Noleggio e mobilità pay-per-use: dal Governo ci vuole un cambio di rotta

Noleggio auto: luci e ombre del primo semestre
di Alberto Viano, presidente di ANIASA
 
La non lieve riduzione di immatricolazioni a noleggio registratasi nel 2024 rispetto all’annata record del 2023 è dovuta non solo al calo fisiologico verificatosi dopo la consistente ripresa post- pandemia, ma anche alla complessa situazione che sta attraversando l’intero automotive nazionale ed europeo. Una situazione che vede peraltro il crescente apprezzamento della formula del noleggio, come attestato all’ininterrotto aumento della flotta circolante.
 
All’orizzonte continuano purtroppo a pesare sul settore incertezze normative e regolamentari che con l’ultima Legge di Bilancio si sono ulteriormente radicate con un aggravio economico a carico di oltre 1 milione di lavoratori dipendenti che utilizzano l’auto aziendale. Un appesantimento che potrebbe comportare un’ulteriore frenata delle immatricolazioni nei prossimi mesi.
 
Senza un cambio di rotta sulle politiche sull’auto a noleggio e sulla mobilità pay-per-use nel nostro Paese gli obiettivi fissati in termini di transizione ecologica della nostra mobilità e ripresa di un settore industriale centrale per l’economia sono destinati a restare sulla carta.
 
Alberto Viano presidente di ANIASA – Foto ufficio stampa ANIASA
 
 

Osservatorio IPSOS-F&M: usare l’auto è piacevole

Osservatorio IPSOS-F&M

“Usare l’auto è piacevole” per l’82% degli automobilisti. È quanto emerge dal N° 0 dell’osservatorio “L’auto che vorrei”, frutto della partnership tra IPSOS, società leader nei sondaggi di mercato, e Fleet&Mobility, il centro studi specializzato nell’analisi e nelle interpretazioni di dati e fenomeni del settore automotive.

Secondo il 77% del campione rappresentativo dei possessori di automobile, usare l’auto “fa stare comodi e protetti, anche se traffico e parcheggi sono un problema”. In città il 47% “non usa nessun altro mezzo, solo la sua auto” e il 77% nemmeno ci pensa di “rinunciare a usarla per spendere un po’ di più magari per un taxi”, tanto che il 59% “non sarebbe contento se l’uso dell’auto propria venisse ulteriormente limitato”.

Si conferma il valore assoluto dell’automobile come strumento di indipendenza, visto che per l’88% “usare l’auto per andare fuori città è comodo e consente una maggiore libertà”. Per il 44% degli automobilisti “la qualità della vita peggiorerebbe decisamente se fosse costretto a rinunciare all’automobile” e per un altro 29% “peggiorerebbe, ma non più di tanto”.

Il campione analizzato guida auto che nella media hanno acquistato nel 2018 in sostituzione di un’altra che risaliva al 2009 e per il 22% la prossima sarà “probabilmente cinese”. Pochi l’hanno presa in noleggio a lungo termine e pochi dichiarano di farlo prossimamente, sia perché la proprietà dell’auto è ancora forte e sia perché la formula non convince del tutto sotto il profilo economico.

“L’Auto che vorrei” è un osservatorio unico nel panorama italiano, che indaga su quali spese, a parte la macchina, debbano affrontare le famiglie italiane e quale priorità assegnino all’auto, oltre a far luce su come le esperienze d’uso influenzino le decisioni di acquisto.

 

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