Estate in auto: i consigli di Carglass per affrontare caldo e maltempo
Il caldo torrido e gli eventi atmosferici estremi possono trasformare improvvisamente un viaggio in auto tranquillo in una fonte di stress. Carglass, leader nella riparazione e sostituzione dei cristalli auto, offre una serie di consigli preziosi per aiutare gli automobilisti a prevenire e gestire gli imprevisti legati alle alte temperature e alle condizioni metereologiche avverse, garantendo spostamenti in totale sicurezza.
Il primo passo per un viaggio sicuro: check-up dell’auto
Prima di mettersi in viaggio, è necessario effettuare i consueti controlli sull’auto, come verificare lo stato delle gomme e livelli dell’olio motore, del liquido freni e del liquido di raffreddamento. Un controllo altrettanto importante riguarda le spazzole tergicristallo. Carglass® consiglia di cambiare le spazzole regolarmente per garantire la loro perfetta resa e contribuire alla sicurezza di chi è alla guida. Le spazzole, infatti, se usurate, oltre a diminuire la visibilità per chi guida perché non puliscono a fondo, rischiano anche di graffiare il parabrezza creando danno al cristallo.
È fondamentale anche il check-up del parabrezza. Eventuali scheggiature, infatti, possono trasformarsi in crepe a causa degli sbalzi termici causando un danno peggiore che potrebbe comportare la sostituzione del parabrezza. È fondamentale per gli automobilisti intervenire tempestivamente senza sottovalutare danni in apparenza lievi, in modo da viaggiare in totale sicurezza ed evitare di rovinarsi la vacanza a causa di una crepa da riparare e di una possibile sanzione.
Attenzione alle buche e a manti stradali danneggiati
Durante il viaggio è cruciale prestare particolare attenzione alle buche e alle condizioni dei manti stradali. Parabrezza scheggiati o con piccole crepe causate dal brecciolino sollevato da altri veicoli, sono un problema frequente in un periodo dell’anno caratterizzato dalle numerose partenze per le località di villeggiatura e dalle percorrenze su ogni genere di strada. Al danno provocato da un sassolino, bastano le sollecitazioni di un dosso o una buca per aggravare un danno inizialmente contenuto e portare necessariamente alla sostituzione del parabrezza.
Parcheggi intelligenti
Evitate di lasciare l’auto per troppe ore sotto il sole, i raggi cocenti possono causare danni significativi. Se non è possibile parcheggiare all’ombra o al coperto, proteggete il parabrezza con un telo parasole riflettente. Dopo una lunga esposizione al sole, evitate di dirigere subito il getto dell’aria condizionata contro il parabrezza, specialmente se vi sono piccole scheggiature, per prevenire il rischio di danni ulteriori.
Quando parcheggiate, fate attenzione agli alberi: se sono conifere, la resina potrebbe macchiare la carrozzeria e i vetri. Per rimuoverla, utilizzate prodotti specifici o soluzioni fai-da-te come olio vegetale o alcol.
Temporali e rischio grandinate: come comportarci?
In caso di temporali e grandinate durante la guida, limitate la velocità, mantenete la distanza di sicurezza e fermatevi alla prima piazzola di sosta disponibile. Se il parabrezza si danneggia, niente panico: il vetro è costituito da tre strati, di cui uno centrale in Pvb (polivinilbutirrale), che evita che si frantumi in piccoli pezzi o si distacchi dall’auto. È fondamentale documentare immediatamente i danni causati dalla grandine scattando fotografie. Inoltre, è consigliabile raccogliere articoli di giornale e bollettini meteo che descrivano l’evento nella zona in cui si è verificato.
Se sostituisci il parabrezza non dimenticarti degli ADAS
Nel caso in cui abbiate dovuto sostituire il parabrezza non dimenticate di chiedere la ricalibrazione degli ADAS. Questi sistemi di assistenza alla guida riducono il rischio di essere coinvolti in incidenti di oltre il 60%. La loro importanza inoltre è ancora più evidente proprio guidando in condizioni di maltempo con la visibilità ridotta e l’effetto aquaplaning.
Gli ADAS, infatti, forniscono un importante supporto ai guidatori sia nelle normali condizioni di marcia sia in situazioni di emergenza, ma solo il 39% degli automobilisti sa che in caso di sostituzione del parabrezza è indispensabile effettuare la ricalibratura degli ADAS per ripristinarne il corretto funzionamento.
