Noleggio e pay-per-use: priorità è il cambio di rotta per le politiche sull’auto

Noleggio auto: luci e ombre del primo semestre

di Alberto Viano, presidente di ANIASA

La non lieve riduzione di immatricolazioni a noleggio registrata nel 2024 rispetto all’annata record del 2023 è dovuta non solo al calo fisiologico verificatosi dopo la consistente ripresa post-pandemia, ma anche alla complessa situazione che sta attraversando l’intero automotive nazionale ed europeo. Una situazione che vede peraltro il crescente apprezzamento della formula del noleggio, come attestato all’ininterrotto aumento della flotta circolante.

All’orizzonte continuano purtroppo a pesare sul settore incertezze normative e regolamentari che con l’ultima Legge di Bilancio si sono ulteriormente radicate con un aggravio economico a carico di oltre 1 milione di lavoratori dipendenti che utilizzano l’auto aziendale.

Un appesantimento che potrebbe comportare un’ulteriore frenata delle immatricolazioni nei prossimi mesi. Senza un cambio di rotta sulle politiche sull’auto a noleggio e sulla mobilità pay-per-use nel nostro Paese, gli obiettivi fissati in termini di transizione ecologica della nostra mobilità e ripresa di un settore industriale centrale per l’economia sono destinati a restare sulla carta.

 

 

Foto ufficio stampa ANIASA

 

Transizione green UE e problemi: il 26 febbraio le soluzioni di emergenza?

Appello al Governo: riformare in modo strutturale la fiscalità delle auto aziendali
di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE
 
È ormai intollerabile che l’Italia continui a navigare in ritardo rispetto all’Europa nella transizione verso la mobilità a zero o bassissime emissioni. Servono politiche chiare e stabili, che orientino i clienti e consentano agli operatori automobilistici di pianificare gli investimenti senza incertezze.
Inoltre, è indispensabile rivalutare regole e parametri per le multe dell’UE ai Costruttori per il superamento dei limiti di CO2 in vigore dal 2025 che rischiano solamente di indebolire ulteriormente un’industria già fragile, di arrestare gli investimenti e di deprimere ulteriormente il mercato. Su questo tema la Commissione Europea, dopo una prolungata irremovibilità, ha iniziato a parlare con voci discordanti. E’ urgente passare dalle parole ai fatti con cristallina chiarezza.
 
Secondo le dichiarazioni del vicepresidente UE, Séjourné, all’interno del “Clean Industrial Deal” che la Commissione presenterà il 26 febbraio, dovrebbero essere inserite “soluzioni di emergenza per il comparto automotive” con l’obiettivo di “stimolare la domanda di auto pulite”, tra le altre cose “con una strategia legata alle flotte professionali”.
 
Riguardo alle proposte strategiche per l’Italia, che UNRAE ribadirà al prossimo Tavolo Automotive convocato dal ministro Adolfo Urso, l’UNRAE insiste da tempo sulla necessità di istituire un piano pluriennale di sostegno alla domanda di veicoli a zero o bassissime emissioni e di intervenire sul regime fiscale delle auto aziendali, inadeguato e penalizzante. È altrettanto cruciale accelerare lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica e intervenire sui costi dell’energia perché la transizione possa finalmente decollare.
Foto da ufficio stampa UNRAE
 

Car-sharing a guida autonoma: a Brescia il futuro si presenta

Car-sharing a guida autonoma: a Brescia il futuro si presenta

A2A, Politecnico di Milano e MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) hanno presentato a Brescia un progetto per l’efficienza della mobilità urbana e la decarbonizzazione delle città, con l’obiettivo di sviluppare un servizio di car sharing a guida autonoma unico in Europa.

L’evento di lancio si è tenuto presso l’auditorium del Termoutilizzatore A2A di Brescia, dove una Fiat 500 elettrica ha percorso il suo primo chilometro su strada in modalità di guida totalmente autonoma, alla presenza dell’AD di A2A, Renato Mazzoncini, dei professori Sergio Matteo Savaresi e Dario Zaninelli del Politecnico di Milano, del Presidente del MOST prof. Ferruccio Resta e del sindaco di Brescia, Laura Castelletti.

 

L’AD di A2A, Renato Mazzoncini: “Nei centri urbani italiani vive oltre il 70% della popolazione, percentuale destinata a superare l’80% nei prossimi anni. Per una Life Company come A2A è dunque importante studiare soluzioni innovative e sostenibili, per contribuire a raggiungere la neutralità climatica, una partita che si gioca e si vince proprio nelle città”.

