Verso le elezioni UE: occorre un approccio fondato sulla neutralità tecnologica

L'auto in Italia: il quadro è negativo

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

A marzo 2024, il mercato europeo dell’auto registra la prima flessione da inizio  anno, seppure contenuta (-2,8%), complice la concomitanza con le Festività Pasquali che, in alcuni dei maggiori mercati, ha determinato un numero inferiore di giorni lavorativi nel mese, incidendo negativamente sulle vendite. Nel terzo mese dell’anno, tra i cinque i major market (incluso UK), solo il Regno Unito  mantiene una variazione positiva (+10,4%), mentre registrano una flessione la Germania  (-6,2%), la Spagna (-4,7%), l’Italia (-3,7%) e la Francia (-1,5%).

A marzo, la quota di penetrazione delle vetture elettriche pure (BEV), pari al 14,2%, supera nuovamente la quota delle vetture Diesel (10,1%), come nel mese precedente. In  Italia, invece, l’immatricolato Diesel pesa per il 15,1% delle vendite nel mese, contro l’appena 3,3% delle BEV (al 2,1% a gennaio 2024 e al 3,4% a febbraio). A questo  proposito, essendo stato finalmente pubblicato il decreto attuativo relativo al nuovo  piano di incentivi all’acquisto di auto green (ecobonus), speriamo che la misura possa diventare al più presto operativa così da indirizzare gradualmente i consumatori verso i  veicoli a basse emissioni locali.

Sul fronte della transizione ecologica a livello UE, resta importante sensibilizzare i  politici in corsa per le elezioni europee di giugno sulla necessità di un approccio fondato sulla neutralità tecnologica, che comprenda tutti i vettori energetici decarbonizzati, quali energia elettrica rinnovabile, e-fuels e biocarburanti”.

 

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