Veicoli commerciali: accelerare sugli incentivi e più colonnine sulle superstrade

L'auto in Italia: auto con la spina in retromarcia, schema incentivi da correggere

di Michele Crisci, presidente di UNRAE

 

In tema di incentivi, il nuovo DPCM risulta essere al vaglio della Corte dei conti e si attende  la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” entro la fine del mese di aprile. Auspichiamo  un’accelerazione dell’iter per la piena operatività degli stessi, considerata la paralisi che si è generata sul mercato dei veicoli a zero emissioni, dimezzati come quota di mercato rispetto al  primo trimestre 2023 (1,8% vs 3,6%).

Le misure del nuovo schema 2024 prevedono: bonus per i veicoli a zero emissioni sia a fronte sia senza rottamazione; estensione dell’incentivo alle altre alimentazioni a fronte di  rottamazione (con importi inferiori); estensione alle società di noleggio; conferma della  gradualità del bonus in funzione della massa del veicolo incentivato.

In tema di infrastrutture di ricarica, nel mese di maggio saranno resi  operativi i due nuovi Bandi per la realizzazione di infrastrutture su strade urbane ed extraurbane. Con quelli pubblicati a maggio 2023, non era stato assegnato alcun progetto da realizzare sulle superstrade (da almeno 175 kW), in quanto le esigue proposte progettuali  presentate non possedevano i requisiti di ammissibilità alla misura.

A tal proposito continuiamo a sollecitare il ministero ad adottare  misure opportune per stimolare una più ampia partecipazione, al fine di garantire il pieno utilizzo delle risorse stanziate, circa 360 milioni di euro, per lo sviluppo di un’infrastruttura di ricarica capillare anche sulle superstrade, secondo quanto stabilito dagli obiettivi indicati dal  PNRR (almeno 7.500 infrastrutture di ricarica superveloci).

Foto uff stampa UNRAE

 

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