Produzione automotive in Italia: dicembre nerissimo (-36,6%)

Produzione automotive in Italia: tra numeri e attesa di decisione sensate da Bruxelles

di Gianmarco Giorda, direttore generale di ANFIA

 
A dicembre l’indice della produzione automotive italiana registra una flessione a doppia cifra per il decimo mese consecutivo (-36,6%), la più pesante dell’anno appena trascorso, In peggioramento a dicembre sia l’indice della fabbricazione di autoveicoli (-43,4%) – complice il forte decremento, -64,9%, registrato, secondo i dati preliminari di ANFIA dalla produzione di autovetture, che chiude il 2024 con una variazione negativa del 42,8% rispetto al 2023, per un totale di circa 310mila unità prodotte – sia l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori (-33,5%).

Il crollo dei volumi produttivi, unitamente ai cali registrati dal mercato, rende necessario intervenire quanto prima definendo un piano di politica industriale con misure concrete e mirate a supporto delle imprese, riconoscendo anche un contributo al costo dell’energia e una semplificazione sostanziale dell’accesso ai crediti per R&S.
Foto da ufficio stampa ANFIA

Intergea con Proglio: partnership societaria strategica al via

Intergea con Proglio

Proglio Spa, storico dealer automotive di riferimento nella provincia di Cuneo per i marchi Volkswagen, Skoda e Opel, ha siglato un accordo societario strategico con il Gruppo Intergea, leader nella distribuzione auto e primo in Italia per numero di auto vendute.

L’intesa prevede l’ingresso del Gruppo Intergea nel capitale della Proglio e rappresenta un importante passo avanti per il rafforzamento delle rispettive posizioni sul mercato e per l’ottimizzazione dei servizi alla mobilità.

Nata trentacinque anni fa dalla visione di Franco Proglio, azionista di riferimento, Proglio Spa è oggi una realtà dinamica e consolidata, occupa circa cento addetti e si è affermata tra i principali dealer a livello nazionale del marchio Opel, oltre essere una delle maggiori concessionarie per numero di auto vendute in provincia di Cuneo.

Questa intesa, da un lato, permetterà alla Proglio di potenziare la sua operatività nell’area dei servizi alla mobilità, beneficiando del rapporto sinergico con un partner di eccellenza; dall’altro, consentirà a Intergea di ampliare la propria presenza nel territorio cuneese.

L’accordo stipulato non comporterà modifiche agli attuali assetti organizzativi della Proglio e il suo perfezionamento è subordinato all’approvazione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Lo Studio Antoniotti & Partners ha assistito il Gruppo Intergea nell’operazione con un team coordinato dalla dott.ssa Sabrina Filiberto. Lo Studio Barile ha assistito la famiglia Proglio nell’operazione con un team coordinato da Bruno Barile.

 

Foto da ufficio stampa Proglio

Incubo dazi Trump: l’UE scongiuri la guerra commerciale

Veicoli industriali: quadro negativo, possibili impatti sull'occupazione
di Paolo Starace, presidente di UNRAE Veicoli Industriali
 

Coerentemente con le previsioni annunciate alla fine dello scorso anno, il primo mese del 2025 conferma il trend negativo che si protrae da ormai sei mesi, con difficoltà trasversali per tutti i segmenti. Particolarmente preoccupante è il calo del 10,1% nel segmento dei mezzi pesanti sopra le 16 tonnellate, che rappresenta l’89% dei volumi complessivi, con una flessione ancor più marcata del 17,1% per i trattori stradali.


Il risultato di mercato non sorprende, riflettendo un contesto economico già complesso, ulteriormente aggravato dalla preoccupazione per le recenti dichiarazioni del nuovo presidente degli Stati Uniti. Gli USA, infatti, rappresentano uno dei principali mercati di sbocco per l’export italiano, e l’eventuale introduzione di dazi potrebbe provocare un drastico calo della produzione industriale, con impatti rilevantissimi sull’economia
nazionale e, di conseguenza, sulla domanda di trasporto.

Pertanto, è fondamentale che l’Unione Europea scongiuri il rischio di una guerra commerciale, promuovendo un dialogo costruttivo con i partner d’Oltreoceano e, al contempo, rafforzando la crescita economica degli Stati membri. Solo così potrà aumentare la propria forza negoziale a livello internazionale e ridurre la dipendenza economica. In questo senso, la direzione da seguire è quella delineata dal Report Draghi dello scorso settembre, che sottolinea l’urgenza di interventi tempestivi e di ampia portata a livello
paneuropeo.

Foto da ufficio stampa UNRAE