Lariofiere: Tributo alla Fiat 600 e derivate aspettando… il 70°

Lariofiere: Tributo alla Fiat 600 e derivate aspettando... il 70°

Fervono i preparativi per la Mostra Scambio Auto e Moto d’Epoca di Erba (Como) dal 22 al 23 settembre. Motivazione solidale, qualità, serietà e trasparenza nella condivisione della passione per le vetture di interesse storico, sono le motivazioni del successo di questa Mostra Scambio, giunta ormai alla quindicesima edizione.
Organizzata dall’Associazione Amici della Paraplegia, in tutti gli anni di attività dell’Associazione, sono stati raccolti per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale la cifra importante di 341mila euro.


Soddisfatti dei risultati ottenuti, si procede seguendo lo storico motto “squadra che vince non si cambia”, sempre nel contesto Lariofiere a Erba (Como), uno spazio
modernamente concepito, restaurato nel 2022, sede dei principali eventi economici, culturali e di aggregazione del territorio.
Il 21-22 settembre, l’Associazione Amici della Paraplegia, con il patrocinio dell’A.A.V.S (Associazione Amatori Veicoli Storici) federata FIVA dal 2000 (www.aavs.it ), con il sostegno di oltre 34 associazioni ruotanti intorno al tema delle auto e moto storiche, organizza questa Mostra Scambio per offrire al pubblico, sempre più attivo,  auto, moto, ricambi, automobilia, ma non solo: raduni d’auto e moto d’epoca, come la tradizionale “Passeggiata d’autunno”, aperta a qualsiasi tipo di auto e moto di interesse storico sportivo e da collezione, sempre con il motto “Chi aiuta l’uomo aiuta se stesso”.


Quest’anno Focus sulla vettura che ha motorizzato l’Italia, la Fiat 600 che nel 2025 compierà 70 anni. Ecco che allora, in attesa dei grandi eventi previsti nel 2025, si è pensato di “scaldare i motori” con un “Tributo alla Fiat 600 e Derivate”.

 

Grazie al Patrocinio del Registro Fiat Italiano, si potranno visionare le varie anime della Fiat 600 che saranno contestualizzate in una presentazione dedicata con una sfilata di modelle in abiti vintage dal 1955 al 1969. Le candidature per esporre le Fiat 600 e derivati dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2024. Il tutto, sempre, per raccogliere fondi per la “Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale”.

 

Tra le Mostra Scambio in Italia, Lariofiere di Erba, si distingue per avere l’ingresso a costo modico e la passione e l’amicizia regnano sovrane. La Mostra- Scambio è dedicata a Dino Cordaro, grande appassionato seicentista scomparso prematuramente, mentre promotore di questa e di altre manifestazioni di raccolta fondi è Angelo Colombo, primo volontario al mondo operato dal professor Giorgio Brunelli, a cui è intitolata la Fondazione per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale.

UNRAE: il mercato automotive nel 2023    

Appello al Governo: riformare in modo strutturale la fiscalità delle auto aziendali

Foto: Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE

 

La 27a edizione della Sintesi Statistica pubblicata annualmente dall’UNRAE, evidenzia come  l’anno 2023 abbia segnato una consistente ripresa per tutti i comparti del settore automotive. Le autovetture mettono a segno una crescita del 19% passando dai 1,317 milioni del 2022 ai  1,566 milioni del 2023. 

Per quanto riguarda le alimentazioni, si registrano il continuo calo del Diesel, che perde oltre  due punti dal 19,6% al 17,5%, e la leggera risalita delle motorizzazioni a benzina dal 27,8% al  28,6%, mentre si conferma la leadership delle ibride, cresciute di oltre due punti al 36,1%. 

Le vetture “con la spina” (elettriche pure e ibride plug-in) aumentano del 16,3% a 135.433  unità, ma la loro quota di mercato scende all’8,6% (con BEV e PHEV ferme rispettivamente a  quota 4,2% e 4,4%). Un dato che conferma l’Italia all’ultimo posto tra i cinque maggiori mercati  europei. Questo ritardo nella transizione energetica si riflette in un incremento delle emissioni di  CO2, risalite a 119,5 g/km nel 2023 dopo due anni di calo.

“Con il nuovo schema incentivi, il MISE ha accolto numerose richieste di UNRAE, prevedendo fra l’altro bonus unitari molto più sostanziosi dei precedenti, ma i notevoli e  incomprensibili ritardi nella loro entrata in vigore”, dichiara il direttore generale di UNRAE  Andrea Cardinali, “hanno paralizzato per mesi il mercato degli ECV, frenando la transizione energetica e il processo di decarbonizzazione. Considerato che, con l’apertura della  piattaforma di prenotazione, in nove ore sono andati esauriti i fondi destinati alla fascia 0-20 g/km, appare necessario che i 240 milioni residui già stanziati per gli incentivi siano resi subito  disponibili per rifinanziare le dotazioni già esaurite, palesemente insufficienti rispetto alla  domanda”.

