Suzuki Across Plug-In Hybrid: tanta tecnologia

a cura di Safe-Drive

Questa settimana Safe-Drive mette alla prova il modello che tre anni orsono ha portato il marchio giapponese nel mondo della tecnologia ibrida plug-in: Suzuki Across. Il recente restyling non ha stravolto i connotati della suv giapponese, concentrandosi più che altro sulle novità di carattere tecnologico.

 

Il sistema di trazione è composto da un motore 4 cilindri benzina di 2.5 cc e 185 cv, ciclo Atkinson, abbinato a ben tre unità elettriche. La potenza complessiva è di 306 cv ed è disponibile anche la trazione integrale Awd con gestione elettronica.

1000 Miglia e 120 anni di AC Milano: intreccio tra passato, presente e futuro

Nuovo Codice della strada: più educazione alla responsabilità - Foto ufficio stampa ACI MI

di Geronimo La Russa, presidente di AC Milano

Per la prima volta la 1000Miglia ha fatto tappa nel capoluogo lombardo: questo storico evento rappresenta un suggestivo intreccio tra passato, presente e futuro, che ha permesso a migliaia di appassionati di ammirare auto che appartengono alla storia e alla cultura del nostro Paese.

Inoltre, la partecipazione e l’affetto che i cittadini hanno dimostrato in occasione dell’anniversario dei 120 anni di AC Milano, confermano che l’Automobile Club Milano, con le sue iniziative, è stato un costante punto di riferimento per il territorio, per gli automobilisti e per gli utenti di tutti i sistemi di trasporto nell’interesse generale della mobilità

Tutto elettrico: perché si profila un “Cina-gate”

di Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

La Commissione europea sta portando avanti un approccio ideologico anti sviluppo e anti Italia sull’auto con l’obbligo di “tutto elettrico”, invece che un mix di tecnologie. Mi auguro che l’ideologia alla Timmermans, cioé l’Euro 7, sia una follia assolutamente da archiviare. Se mi dici che dal 2035 non posso più mettere sul mercato modelli di auto a combustione interna, obblighi le aziende a fare un passaggio prima del 2035 passando dall’Euro 6 all’Euro 7, è una roba da ricovero coatto.

Dire dal 2035 o elettrico o niente, è qualcosa che probabilmente conviene a qualcuno. Ho visto i dati sullo scambio Germania-Cina. Esportazioni dalla Germania verso la Cina: -23%. Importazioni dalla Cina alla Germania, +28%. È chiaro, questa è una mia riflessione, come c’è stato un Qatar-gate, nessuno mi toglie l’idea che non ci possa essere un Cina-gate, perché alcune scelte o sono figlie di ignoranza o di convenienza.

RC Auto e perizie da remoto: i rischi denunciati da AIPED

L’Intelligenza Artificiale sta progressivamente sostituendo l’attività sul campo dei periti assicurativi. La denuncia arriva dall’AIPED, l’Associazione Italiana Periti Estimatori Danni, che ha portato il caso sul tavolo della CONSAP nel corso di un confronto mirato a migliorare la figura del perito nell’attuale sistema normativo e di mercato. Si è trattato di un incontro positivo e proficuo nel quale, spiegano da AIPED, c’è stata la disponibilità e l’apertura di CONSAP nei limiti dei propri poteri ad approfondire le istanze formulate dai periti a tutela della categoria.ù

Sono diverse le criticità denunciate da AIPED e dalle altre associazioni peritali: “Oggi si assiste a un vero stravolgimento del concetto di perizia – denuncia il presidente AIPED, Luigi Mercurio -. L’utilizzo sempre più diffuso dei sistemi da remoto, perizie in authority, videoperizie e addirittura il crescente ricorso alla IA (intelligenza artificiale) da parte delle compagnie di assicurazioni pone seri dubbi sulla compatibilità di tali modalità operative con il quadro normativo che consente la stima del danno solo ai periti iscritti al ruolo”.

Le modalità oggi utilizzate nell’esercizio dell’attività peritale stanno degenerando. “Si segnalano perizie svolte con la collaborazione di rider che ispezionano i veicoli quando non sono i danneggiati a farlo utilizzando il proprio smartphone”, spiegano da Aiped, “tutte condotte che rischiano di snaturare il ruolo del perito e della perizia nel mercato assicurativo”.

A questo si aggiungono le sempre maggiori concentrazioni di incarichi peritali a società di gestione dei sinistri, che sta evidenziando gravi criticità anche per l’esistenza di sempre maggiori vincoli cui è sottoposto nelle proprie valutazioni il perito in un quadro sconfortante che rischia di snaturarne il ruolo. “I pericoli di tali cambiamenti non sono solo per gli operatori del settore, ma anche per i cittadini e gli assicurati: una perizia svolta da remoto o tramite IA, oppure condotta da operatori non qualificati, non consente di accertare con precisione la complessità di un danno da sinistro stradale. Questo significa che, in caso di sottostima dei danni, l’assicurato riceverà un risarcimento inferiore a quello cui avrebbe diritto. In caso di sovrastima, invece, la compagnia subirà un maggiore costo che sarà scaricato sugli utenti finali attraverso un incremento delle tariffe Rc auto, che negli ultimi mesi, come certifica anche l’Istat, hanno ripreso a crescere”.

“È fondamentale, quindi, che la perizia sia il risultato delle attività di accertamento, di analisi e di valutazione al fine di certificare la migliore tecnica riparativa, la qualità delle riparazioni a regola d’arte, la sicurezza per l’automobilista, la giusta quantificazione del danno”, conclude Luigi Mercurio.