Verifica sempre la polizza per viaggiare al riparo da imprevisti e salassi
Ultimo ma non per importanza, prima di partire è fondamentale verificare quali tipi di garanzie accessorie sono state sottoscritte insieme alla RC Auto, obbligatoria per legge. La polizza “eventi atmosferici/eventi naturali” copre una grande varietà di eventi naturali e, nella maggior parte dei casi, anche i danni da grandine. Assicuratevi che la copertura per la grandine sia effettivamente compresa nella vostra polizza o valutate se non sia il caso di sottoscrivere una copertura ad hoc considerando il viaggio e il luogo in cui trascorrerete le ferie.
Foto ufficio stampa Carglass
Alimentazioni e futuro: cosa attendersi dalla “nuova” Commissione UE
di Marco D’Aloisi, direttore di “Muoversi” (trimestrale di UNEM)
Il nuovo Parlamento europeo uscito dalle elezioni dello scorso 9 giugno non ha modificato più di tanto gli equilibri politici che continuano a poggiarsi su una maggioranza molto simile a quella precedente. La prova è nella rielezione di Ursula von der Leyen alla guida della Commissione arrivata grazie ai voti dei Popolari, Socialisti e Liberali, ma con il sostegno decisivo del gruppo dei Verdi che, per quanto molto indeboliti, di fatto hanno evitato che i franchi tiratori – una cinquantina – affossassero l’ex ministra tedesca che, infatti, è stata infatti rieletta con 401 voti (41 in più del quorum necessario rispetto ai 19 del 2019, quando però l’Eurocamera era composta da 751 membri) e senza i 53 voti dei Verdi la conferma probabilmente non ci sarebbe stata.
Ora Ursula von der Leyen deve superare lo scoglio della formazione della nuova Commissione che tuttavia non potrà prescindere da quanto avvenuto a livello di singoli Stati dove le forze che la sostengonoin Europa non hanno certo brillato. Al di là di ciò, una correzione di rotta sarà comunque necessaria, come è emerso nel corso dell’assemblea UNEM dello scorso 10 luglio perché è evidente che il “modello Timmermans” non ha funzionato. Anzi, ha reso più debole l’industria europea, in particolare quella dell’automotive che si trova di fronte ad un bivio esiziale.
Serve un “approccio realistico e concreto fondato sulla neutralità tecnologica e il Governo porterà questa posizione anche in Europa”, ha detto il ministro Gilberto Pichetto Fratin nel suo intervento di apertura, aggiungendo che “la politica deve tornare ad assumersi l’onere e la responsabilità di guidare i processi. E deve farlo con responsabilità, con realismo, con consapevolezza. Quello che mi pare non sia accaduto, ad esempio, quando in Europa si è deciso il divieto dei motori endotermici al 2035”.
Gli ha fatto eco il ministro Adolfo Urso che, chiudendo i lavori, ha tenuto a ricordare l’impegno del Governo “affinché ci fosse maggiore consapevolezza in Europa su una transizione che deve essere assolutamente equilibrata e giusta, tale da tutelare la competitività delle nostre imprese e offrire loro strumenti utili per decarbonizzare le proprie attività”.
Bisognerà capire fino a che punto la neo presidente potrà concedere sul tema del phase-out dei motori a combustione interna o sul ruolo dei biocarburanti senza perdere il sostegno dei Verdi che da parte loro non sono certo disposti a mollare su questi temi. Sul primo punto ha già detto che “l’obiettivo della neutralità carbonica per le automobili nel 2035 è un obiettivo che resta. Dobbiamo creare prevedibilità per gli investitori, per i produttori e per i clienti. Questo richiede un approccio tecnologicamente neutro, in cui i carburanti sintetici devono giocare un ruolo”.
Sul secondo punto, ha precisato che i biocarburanti “possono svolgere un ruolo attraverso un emendamento mirato al regolamento come parte della previsione. È importante attenersi agli obiettivi ed essere tecnologicamente neutri”. Dichiarazioni che si prestano a molte interpretazioni.
Tra le novità dell’assemblea UNEM di quest’anno c’è stata però la presenza di Stefano Ciafani, la prima volta per un presidente di Legambiente, che ha ricordato la necessità e l’importanza di un “confronto aperto e largo, anche partendo da punti di vista distanti, non tanto per ricercare una coincidenza di idee, ma per capire come venire a capo di una sfida complessa che riguarda tutti, rispetto alla quale le semplificazioni, di cui è pieno il dibattito, non aiutano mai. Come non aiutano scelte politiche e normative – europee come nazionali – che vanno in direzioni contrapposte”.
E in questo contesto “dobbiamo fare in modo che tutto il know-how, anche industriale, che la filiera della raffinazione ha fino ad oggi acquisito non solo non sia disperso, ma contribuisca allo scenario di domani e dopodomani, evitando di ripetere errori compiuti negli scorsi decenni”.




