“Happy Rally Day 2024” nel segno di “Cuore & Motori”: inclusione e passione si incontrano

"Happy Rally Day 2024" nel segno di "Cuore & Motori": inclusione e passione si incontrano

#FORUMAutoMotive è stato felice di abbinare la propria iniziativa“Cuore & Motori” all’edizione 2024 di “Happy Rally Day”, evento svoltosi a Domodossola che ha visto l’importante partecipazione di istituzioni nazionali e locali, associazioni e sportivi, uniti nella promozione dell’inclusione sociale attraverso la passione per i motori.

L’evento, patrocinato dal ministero per le Disabilità, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Domodossola e organizzato dall’Automobile Club Verbano Cusio Ossola, ha avuto luogo nel piazzale Parcheggio Fontana Buona di Domodossola. La manifestazione ha permesso a giovani con disabilità di vivere l’esperienza unica di salire a bordo di auto da rally, accompagnati da piloti esperti come il testimonial Alessandro Cadei, Davide Caffoni, Max Rolando, Igor Iani, Stefano Pelfini, Paolo Bacchella e Alessandro Zorzi.

Il presidente dell’AC VCO, Peppe Zagami, ha dichiarato: “L’incredibile partecipazione di istituzioni nazionali e locali, unite al calore del pubblico, ha reso l’Happy Rally Day 2024 un evento indimenticabile. Una conferma che lo sport e la passione per i motori possano davvero abbattere le barriere che ancora limitano la nostra società. L’inclusione è un tema che merita sempre più spazio e sono grato a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa giornata.”

L’evento è stato anticipato dal convegno “Cuore & Motori”, tenutosi in collaborazione con #FORUMAutoMotive. I partecipanti hanno ascoltato i saluti istituzionali del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, e del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, per poi assistere agli interventi di esperti del settore, che hanno trattato i temi dello sport come strumento di inclusione e dell’educazione stradale per i giovani.

Uno dei momenti più emozionanti è stato la presentazione del trailer del cortometraggio “Oltre il Buio”, diretto da Enrico Pietrobon e presentato dalla giornalista del “Corriere della Sera” Anna Gioria. La proiezione, insieme alle testimonianze di chi ogni giorno vive le barriere della società, ha offerto un messaggio potente di resilienza e determinazione. Il convegno, animato da Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, si è concluso con l’assegnazione del primo “Premio Happy Rally”assegnato ad Alessandro Cadei, pilota testimonial della manifestazione, per la grande tenacia, passione e resilienza dimostrata negli anni.

Noleggio: occorre una maggiore diffusione delle forme “pay-for-use”

Noleggio auto: luci e ombre del primo semestre
di Alberto Viano, presidente di ANIASA
 
I dati dei primi 9 mesi dell’anno registrano un rallentamento delle immatricolazioni a noleggio. Un calo fisiologico, comunque, da rapportarsi all’annata record del 2023 e alla complessa situazione che sta attraversando l’intero automotive europeo. Il noleggio è peraltro indirizzato a chiudere il 2024 con un aumento della flotta veicoli, con oltre 1.350.000 unità in circolazione nel nostro Paese.
 
Il trend negativo delle immatricolazioni è in parte compensato dal boom dei veicoli commerciali leggeri e dall’incremento degli acquisti degli operatori del breve termine. Con un parco auto nazionale caratterizzato da oltre 10 milioni di vetture ante Euro 4, l’accelerazione del ricambio non può che passare da una maggiore diffusione delle forme di mobilità pay-per-use.
 
E per favorire questa transizione va colta l’opportunità offerta dalla Legge sulla Delega Fiscale e dalla prossima Legge di Bilancio: allineare finalmente la fiscalità dell’auto aziendale con quella degli altri Paesi europei.
 
Secondo nostre analisi, un graduale riequilibrio verso tali valori, almeno sulle nuove vetture elettriche e ibride, porterebbe a una significativa diffusione di queste nel parco nazionale (in tre anni 100.000 nuove vetture alla spina in più rispetto alle previsioni), oltretutto con un ritorno sull’investimento per l’Erario del 50%.
 
Senza contare i vantaggi in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e di sicurezza sulle nostre strade.

Auto elettrica: un flop che causa troppa pressione sui dealer

Ora Elkann e De Meo criticano l'UE: il re è nudo

di Massimo Artusi, presidente di Federauto

I concessionari di autoveicoli sono sottoposti a una pressione eccessiva la cui origine è il Green Deal Automotive che, con tutti i limiti di una “decarbonizzazione” misurata al tubo di scarico (TTW), vincola i costruttori a produrre veicoli poco graditi dal nostro mercato. La normativa europea in materia di Green Deal Automotive, prevedendo pesantissime multe per i Costruttori fuori target nelle emissioni di CO2, induce i car-maker a forzare la fabbricazione di autoveicoli elettrici che il mercato non assorbe. Se tali norme non saranno modificate entro il 2025 – come chiedono alcuni Paesi membri a cominciare dall’Italia – inevitabilmente i Costruttori finiranno per trasferire l’onere di smaltire prodotti difficili da commercializzare sui Concessionari i quali, pur avendo oggi un buon equilibrio finanziario, potrebbero non essere più in grado di svolgere la naturale funzione di mercato. In questo senso si indirizza l’appello rivolto dalle Associazioni europee dei concessionari Stellantis al presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen.

I dati sulle immatricolazioni, peraltro, distorcono la realtà effettiva del mercato: più del 50% delle auto a batteria (EV) sono immatricolate, obtorto collo, dai concessionari con ingenti oneri finanziari di stock e di obsolescenza causata dal prolungato stop dell’invenduto, problemi a cui si aggiunge l’inquietante notizia dell’assegnazione d’ufficio ad alcuni Dealer – con successiva fatturazione – di veicoli non ordinati e non abbinati ad un cliente finale.

È prevedibile che i produttori, per non incorrere nelle pesanti sanzioni previste dal 2025, finiranno per ridurre la produzione di vetture con motore a combustione (ICE), contingentando la vendita dei modelli che, di fatto, continuano a essere i più richiesti dal mercato e provocando un inevitabile calo dei volumi di attività delle concessionarie, mettendole potenzialmente in crisi, con un prevedibile e indesiderato effetto di ulteriore obsolescenza del parco ed il rischio di gravissime ripercussioni sulla sicurezza stradale e sull’inquinamento.

A questo quadro, già di per sé preoccupante si aggiungono alcune iniziative già avviate e alcune finora solo annunciate che – valicando il Regolamento europeo sulla concorrenza – mirano a disintermediare il modello di vendita tramite il contratto di concessione in favore di quello di Agenzia, lasciando a carico dell’agente gran parte degli oneri e degli impegni propri della figura del concessionario, ma privando quest’ultimo dell’autonomia imprenditoriale il cui cuore è il rapporto con il cliente che rappresenta l’autentico valore di avviamento per una concessionaria.

Federauto, che ha interesse a salvaguardare l’efficienza e l’economicità delle catene distributive di filiera, farà il necessario per evitare che tutte le pressioni generate da un quadro normativo astratto si scarichino sul capo dei concessionari, sugli automobilisti, sull’economia nazionale (con l’interruzione di produzioni o la chiusura di interi siti) e sul bilancio dello Stato che, da un minor numero di vendite di autoveicoli, subirebbe un forte calo del gettito non solo dovuto alla riduzione delle entrate provenienti dalla tassazione diretta e indiretta sulle immatricolazioni di auto nuove, ma anche per la difficoltà di rintracciare i margini tassabili delle aziende multinazionali in favore di Paesi, anche europei, con fiscalità più favorevole.