Sparco e ACI Sport: ancora insieme per il triennio 2024-2026

Sparco e ACI Sport: ancora insieme per il triennio 2024-2026

Foto: da sinistra: Marco Ferrari, Niccolò Bellazzini e Marco Rogano

All’inizio della nuova stagione tricolore 2024 è stato presentato il rinnovo dell’accordo tra ACI Sport e Sparco, azienda italiana leader in componenti, accessori e abbigliamento tecnico per il motorsport che ha voluto confermarsi al fianco della Federazione Automobilistica Italiana e del suo promoter per un ulteriore triennio di successi. Questa nuova stretta di mano arriva infatti puntuale a rilanciare un percorso d’affiancamento intrapreso già dal 2021, quando il nome di Sparco si affiancò per la prima volta alla massima serie rallistica nazionale, ponendo le basi per l’attualità.

In diretta su ACI Sport TV per esporre la rinsaldata sinergia sono intervenuti il presidente dell’Automobile Club d’Italia,Angelo Sticchi Damiani, il Brand Manager di Sparco, Niccolò Bellazzini, il direttore centrale per la Direzione Sport Automobilistico di ACI, Marco Ferrari, e il direttore generale di ACI Sport, Marco Rogano.

In particolare, così come hanno illustrato i relatori, Sparco sarà ancora a fianco di ACI Sport come “title sponsor” del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, sarà “partner ufficiale” del Rally Italia Sardegna e supporterà anche come “sponsor” il Campionato Italiano Gran Turismo. A completare la sinergia si rinnova anche l’attività di co-branding  con il marchio Targa Florio, altra eccellenza firmata ACI, relativamente ai prodotti leisure già commercializzati e distribuiti da Sparco, molto apprezzati dai concorrenti della classica nel 2023  ACI Sport, in cambio del supporto fornito dal brand piemontese – che ribadisce la sua passione motoristica e ritiene proficuo acquisire visibilità nel motorsport, attraverso i Campionati e l’appuntamento del World Rally Championship – si impegnerà a promuovere e valorizzare il marchio Sparco attraverso la sua visibilità nazionale e internazionale.

Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia: “L’impegno costante ed il lavoro di ACI anche per questa nuova stagione hanno consentito di dare delle risposte molto concrete che hanno portato l’Italia nei Gran Premi e nei Rally Mondiali. Nella nostra lunga storia sportiva è importante avere a fianco un marchio come Sparco, un punto di riferimento nel motorsport e mi fa molto piacere celebrare questa rinnovata collaborazione. Per l’Automobile Club d’Italia avere un marchio di risonanza così internazionale, è un binomio di assoluta rilevanza”.

Niccolò Bellazzini, Brand Manager di SPARCO: “La partnership tra Sparco ed Aci Sport continua per un altro triennio e si consolida. Siamo lieti di associare il nostro brand ai due più importanti campionati nazionali e alla tappa mondiale in Sardegna del WRC. La vitalità del motorsport tricolore, anche in chiave internazionale, si manifesta grazie alla lungimiranza dell’ACI (in primis del suo presidente, Angelo Sticchi Damiani) ed alla presenza di aziende italiane che vi gravitano attorno che rendono l’Italia la culla di questa disciplina. Tra queste figura a pieno titolo anche Sparco, presente su tutti i campionati mondiali, a partire dalla F1 con le partnership tecniche con RedBull e McLaren, fornendo a piloti e team soluzioni di equipaggiamento tecnico che costituiscono la perfetta sintesi tra sicurezza e tecnologia al servizio della performance”.

Marco Ferrari, direttore centrale per la Direzione Sport Automobilistico ACI: “Sparco ed ACI Sport condividono gli stessi obbiettivi in termini di sicurezza ed eccellenza, diventando così insieme un baluardo dell’italianità nel mondo. Dietro all’immagine esterna di queste due realtà c’è il lavoro di tanti professionisti uniti dalla passione per il motorsport, una passione che permette di avere in Italia tappe di tutti i più importanti campionati internazionali, una passione che valorizza in tutte le sfaccettature i grandi rappresentanti del nostro Paese nel mondo. Siamo sicuri che nei prossimi tre anni nuove sinergie potranno essere attivate a sostegno del motorsport nazionale, in cui la Federazione e Sparco non ha mai smesso di investire e credere.”

