Nuovo Codice della strada: interventi importanti, ma anche fragilità

Autovelox: bene il censimento, necessarie alcune precisazioni
di Giordano Biserni, presidente di ASAPS
 
I professionisti della sicurezza stradale, specie quelli con la divisa, aspettavano questa riforma del Codice già dall’estate scorsa per poterla analizzare con calma anche sotto l’ombrellone (come è capitato più volte) e invece il nuovo CdS è arrivato sotto l’albero di Natale.
Non facciamoci illusioni che la riforma della legge della strada possa improvvisamente incidere in modo molto positivo o determinante per migliorare la situazione della (in)sicurezza stradale.

Sono tante le variabili e solo l’applicazione graduale nel tempo le potrà disvelare. Non dimentichiamo che anche  questa volta l’applicazione concreta  su strada richiederà una serie di decreti attuativi che ne permettano l’applicazione senza incertezze. A questo proposito non possiamo dimenticare che ancora oggi siamo in attesa di alcuni decreti attuativi previsti dalla seria riforma della legge 120 del 2010. E sono passati 14 anni.


Se sicuramente emergono in prima lettura aspetti importanti come il contrasto alla distrazione da cellulare con la previsione della sospensione della patente alla prima violazione, una più severa normativa per il contrasto all’abuso di alcol alla guida con la previsione dell’alcolock da montare sui veicoli dei recidivi, o ancora la mini sospensione della patente, però con tutti i suoi limiti di applicazione a un numero limitato di patentati “poveri” di punti in dotazione, non mancano poi  però  le fragilità più volte illustrate dalle associazioni dei ciclisti e pedoni, i più deboli della strada.
 
Ricordiamo che l’80% dei morti nelle città sono utenti vulnerabili e che il 73% degli incidenti stradali avviene su strade urbane.  Le criticità più evidenti riguardano la velocità con la previsione di controlli da remoto più difficili, meno attenzione con precisi limiti alla costruzione di nuove ciclabili, limitazioni agli interventi dei comuni. Ma la vera criticità è e rimane quella della assoluta inadeguatezza dei controlli e senza quelli, si sa,  nessuna riforma del CdS potrà rivelarsi veramente efficace. Insieme alla insufficiente cura della rete stradale.

Intanto? intanto la situazione nel 2024 non è certo rassicurante. Nei primi 10 mesi dell’anno, a fine ottobre, l’Osservatorio ASAPS ha già registrato i decessi di 354 pedoni e 168 ciclisti e parliamo solo di quelli avvenuti nell’immediatezza del sinistro. Poi l’Osservatorio ha registrato gli incidenti dei fine settimana e qui le cifre parlano ancora più chiaro.

Il quadro complessivo ci dice che nei primi 10 mesi gli IFS sono cresciuti: +62 (+6%), anche il numero complessivo delle vittime è  aumentato: +64 (+5,6%%). I conducenti e trasportati in auto deceduti sono diminuiti: -28 (-5,7%).


Invece i motociclisti che hanno perso la vita sono molto aumentati: +61 (+14,6%).
Anche i  ciclisti deceduti sono aumentati: +3 (+3,7%).Ancor peggio i pedoni morti sulle strade che sono molto aumentati: +21 (+16,4%). 
I conducenti o trasportati di veicoli merci (anche sotto le 3,5 t) sono poi nettamente cresciuti: +7  (+33,3%)

“Donne e motori, gioie e… basta”: la sorellanza vista dal Museo Fratelli Cozzi

"Donne e motori, gioie e... basta"

FOTO: la Giulietta Sprint con accanto Monica Secondino e Ilaria Salzano, giurate giurate italiane del WWCOTY

 

Il Women’s Worldwide Car Of The Year riconosce il concetto di sorellanza come fondamentale per far sentire la voce delle donne e mostrare che combattere i pregiudizi è possibile. Un messaggio reso ancora più forte quando è itinerante, così come sarà la mostra “Donne e motori, gioie e… basta” ad opera del Museo Fratelli Cozzi, a cui le giurate italiane del WWCOTY hanno preso parte. Un progetto condiviso assieme ad altre 38 donne, a bordo di venti Alfa Romeo appartenenti alla collezione, che raggruppa in tutto oltre 60 auto simbolo del Made in Italy, dalla Dolce Vita al design contemporaneo.