 

Foto da ufficio stampa A2A

 

 

 

Autista/Camionista donna dell’Anno: candidature aperte per il “Sabo Rosa 2025”

Autista/Camionista donna dell’Anno

Sono aperte le candidature alla sedicesima edizione del “Sabo Rosa”, il tradizionale riconoscimento che, in occasione della Festa della Donna, viene conferito a una lavoratrice del mondo dei trasporti. Alla “Autista/Camionista dell’anno”, ma possono partecipare tutte le dipendenti della filiera del trasporto, verrà consegnato, nella giornata di mercoledì 6 marzo 2025, un esemplare unico dell’ammortizzatore Sabo con livrea rosa. La cerimonia si svolgerà nella sede bolognese del main sponsor dell’iniziativa, il Roberto Nuti Group, gruppo bolognese che produce e commercializza sistemi di sospensione, principalmente per veicoli pesanti, oggi parte del TVS Mobility Group, realtà industriale internazionale molto sensibile alle tematiche di responsabilità sociale.

 

Come partecipare

Per partecipare si può inviare la candidatura, propria o di un’altra persona, entro le ore 12.30 del 17 febbraio 2025 compilando in pochi minuti l’apposito form accessibile dalla home page del sito sabo.it (o direttamente alla pagina https://www.sabo.it/news/sabo-rosa).

Hanno diritto a candidarsi per il “Sabo Rosa”: autiste di camion, bus, autoscale; meccaniche (riparazione di veicoli industriali), dirigenti o dipendenti di aziende di trasporto, lavoratrici o imprenditrici in ogni settore delle filiere del trasporto merci o persone, manager, titolari o dipendenti di rivenditori di ricambi, costruttori di rimorchi.

 

Il riconoscimento

La preselezione della candidature sarà svolta da un team di giornalisti, il quale procederà a contattare e intervistare le partecipanti per dare risalto alle loro appassionanti storie lavorative e di vita. Sulla base di questi profili la giuria, composta dalle dipendenti dell’azienda main sponsor dell’iniziativa proclamerà la vincitrice dell’esclusivo riconoscimento. Al termine della cerimonia di consegna, sarà offerto un pranzo alla vincitrice e a un suo accompagnatore

 

La storia del “Sabo Rosa”

Il “Sabo Rosa” è stato istituito nel 2010 e, finora, è stato consegnato a una campionessa di cronoscalata e manager di team corse, un’autista dei Vigili del Fuoco, due autiste di pullman, alla titolare di un’officina meccanica e a nove camioniste: tre emiliano-romagnole, una livornese, una modenese, una lombarda, una altoatesina, una ligure e tre venete. Chi sarà la prossima a festeggiare l’Otto marzo con il prestigioso “esemplare unico” riservato alla camionista/autista dell’anno?

 

 

Foto da ufficio stampa SABO ROSA

 

 

 

 

Il 2025? Un anno ancora sfidante per l’industria UE

Revisione delle regole sulle emissioni: l'ultimo appello di ANFIA
di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA
 
Nell’ultimo mese dell’anno il mercato europeo dell’auto torna ad avere segno positivo (+4,1%), portando l’intero 2024 a superare, come previsto, i 12,9 milioni di immatricolazioni, con volumi in rialzo di appena lo 0,9% rispetto al 2023.
A dicembre, soltanto due dei cinque major market (incluso UK) registrano una crescita: a doppia cifra in Spagna (+28,8%) e più contenuta in Francia (+1,5%). Mantengono, invece, il segno meno la Germania (-7,1%) e l’Italia (-4,9%), mentre rimane pressoché stabile il Regno Unito (-0,2%).
 
Chiuso il 2024, il 2025 si prospetta un anno ancora sfidante per l’industria automotive europea, che – ricordo – conta oltre 13 milioni di posti di lavoro nell’UE e contribuisce a circa il 7% del suo PIL, e si trova ora a dover fronteggiare profondi cambiamenti strutturali e tecnologici, quali il percorso di decarbonizzazione, la digitalizzazione, nuovi competitor e un contesto geopolitico in evoluzione.
 
È importante intervenire quanto prima per stimolare un’inversione di tendenza ed evitare perdite sostanziali a livello di occupazione e di creazione di valore, così da preservare la competitività europea e al tempo stesso raggiungere gli obiettivi climatici garantendo una transizione equa per lavoratori ed aziende.
Foto da ufficio stampa ANFIA