsi a livello professionale e personale e di generare valore per sé e la collettività”.
Foto da ufficio stampa Autostrade per l’Italia

Alleanza delle 36 Regioni UE automotive: il nostro coinvolgimento sul “Green Deal” è fondamentale

Piano automotive UE da modificare: meno convegni e più concretezza
di Guido Guidesi, presidente dell’Alleanza UE delle 36 Regioni automotive e assessore allo Sviluppo Economico della Lombardia
È deplorevole che l’Alleanza UE delle regioni dell’automotive non sia stata inclusa nel primo round di discussioni del Dialogo strategico sul futuro del comparto, ma accolgo con favore il segnale della Commissione UE di coinvolgerci in una fase successiva. La Lombardia attualmente è alla guida dell’Alleanza tra 36 Regioni europee impegnate ad agevolare la transizione dell’industria automobilistica del Continente.
Le 36 Regioni sono in prima linea in questa transizione e le sfide di questa transizione sono in costante crescita: sono le prime a sperimentare l’impatto socioeconomico e devono reagire con strategie di transizione regionali alle sfide europee e persino globali. Importante e fondamentale è la conoscenza locale per affrontare questi problemi di transizione del comparto. L’Alleanza è pronta a collaborare alle discussioni future, assicurando che vengano affrontati tutti gli aspetti economici, sociali e della forza lavoro della transizione.

Benzina e Diesel: spesi 70 miliardi, all’Erario ne vanno 38,5

Benzina e Diesel: spesi 70 miliardi, all'Erario ne vanno 38,5
Nel 2024 gli italiani hanno speso 69,8 miliardi per acquistare benzina e gasolio per autotrazione con un calo dell’1,4% (poco più di un miliardo) rispetto al 2023 e ciò a fronte di un incremento complessivo dei consumi del 2,2%. Il calo della spesa nonostante l’aumento dei consumi è dovuto ovviamente a una contrazione del prezzo medio ponderato che è sceso per la benzina da 1,86 euro al litro del 2023 a 1,82 euro al litro del 2024 e che per il gasolio è sceso da 1,79 euro al litro del 2023 a 1,72 euro al litro del 2024.
 
Dell’ingente spesa degli italiani per acquistare benzina e gasolio per autotrazione ben 38,5 miliardi (+1,4% rispetto al 2023) sono affluiti nelle casse dello Stato per le accise che colpiscono i due carburanti e per l’Iva che si calcola, non solo sulla componente industriale del prezzo (parte che va alla produzione e alla distribuzione), ma anche sull’accisa.

I dati citati derivano dalla banca dati del Centro Studi Promotor realizzata su informazioni diffuse dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Consultando questa banca dati è interessante constatare che tra il 2002 (hanno di adozione dell’euro) e il 2024 i consumi di benzina sono passati da 21,5 a 11,6 miliardi di litri con un calo del 45,8%, mentre la spesa è passata da 22,5 miliardi di euro a 21,2 miliardi di euro con un calo del 5,7%. Per quanto riguarda il gasolio invece i consumi sono passati da 25,6 miliardi di litri del 2002 a 28,3 miliardi di litri del 2024 con un incremento del 10,5%, mentre la spesa è passata da 21,9 miliardi di euro a 48,6 miliardi di euro con un incremento del 121,9%.

Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi, per la benzina il 2024 si è aperto con un prezzo di 1,77 euro al litro, ha toccato un massimo di 1,92 euro a metà aprile per chiudere poi l’anno a 1,76 euro. Per il gasolio il 2024 si è aperto con un prezzo medio di 1,73 euro al litro, ha toccato un massimo di 1,83 a metà febbraio e ha chiuso poi l’anno a quota 1,67 euro.

Foto di engin akyurt su Unsplash

#FORUMAutoMotive “Cuore & Motori”: “La Chiocciola”, da 10 anni per e con i disabili

#FORUMAutoMotive "Cuore & Motori": "La Chiocciola", da 10 anni per e con i disabili

#FORUMAutoMotive “Cuore & Motori”: “La Chiocciola”, da 10 anni per e con i disabili

 

Nel 2024 #FORUMAutoMotive ha dato vita, in occasione dell’appuntamento di ottobre, all’iniziativa “Cuore & Motori” dedicata alle esigenze di mobilità e di svago che il mondo automotive è in grado di garantire alle persone con varie disabilità. Sottolineando l’impegno dei costruttori, dell’ACI e di tante realtà del volontariato presenti sul territorio, #FORUMAutoMotive periodicamente è lieto di presentare, attraverso il suo “Diario”, le attività che vengono svolte.

 

Ecco allora l’associazione onlus “La Chiocciola APS” di Garlasco (Pavia) fondata da Annalisa Zanotti che, con il suo team, proprio quest’anno celebra i primi 10 anni. L’associazione, a oggi, conta 40 ospiti e mette a loro disposizione un’area verde di 19.000 mq in cui si svolgono tutti i servizi del centro disabili.

 

Oggi molti si chiedono: “Come le è venuto in mente, Annalisa, di fare tutto ciò?” e “Perché?”. Nasce così a dicembre 2024 il primo “libretto” di Annalisa Zanotti, “C’era una volta un sogno!”, la cui pubblicazione ha lo scopo di raccontare un bel sogno e di raccogliere fondi destinati all’ associazione.

 

Annalisa Zanotti racconta, in questa intervista a Canale Italia, ospite di “Story Time”, la strada fatta dall’Associazione in questi 10 anni, un percorso impegnativo, a volte difficile, ma che racchiude tutto il bello e la gioia della condivisione. Perché “vivere per se stessi è un sacrilegio, combattere per gli altri è la più nobile delle guerre …”.