Voto Ue: Motor Valley salvaguardata

di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna

Bene il voto dell’Europarlamento a favore della Motor Valley dell’Emilia-Romagna, distretto con marchi unici al mondo, oltre 16mila aziende, 90mila addetti e un export di 7 miliardi di euro l’anno. Un’eccellenza del Made in Italy. Un comparto che ha già avviato il percorso di transizione verso la piena sostenibilità, in collaborazione stretta col sistema regionale dell’innovazione.

 

La Motor Valley emiliana è un patrimonio per l’Emilia Romagna e per il Paese: grazie, quindi, agli europarlamentari italiani, in particolare a quelli del nostro territorio per un voto che avevamo chiesto a salvaguardia di un patrimonio senza eguali di professionalità, conoscenze e innovazione. Ho apprezzato l’impegno trasversale degli europarlamentari, a partire da De Castro e Gualmini, che con un emendamento importante hanno riconosciuto che ci sono imprese come Ferrari, Maserati, Lamborghini, Maserati o Dallara che hanno bisogno di qualche tempo in più.

 

Il tema, in particolare, è la componentistica che ci preoccupa perché la Motor Valley è fatta sì ha quei marchi conosciuti nel mondo che ci danno orgoglio, ma è fatta anche da migliaia e migliaia, circa 16.000, imprese artigiane, piccolissime, piccole e medie, che hanno il problema di essere nate per i vecchi motori a scoppio e devono fare una transizione che ha bisogno di risorse per la loro trasformazione. Siamo solo nel 2022, c’è tutto il tempo per discutere e per correggere, ma è anche vero – conclude l’esponente dem – che il mondo tutto deve fare di più per l’ambiente e la transizione ecologica. Noi rischiamo di giocarci il bene più prezioso che abbiamo e cioè il pianeta.

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