Per il Museo Fratelli Cozzi, vera e propria istituzione per gli amanti del mondo Alfa Romeo, il progetto è alla terza edizione. Nato proprio per contrastare gli stereotipi di genere e dopo aver trattato i temi del rispetto, dell’eleganza e della bellezza, è stato quest’anno messo in luce anche il tema della sorellanza, come commenta la presidente Elisabetta Cozzi, nonché fondatrice del Movimento “Woman in power”: “Ancora una volta abbiamo provato a mandare in frantumi uno stereotipo: quello per cui Le donne non sanno fare squadra. La capacità di lavorare in team e di essere “squadra” non ha genere per questo abbiamo scelto come tema portante della terza edizione la “Sorellanza”.

Le protagoniste della mostra hanno potuto mettere sotto riflettori “la sorella” con la quale oggi hanno un rapporto speciale in ambito professionale e/o personale. Il gruppo si è potuto ritrovare e conoscere già prima dell’inaugurazione ufficiale: la preview è stata alla Fiera di Milano Autoclassica, appuntamento per appassionati e addetti del settore da 14 anni. L’esposizione ora, aperta ufficialmente al museo Fratello Cozzi, in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sarà visitabile fino al 18 dicembre. In seguito, farà tappa in diverse regioni, toccando istituzioni e scuole con lo scopo ultimo di superare la cultura discriminatoria. Il progetto è sponsorizzato da MawdyServices e Pirelli, con media partner “Quattroruote” e “Ruoteclassiche”, ha ricevuto prestigiosi patrocini da Università LIUC, ACI Storico, ASI e FIVA.

“Le donne insieme sanno fare squadra. Da anni lo dimostriamo con i fatti – commenta Marta Garcia, presidente WWCOTY -. Sono estremamente orgogliosa che le giurate italiane del WWCOTY, Ilaria Salzano e Monica Secondino, facciano parte di questa mostra che celebra il ruolo delle donne. Questo è un ulteriore esempio dell’impatto decisivo che il Women’s Worldwide Car of the Year ha, non solo nel mondo dei motori ma anche in altre aree della società”.

Monica e Ilaria hanno scattato la loro foto con l’Alfa Romeo Giulietta Sprint. Il modello debuttò proprio 70 anni fa, con il primo nome femminile nella Gamma Alfa Romeo. L’auto fu in grado di conquistare i consensi del pubblico, in particolare quelli della borghesia medio-alta, diventando il simbolo del cosiddetto “boom economico” Italiano. Degno di nota, Giulietta Sprint venne ribattezzata la “fidanzata d’Italia”. Nel Belpaese, nel 1954, del resto, poche erano ancora le donne al volante.

Tutte le testimonial

Alfa Romeo Giulia SS

Martina Semenzato – Onorevole Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere

Claudia Segre – Presidente e Fondatrice Global Thinking Foundation. Vicepresidente AssoFintech e Co Chair Women7/G7 Italy

Alfa Romeo 6C 2500 Freccia d’Oro

Maria Leitner – Caporedattore centrale Rai Tg2. Conduttore, autore, coordinatore Tg2 Motori. Già inviata in formula 1 a TMC.  Autrice del libro “L’arte di guidare” con Miki Biasion. Ambasciatrice WFP.

Barbara Gabarrini Confalonieri – Imprenditrice globe trotter nel settore industriale della stampa e settore distribuzione moda

Alfa Romeo RZ Roadster Zagato

Rita Paparella – Ingegnere nucleare, PhD in fisica delle particelle. Giornalista pubblicista e consulente  tecnico in progetti industriali di innovazione e R&D

Irma conti – Garante Nazionale delle persone private della libertà personale. Avvocato Cassazionista esperta in materia penale. Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Presidente dell’Associazione Donne Giuriste Italia

Alfa Romeo 2600 Spider Touring Superleggera

Chiara Viale – Autrice del libro “Lidia e le altre: pari opportunità ieri e oggi. L’eredità di Lidia Poët”. Avvocata. Responsabile D&I di A&A – Albè e Associati Studio Legale.