Marco Rogano, direttore generale di ACI Sport: “Un progetto voluto fortemente e che si affaccia verso un altro importante triennio, suggellato con una azienda importante che continuerà a qualificare le nostre gare e i nostri appuntamenti di spicco. In pista come sponsor del Campionato Italiano GT, nei rally come title sponsor del Campionato Italiano Rally e al fianco di grandi eventi come il Rally Italia Sardegna e la Targa Florio. Questo accordo conferma gli investimenti volti ad ampliare la copertura mediatica e la promozione dei nostri campionati che si preparano a partire con dei numeri alti, come dimostrano le adesioni a questa edizione del Rally del Ciocco”.

#FORUMAutoMotive 2024: Niccolò Bellazzini (Sparco) a “Cuore & Motori”

#FORUMAutoMotive 2024: Niccolò Bellazzini (Sparco) a "Cuore & Motori"

L’evento nell’evento: “Cuore & Motori” ha rappresentato la parte di #FORUMAutoMotive del 26 marzo scorso, a Milano, dedicata interamente al rapporto tra il mondo automotive e le persone disabili, in particolare come il settore va sempre più incontro alle loro esigenze di mobilita’. Tra i relatori, anche Niccolò Bellazzini, Brand Manager del Gruppo Sparco.

“Siamo partner di molti piloti disabili e abbiamo esteso il campo con attività di ausilio tecnico per far progredire ricerca per tutte patologie che affliggono disabili e che potranno essere risolte nel futuro. Stiamo sfruttando l’impresa di 3.000 km percorsi in handbike da un professore universitario con lesione al midollo per estrarre dati da far elaborare a istituti scientifici”, ha affermato il manager.

 

Sparco è una società italiana specializzata nella produzione e distribuzione di componenti automobilistici e abbigliamento tecnico utilizzati nelle maggiori competizioni automobilistiche al mondo, tra cui spiccano la Formula 1 e il Campionato Mondiale Rally.

Incentivi 2024: capiremo il reale gradimento del mercato italiano

Ora Elkann e De Meo criticano l'UE: il re è nudo

di Massimo Artusi, presidente di Federauto

 

Il rallentamento del mercato continua ed è tale da apparire incoerente rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione che si è imposta l’Europa. A marzo si conferma, infatti, quanto già emerso nei mesi precedenti ovvero che in Italia la spinta verso l’elettrificazione su larga scala è ancora tutta da costruire e, per rilanciare gli acquisti di auto a basse emissioni inquinanti, soprattutto quelli legati alle alimentazioni elettriche e plug-in, occorre un’accelerazione sul fronte del DPCM Ecobonus 2024, atteso da mesi, ora al vaglio contabile della Corte dei Conti e i cui tempi di attivazione della piattaforma di prenotazione curata da Invitalia sono ancora difficili da prevedere.

 

Come era stato previsto da molti operatori del comparto, la disarmonia normativa e le tensioni sui prezzi dei veicoli green si traducono in comportamenti di acquisto estremamente prudenti da parte della clientela, con una difficoltà permanente nella domanda di veicoli compresi nelle fasce di emissione 0-20 e 21-60 g/km di CO2. In tale contesto, il rinnovato Ecobonus 2024 contribuirà a fornire un indirizzo piuttosto chiaro in termini di gradimento del mercato verso le diverse alimentazioni e ricavarne elementi utili per preparare i futuri passi da compiere sulla accidentata strada della decarbonizzazione.

 

Sono convinto che il meccanismo degli incentivi rappresenti un supporto importante per il mercato in generale e in particolare per i veicoli elettrificati, ma da solo e in una logica di contingenza normativa e di continua sperimentazione, risulta poco funzionale al sentiment della domanda, rallentando il passaggio a modelli più puliti ed ecologici che, invece, potrebbe essere favorito anche dall’adozione di una riforma fiscale davvero innovativa sul fronte dei veicoli nuovi.

 

Dunque, in questa fase la priorità, più che inseguire chimere ideologiche di lungo periodo, è ridurre l’impatto ambientale in termini di inquinanti e di climalteranti tenendo conto di tutti i cicli che generano emissioni, senza dimenticare il contemporaneo miglioramento della sicurezza che un parco circolante più moderno genera sulla circolazione stradale, mettendo in campo un quadro efficace di soluzioni strutturali per agevolare davvero la decarbonizzazione del nostro settore.