Tutto elettrico? Sovranità sull’auto alla… (Cina)

di Giancarlo Giorgetti, ministro allo Sviluppo economico

Io rivendico con orgoglio di non aver voluto firmare il Cop 26, che stabiliva l’ineluttabilità dell’elettrico come destino per quanto riguarda l’automotive: questo significherebbe consegnare a un grande Paese, di cui non faccio il nome, la nostra sovranità in materia di automotive nel giro di vent’anni come abbiamo fatto per il gas con la Russia.

 

Difendiamo il principio di neutralità tecnologica per cui i biocarburanti e l’idrogeno, per cui è necessario poi garantire un sistema infrastrutturale per alimentare le auto a idrogeno. Lo Stato deve garantire la possibilità di rifornimento. Credo che la tecnologia vada molto più veloce della politica, non capisco perché la politica debba dire che il destino sia semplicemente quello dell’elettrico, sono convinto che l’idrogeno farà dei progressi significativi e sarà competitivo.

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