Federica Bottini – Avvocata specializzata in diritto commerciale. Associate A&A – Albè e Associati Studio Legale

Alfa Romeo Spider Duetto

Tiziana Vallone – Dottore Commercialista e Board member. Vicepresidente Manageritalia. Consigliere nazionale AiddaMaria Letizia Giorgetti – Professoressa Associata in Economia Applicata, Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi, UNIMI. Comitato Scientifico Women&Tech

Alfa Romeo AR 51 (Matta)


Eugenia Capanna – Mamma, pilota e Team Manager nel Motorsport. CEO MTS – Motorsport Technical School

Francesca Gaspari – Mamma, fotografa e pilota di moto nel Rally Raid. Ambassador Federazione Motociclistica Italiana femminile. Copilota Dakar 2025

Alfa Romeo 2600 sprint

Giuliana Parabiago (con il cane Oscar) – Giornalista di moda e di costume. Autrice, consulente di Pitti Immagine e di Sposaitalia. Docente Storia della Moda all’Istituto Raffles

Nataša Grom – Vicepresidente FIVA Cultura e Giovani. Capo ufficio della Federazione Slovena dei Veicoli Storici (SVAMZ). Relazioni Pubbliche del Museo della Moto Grom

Alfa Romeo 6C 2500 Spider

Laura Lavizzari – Senior Project Manager Museo Fratelli Cozzi. Volontaria Refettorio Ambrosiano

Elisabetta Cozzi – Fondatrice e Presidente Museo Fratelli Cozzi. Presidente Associazione Friends of Museo Fratelli Cozzi

Alfa Romeo Giulietta T.I.

Desiree Baldini – Consulente PR & Media Relations, attenta alle relazioni umane, senza distinzioni di genere. Dal food all’automotive, specializzata in vetture classiche & vintage

Gioia Sottocasa – Consulente PR & Media Relations. Esperta in comunicazione di sostenibilità

Alfa Romeo Formula Boxer

Maria Paola Stola Ariusso – Founder STUDIOTORINO. Docente IED Torino. Volontario ASI Commissione Case Costruttrici e Designers. Collezionista auto storiche

Federica Levy -Pilota nel Team Attack Italia e test drive del Ferrari Challenge Europa 2024. Studentessa Università di Torino

Alfa Romeo 1750 GT Veloce

Rachele Grassini – Presidente e fondatrice dell’associazione Politics Hub. Praticante avvocato presso Latham & Watkins

Carolina Sardelli – Giornalista, conduttrice. Collabora con Mediaset e con l’agenzia di social media journalism Rassy. Si occupa di UE e di hard news

Alfa Romeo Montreal

Alessia del Corona – Direttrice Fondazione Italia Patria della Bellezza. Assessora alla cultura e al marketing territoriale del Municipio 1 – Comune di Milano

Federica Sala – Curatrice indipendente & designer advisor. Direttrice Responsabile The Good Life Italia e Lamborghini Magazine

Alfa Romeo 4C

Himara Bottini – Imprenditrice titolare di Bottini1946, azienda di famiglia attiva da tre generazioni nel settore delle auto classiche e da collezione

Francesca Azzali – Deputy Editorial Director of Cavallino and Founding Member of Canossa

Alfa Romeo SZ Sprint Zagato

Beatrice Lerose – Pirelli Motorsport Tyre Performance Engineer

Marta Gasparin – Head of Pirelli Motorsport Commercial Operation and Marketing

Alfa Romeo Giulia Spider

Sara Croce – Direttore Human Resource Mawdy e Mawdy Services

Cecilia Tabarelli – Direttore marketing Strategico e Comunicazione Mawdy e Mawdy Services

Alfa Romeo Giulia TI Super

Marta Modena – Studentessa di giurisprudenza. Futura Presidente della Corte Costituzionale

Claudia De Lillo, alias Elasti – Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica.

 

Alfa Romeo Giulia Sprint

Daniela Bramati – Presidente e AD SEV S.p.A. Consigliere Fondazione BPM. Membro CDA e comitato esecutivo ANSA. Consigliera Camera di Commercio Varese. Membro del Consiglio FIEG

Paola Ferrario – Responsabile amministrativo e il HR gruppo SEV S.p.A.

Alfa Romeo Giulietta Sprint

Monica Secondino – Portfolio Manager, Giornalista freelance. Founder di Donne in Auto. Giurata del Women’s Worldwide Car of The Year

Ilaria Salzano – Giornalista automotive. Giurata del Women’s Worldwide Car of The Year

Alfa Romeo 155 Q4 “Record di velocità” 

Martina Rabbolini – Nuotatrice paralimpica non vedente. Biologa nutrizionista, prima in Europa nel suo campo. Brand Ambassador per e-work e promotrice di inclusione e crescita personale

Alessia Branca – Pedagogista. Docente di sostegno

 

Alfa Romeo Junior Zagato

Yuko Noguchi – Giornalista e coordinatrice di ricerca storica per il mondo delle auto classiche. Collabora con testate giornalistiche giapponesi

Francesca Stanguellini – Direttrice Museo Stanguellini. Atleta paralimpica

 

Foto di Camilla Albertini