Brennero: no alle limitazioni imposte dall’Austria

Follie UE: trasporto e agricoltura uniti nella protesta

 

di Paolo Uggé, presidente di Conftrasporto-Confcommercio

Anche il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, si è espresso contro le limitazioni al traffico imposte dall’Austria, misure reiterate che danneggiano tutta la nostra economia. Siamo con lui in questa battaglia. Occorre un intervento deciso in Europa per chiedere il rispetto del principio della libera circolazione di persone e merci nell’area Shengen.

Annunciamo così un’iniziativa in programma il 28 gennaio prossimo a Verona, un’assemblea della categoria che avrà come tema centrale proprio il contingentamento dei mezzi pesanti lungo l’asse del Brennero. L’evento vedrà riuniti i rappresentanti delle imprese dell’autotrasporto aderenti alla Fai-Conftrasporto e sarà un momento di confronto sulle iniziative da intraprendere per porre fine ai divieti e alle limitazioni che, decretati da un Paese membro, contravvengono a un principio comunitario danneggiando l’intera economia italiana assieme al Made in Italy.

Questa volta gli operatori, stanchi delle prese di posizioni assunte in passato dal Governo con lettere che hanno prodotto il nulla, hanno deciso di incontrarsi a Verona. Non si potrà impedire alle imprese di autotrasporto di proclamare iniziative a difesa del principio di libera circolazione. Renderemo esplicito, ad esempio, che attraverso i valichi alpini transitano merci per quasi 500 milioni di tonnellate e un terzo utilizza il corridoio del Brennero, così come evidenzieremo che la libera circolazione delle merci, se garantita, assicurerebbe 390 miliardi di euro in più per l’economia europea.

Noleggio a lungo termine: Leasys (Stellantis) prima in Italia

 

Il noleggio a lungo termine in Italia si chiama Leasys. Con un market share del 20%, la società, brand Stellantis, si conferma per il quarto anno consecutivo in prima posizione nella classifica degli operatori di NLT, stilata da Dataforce sulla base dei dati forniti dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e ACI/PRA.

Una leadership consolidata sia lato passenger cars, in cui Leasys ha immatricolato oltre 1.100 vetture in più rispetto al 2021, sia nel settore dei veicoli commerciali leggeri (LCV), in cui si è imposta con un market share del 28,95%, determinato da un aumento delle immatricolazioni del 31,32%. Risultato importante ottenuto anche grazie al lancio di Leasys Pro, il prodotto dedicato ai veicoli commerciali che offre flessibilità e possibilità di personalizzazione degli allestimenti per tutti i modelli dei brand Stellantis.

Performance positive quelle di Leasys, che rafforzano il primato della società in un periodo complesso per il comparto automotive, permettendo di guardare al 2023, anno della fusione con Free2Move Lease, con una prospettiva di ulteriore crescita.

Il successo di Leasys è frutto della capacità di reagire velocemente ai cambiamenti, grazie ad un’esperienza di oltre 20 anni nel noleggio a lungo termine, attraverso la proposta di formule sempre più sostenibili, flessibili e accessibili che hanno saputo tener conto negli anni del cambiamento di mercato e della rapida evoluzione delle esigenze dei clienti.

Autocarri: piano pluriennale per il rinnovo del circolante

Trasporto merci: si attendono Ecobonus e misure fiscali

 

di Luca Sra, delegato ANFIA per il trasporto merci

Il mercato degli autocarri ha registrato a dicembre 2022 una crescita contenuta anche se nel suo complesso risulta ancora fortemente penalizzato dalle perduranti carenze di  materie prime e dai conseguenti rialzi dei prezzi. A fronte di tali criticità, lascia sorpresi la scelta dell’Esecutivo di non prorogare nell’ultima legge di Bilancio i termini di consegna dei beni strumentali tradizionali (con e senza acconto) e innovativi (senza acconto) acquistati nel 2022 ai fini  dell’accesso al credito d’imposta.

Auspichiamo quindi che il Parlamento, in sede di conversione del decreto-legge cosiddetto Milleproroghe, approvi il differimento dei termini di consegna al 31 dicembre 2023 per  tutte le tipologie di beni strumentali ordinati nel 2022, tradizionali e innovativi, indipendentemente dall’avvenuto versamento di un acconto.

In ultimo, nell’ottica di una progressiva e completa decarbonizzazione del settore del  trasporto merci, l’Associazione torna a chiedere la strutturazione di un piano pluriennale  per il rinnovo del parco circolante con mezzi a basse e zero emissioni e per cui siano  previsti stanziamenti coerenti con quanto già messo in opera da altri Paesi dell’Unione  europea.