UNRAE, nell’incertezza seguita ai risultati delle elezioni europee, auspica che si faccia  chiarezza il prima possibile sulle politiche ambientali e doganali della UE, che condizionano  pesantemente le strategie industriali degli operatori e le scelte dei consumatori.

La Sintesi Statistica fa anche il quadro sul parco circolante in Italia a fine 2023, composto da  40 milioni di autovetture (oltre il 23% ante Euro 4) con età media di 12,8 anni, da circa 4,4  milioni di veicoli commerciali leggeri (39% ante Euro 4) con età media di 14 anni, da 740.000  veicoli industriali (52% ante Euro V) con età media di 14,5 anni, e da 62.300 autobus (31,9% ante Euro 4) con età media di 12 anni.

 

Per quanto riguarda le autovetture il ricambio potrebbe essere accelerato anche da nuove  norme, come sottolinea il direttore generale: “Un ulteriore fronte su cui intervenire è il regime  fiscale delle auto aziendali, che penalizza tutte le imprese italiane nel confronto con le  concorrenti europee. Occorre agire su detraibilità IVA, deducibilità dei costi e periodo di  ammortamento attraverso i decreti attuativi della Delega Fiscale, un’occasione imperdibile per  una riforma attesa da decenni, che oggi faciliterebbe anche la transizione energetica”.

Tra i canali di vendita continua a crescere il noleggio a lungo termine, con circa 378.000 auto  (+24%) e una quota salita di un altro punto al 24,1%, saldamente al secondo posto dopo le  vendite a privati, la cui quota scende da 58,9% a 56,2%.

In tema di carrozzerie si conferma la leadership di crossover e fuoristrada, salite a quota  57,5%. Nel 2023 si registra una ripresa anche del mercato delle autovetture usate, cresciuto del  9,0% con più di 5 milioni di trasferimenti complessivi.

Per quanto riguarda gli altri comparti, si segnala una crescita del 22% dei veicoli commerciali nuovi, dove gli elettrici puri vanno poco oltre il 3,0%, mentre risale il Diesel, sempre al primo  posto con una quota che supera l’80%. Mercato molto dinamico per i veicoli industriali  (+12,2%) con 28.700 unità immatricolate, ma scendono rimorchi e semirimorchi (-7,4% a  15.550 unità), segmento che nel 2022 aveva raggiunto il picco dal 2015. Con oltre 4.100 unità, le vendite di autobus segnano una crescita “boom” del 70%, grazie ai finanziamenti messi a  disposizione dal PNRR e ad investimenti delle Regioni, finalizzati al rinnovo del parco  circolante e alla decarbonizzazione.

Per concludere, qualche dato statistico internazionale.

Nell’Europa a 31 (EU+UK+EFTA) nel 2023 sono stati immatricolati 12,85 milioni di vetture:  l’Italia con i suoi 1,566 milioni pesa il 12,2% del totale.

A livello mondiale, nel 2023 sono state immatricolate circa 65,3 milioni di autovetture, di  cui oltre il 65% in Asia, il 17,7% in Europa Occidentale, il 5,2% in Europa Orientale, il 6,1%  nel mercato Nafta (USA, Canada, Messico), poco più del 4,5% in Centro e Sud America.

Nello stesso periodo, nel mondo sono state prodotte 68 milioni di vetture: con 46,6 milioni  l’Asia copre il 68,5% della produzione mondiale, e più della metà di questa quota (26,1 milioni)  è fabbricata in Cina; l’Europa Occidentale rappresenta circa il 14% della produzione mondiale,  l’Europa Orientale l’8,7%, i Paesi Nafta il 4,4%, il Sud America il 3,1%, mentre una piccola  quota residua viene prodotta in Africa.

Sostenibilità: basta con gli ignoranti ideologizzati

Pirelli e la Cina

di Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli

 

Per Pirelli la sostenibilità è una priorità assoluta; non è un tema populistico; non deve esserci un percorso ideologico. Questa è la follia che stiamo affrontando: degli ignoranti ideologizzati stanno creando un danno enorme, perché dobbiamo fare tutto elettrico quando sappiamo benissimo che le materie prime non le abbiamo, le batterie non le abbiamo, l’energia solare non la possiamo raccogliere, se non con i pannelli che vengono non certo dall’Europa, che le turbine delle pale eoliche in Europa non siamo in grado di farle?

 

Di che cosa stiamo parlando? Di idiozie, fesserie.

 

 

Foto Tronchetti Provera da ufficio stampa Pirelli