(dall’intervista trasmessa da “Radio 24”)
Transizione automotive: non legarsi solo all’elettrico, si riparta da capo
(dall’intervista trasmessa da “Radio 24”)
La Cirelli Motor Company, fondata nel maggio 2023 dai fratelli Paolo Daniele e Marco Cirelli e che recentemente si è presentata al pubblico a Milano, si distingue nel panorama automobilistico italiano per la sua capacità di coniugare tradizione familiare e innovazione tecnologica. L’azienda punta a offrire automobili personalizzate, rispondendo alle esigenze di una clientela sempre più attenta alla qualità e alla sostenibilità.
Novità “green”
Tra le principali novità della gamma Cirelli spicca il sistema Hydrogen Hybrid. Questa tecnologia consente di trasformare i motori endotermici in ibridi a idrogeno, migliorando le prestazioni e riducendo le emissioni inquinanti. Il sistema rappresenta un importante passo avanti verso una mobilità più sostenibile.
Vantaggi del sistema
1. Prestazioni migliorate grazie a una combustione ottimizzata.
2. Consumi ridotti con significativi risparmi sul carburante.
3. Emissioni nocive diminuite per un ambiente più pulito.
4. Manutenzione semplificata grazie alla riduzione dei residui carboniosi.
5. Sicurezza garantita grazie all’assenza di serbatoi ad alta pressione e all’omologazione CE.
Una gamma su misura per il cliente
Cirelli Motor Company offre sette modelli di SUV, dai Cirelli 1 ai Cirelli 7. Ogni vettura è realizzata con motori Mitsubishi, elettronica Bosch e un design italiano che ne valorizza lo stile e la funzionalità. Queste automobili sono pensate per coniugare tecnologia avanzata e comfort, offrendo un eccellente rapporto qualità-prezzo.
Caratteristiche distintive
– Motorizzazioni affidabili con propulsori da 1.500 cc.
– Sistemi di sicurezza e connettività di ultima generazione.
– Interni spaziosi e dotazioni di serie di alto livello.
– Elevata attenzione al rapporto qualità-prezzo.
Attenzione particolare al post-vendita
CMC ha sviluppato una rete di 35 concessionari e 15 officine autorizzate in Italia, con l’obiettivo di ampliarla a 45 punti vendita entro il 2025 e a 70 entro il 2026. Il servizio post-vendita è supportato da ACI Global e include assistenza qualificata 24/7, oltre a una garanzia di sette anni o 150.000 chilometri. Questo approccio sottolineal’impegno dell’azienda verso la soddisfazione del cliente.
Crescita ed espansione internazionale
Con un fatturato in crescita del 300% nel 2024, Cirelli Motor Company guarda al futuro con ambizione. Per il 2025, l’azienda ha stanziato un budget di 30 milioni di euro per espandersi ulteriormente in Europa, con particolare attenzione ai mercati di Germania, Svizzera e Spagna. Paolo Daniele Cirelli ha dichiarato che l’obiettivo è consolidare la posizione dell’azienda come punto di riferimento nel settore automobilistico europeo.
Debutto ufficiale al MIMO 2023
Il debutto ufficiale di CMC è avvenuto al MIMO 2023, l’evento automobilistico tra il centro di Milano e l’Autodromo di Monza I modelli presentati hanno riscosso grande interesse per il loro design innovativo e le tecnologie all’avanguardia, confermando l’impegno dell’azienda verso una mobilità moderna e sostenibile.
Una tradizione che guarda avanti
Le radici della Cirelli Motor Company risalgono al 1974, quando Franco Cirelli aprì la sua prima officina nel Veronese. Questa eredità è stata il punto di partenza per un progetto ambizioso che oggi punta a coniugare qualità, stile e innovazione per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
di Stefano Venier, amministratore delegato di SNAM
Dopo una stagione in cui transizione e fonti energetiche tradizionali venivano contrapposte, gli ultimi due anni ci hanno mostrato come questa impostazione fosse pericolosa. Sicurezza e transizione sono due lati della stessa medaglia, da sviluppare insieme in una logica coerente, con investimenti che vadano in direzione dei due obiettivi a un tempo.
Bisogna stare attenti alla competitività del costo dell’energia, gamba fondamentale del trilemma energetico. Occorre una sorta di “pragmatismo visionario, coniugando concretezza e ambizione ed evitando dogmatismi e scelte a priori. È fondamentale adottare un certo agnosticismo tecnologico, usando tutte le leve, come per esempio idrogeno e ccs.
Focus sulla strategia dell’idrogeno presentata dal Governo: vi abbiamo colto il giusto pragmatismo anche nella logica del riuso delle infrastrutture esistenti. Soprattutto per l’Italia, del resto, è opportuno puntare su multivettorialità, diversificazione e infrastrutturazione. Spazio anche al Transition Plan presentato da SNAM a ottobre. Lo abbiamo fatto perché non bisogna perdere di vista l’ambizione di fondo, cioè la sostenibilità complessiva del sistema, non soltanto dal punto di vista energetico. Il piano corona un percorso storico di SNAM, dando slancio a un obiettivo – il Net Zero – che o è di tutti o non è nessuno.
Per questo abbiamo messo in fila strategie, obiettivi, azioni e risorse dedicate allo scopo.Un piano, insomma, che non fa sconti: prevede molte tappe intermedie da qui al 2050, con altrettanti impegni di rendicontazione. E con un tassello in più, oltre la carbon tunnel vision, che per noi si traduce nell’attenzione alla biodiversità e alla rigenerazione degli ecosistemi. Lavoriamo quindi al nostro progetto dei cantieri “verdi” o “sostenibili”, con l’impegno di essere a impatto zero sulla natura da quest’anno e a impatto positivo dal 2027.
Si ribadisce l’impegno profuso da SNAM sui business di transizione, come idrogeno, biometano e ccs: parliamo spesso di nuovi mercati rispetto ai quali occorrono le nostre infrastrutture multi-molecola ma occorre anche il design delle regole. Per l’idrogeno saranno fondamentali le reti che ci collegano al Nord Africa, anche e soprattutto nell’interesse degli energivori italiani ed europei. Sulla cattura e sullo stoccaggio della CO2 stiamo andando avanti bene, sfruttando i giacimenti esauriti di gas: il progetto avviato con ENI è esemplare e presso il ministero è in corso un grande lavoro di costruzione della normativa necessaria al comparto.
Molto si è fatto anche sul biometano: a SNAM fa capo la più grande piattaforma italiana di produzione di biometano, ma ci impegniamo anche negli allacciamenti. È un grande potenziale per concorrere – assieme alle altre tecnologie – agli obiettivi di fondo, su cui l’Italia ha l’obbligo di scommettere in una logica di pluralità delle soluzioni che è fondamentale per quella competitività dell’energia che viene sempre e giustamente invocata.