Carico e scarico merci: non è compito dell’autotrasportatore

Pedaggi: nuova stangata sui pedaggi

di Cinzia Franchini, presidente di Ruote Libere

La normativa parla chiaro: la mansione dell’autotrasportatore è quella di condurre un veicolo per il trasporto delle merci e di presiedere al carico e allo scarico delle stesse, fatto salvo ovviamente un diverso accordo di un autista dipendente col proprio datore di lavoro. Ebbene, purtroppo questo principio viene quotidianamente disatteso e nella prassi l’autotrasportatore è chiamato dal committente a svolgere attività di carico e scarico o, paradossalmente viceversa, ad allontanarsi dal mezzo lasciando addirittura le chiavi agli addetti dell’azienda dalla quale ritira o alla quale consegna la merce.

Mediamente si stima che un autotrasportatore dedichi fino a 4 ore al giorno per le attese e le attività di carico e scarico. Si tratta di una prassi che distoglie i camionisti dalle loro mansioni e che li grava di una responsabilità che non compete loro e in base alla quale rischiano di rispondere in prima persona in caso di incidenti. Inutile dire che è difficile per un autotrasportatore esimersi dalle richieste non dovute dei committenti su carico e scarico, soprattutto se altri colleghi sono pronti a svolgere lo stesso compito senza discutere

 E’ anche in questo contesto che si palesa tutta l inadeguatezza degli enti  che dovrebbero rappresentare il mondo dell’autotrasporto, enti che negli anni non hanno contribuito all’ unità della categoria la cui professionalità e dignità oggi restano solo una scatola vuota. Una scatola tristemente abbellita da spot fuori dalla realtà a partire dall’ultimo promosso e pagato dell’Albo degli Autotrasportatori che, nell’invitare i giovani ad aderire alla professione, descrive un surreale mondo da “mulino bianco”.


Taxi: “Situazione inaccettabile nelle principali città italiane”

“Non è più tollerabile la mancanza di taxi e la totale inadeguatezza del servizio, soprattutto in questo periodo di maggior affluenza turistica, nelle principali città italiane. La situazione è diventata inaccettabile: i cittadini si trovano ad affrontare code snervanti nelle stazioni e nelle piazze più frequentate dai turisti, centralini dei radiotaxi che non rispondono alle chiamate e posteggi vuoti mentre i taxi in circolazione sono occupati. Le auto bianche sono diventate quasi introvabili e le lamentele da parte dei consumatori aumentano giorno dopo giorno.

L’incremento del turismo ha esacerbato ulteriormente le mancanze, con code interminabili e congestioni nei giorni degli eventi e delle manifestazioni. È necessario un intervento immediato e risolutivo per garantire un servizio adeguato”. Così in una nota il presidente nazionale Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori), Martina Donini. “È essenziale che vengano introdotti nuovi regolamenti per il settore dei taxi, al fine di rendere il servizio più efficiente e garantire una maggiore disponibilità dei veicoli. Dobbiamo adottare misure che favoriscano la flessibilità dell’offerta durante i picchi di richiesta turistica, fiere ed eventi”, ha proseguito Donini.


“Chiediamo alle autorità locali e ai responsabili del settore dei taxi di agire con tempestività e determinazione. Dobbiamo farci trovare pronti, soprattutto in una città come Roma che dovrà affrontare l’appuntamento del Giubileo. Se pensiamo di poter gestire tutto con superficialità e leggerezza, non andremo affatto nella giusta direzione. Non possiamo permettere che Roma, una delle città più belle e visitate al mondo, sia ricordata per la mancanza di taxi e per un servizio inadeguato, considerando anche le problematiche preesistenti per trasporti e nettezza urbana”, ha concluso il presidente di Udicon.