L’auto in Italia nel 2023: cosa la filiera si attende dal Governo

Paolo Scudieri, Anfia

di Paolo Scudieri, presidente di ANFIA

 

A dicembre 2022, per il terzo mese consecutivo, il mercato auto registra in Italia un rialzo a doppia cifra (+21%), forte del confronto con il pesante ribasso dello stesso mese del 2021 (-27,5%). L’anno appena concluso, in linea con le previsioni, vede i volumi delle immatricolazioni poco sopra 1,3 milioni di unità, ovvero il 9,7% in meno rispetto al 2021. Nel 2022 il contesto in cui la filiera automotive si è trovata a operare, già segnato dalla crisi dei semiconduttori, delle materie prime e della logistica, è ulteriormente peggiorato in conseguenza delle ripercussioni del conflitto in Ucraina, che ha innescato una grave crisi energetica e ulteriori strozzature nelle catene di fornitura a livello europeo e globale.

 

Ma è anche stato l’anno in cui, finalmente, si è potuto contare su uno specifico Fondo automotive con una programmazione pluriennale, fino al 2030, delle risorse stanziate, sia per le misure di supporto alla domanda, per la diffusione delle tecnologie a zero e bassissime emissioni, sia per gli strumenti di accompagnamento alla riconversione produttiva della filiera.

 

In continuità con questa programmazione, sono disponibili gli incentivi 2023 all’acquisto di nuove auto a zero e a basse emissioni: uno stanziamento di 575 milioni di euro suddivisi nelle fasce di incentivazione 0-20 g/km di CO2 (vetture elettriche), 21-60 g/km di CO2 (vetture ibride plug-in) e 61-135 g/km di CO2 (vetture ibride tradizionali e vetture termiche a basse emissioni, con il vincolo di rottamazione della vecchia vettura), le prime due accessibili anche al comparto dell’autonoleggio, e prenotabili dal 10 gennaio.

 

Una misura che speriamo possa dare un significativo impulso alla domanda di vetture green fin dai primi mesi dell’anno. Auspichiamo inoltre, che i 250- 260 milioni di euro da noi stimati come “avanzo” degli incentivi 2022 vengano riallocati, per il 2023, a favore delle fasce di incentivazione 0-20 e 61-135 g/km di CO2. Accogliamo con favore la notizia dell’estensione al 2023 e 2024, con uno specifico stanziamento annuale, tramite il Decreto Milleproroghe, della misura di incentivazione all’acquisto di wall-box e colonnine domestiche per la ricarica elettrica, già introdotta, per il 2022, lo scorso agosto, ma non ancora operativa.

 

Ne attendiamo la rapida attuazione trattandosi di un fattore essenziale alla diffusione della mobilità elettrica nel canale di vendita dei privati. In ultimo, confidiamo in una prossima ricalibratura dei fondi già stanziati per gli investimenti della filiera automotive (14 miliardi di euro tra Fondo automotive e PNRR) e in una rimodulazione degli accordi per l’innovazione e dei contratti di sviluppo attualmente in vigore, questi ultimi rifinanziati fino al 2037 con la Legge di Bilancio”.

Telepass: crescita costante e nuova sede a Milano

 

Telepass, già pioniere del telepedaggio e ora leader italiano di mobilità integrata, ha scelto ED.G.E. (Edifici Garibaldi Executive), al centro dell’innovation district, per la sua nuova sede direzionale nella città più smart del Paese, Milano. Nei 3mila metri quadrati della nuova sede milanese, Telepass ospiterà oltre 200 persone caratterizzate soprattutto da competenze verticali in tecnologia, sicurezza e sviluppo di digital products&services per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano. Nei nuovi uffici, oltre alla divisione Telepass Digital, troveranno spazio anche Urbi, l’aggregatore di servizi per la urban mobility, e Wash Out, tra le più innovative startup acquisite recentemente per offrire servizi di car care a domicilio in modo ecosostenibile nelle principali città italiane e, da gennaio 2022, operativa anche in Francia.

Si tratta di una testimonianza di come l’azienda – inserendosi nel contesto dell’innovation district – continui a puntare su innovazione tecnologica e di prodotto per fornire ai clienti servizi per la mobilità sempre più avanzati e al passo con i tempi. L’impegno dell’azienda, infatti, è sempre più dedicato a trovare soluzioni digitali per arricchire l’ecosistema di servizi per la mobilità dei clienti.

Da qualche anno Telepass ha evoluto il proprio business in servizi per la mobilità urbana e oggi solo un terzo dei ricavi è legato allo “storico” servizio di telepedaggio. A supportare la crescente spinta all’innovazione tecnologica e di prodotto sono gli investimenti – 168 milioni tra il 2017 e il 2021 – e ulteriori 100 milioni di Euro previsti fino al 2023.

L’edificio di Viale Luigi Sturzo 45, frutto della riqualificazione dello storico Hotel Executive che fa capo a Colliers Global Investors Italy. Si tratta di una location strategica, di fronte alla Stazione di Porta Garibaldi, centrale e ben collegata, con uffici moderni ed ecosostenibili. La natura della location si collega a quella di Telepass, con la sua visione di mobilità smart, sostenibile e integrata.

“Tecnologia e sostenibilità hanno guidato la scelta della nuova sede di Telepass e Milano è la città italiana per eccellenza per potenziare il nostro progetto di piattaforma di servizi digitali di mobilità – sottolinea Gabriele Benedetto, amministratore delegato di Telepass –. In un momento in cui, grazie allo smart working, le nostre persone hanno la libertà di scegliere il luogo in cui lavorano, vogliamo pensare che i nuovi uffici possano semplificare e valorizzare il tempo dedicato al lavoro, favorendo la condivisione di conoscenze ed esperienze, l’innovazione, promuovendo la creatività e il benessere”.