Transizione ecologica: tanti timori, poca chiarezza

di Rocco Palombella, segretario generale Uilm

Continuiamo a registrare aziende che chiudono o delocalizzano la produzione, ma il governo continua dire di non preoccuparsi perché ci sono le risorse del Pnrr, che ovviamente consideriamo importanti, ma non sufficienti a governare una transizione che in un settore specifico, come quello dell’automotive, rischia di provocare tanti danni: parliamo di centinaia di migliaia di posti di lavoro che rischiano di andare in frantumi.

 

Quella dei metalmeccanici è una categoria a favore dell’ambiente, della transizione ecologica e dell’innovazione tecnologica e proprio per questo abbiamo voluto porre all’attenzione della politica che, se non gestita correttamente, nei tempi e nelle modalità stabilite, rischia di bruciare tutto il tessuto industriale, sacrificando centinaia di migliaia di posti di lavoro.

 

Stiamo sollecitando le aziende come Bosch e Magneti Marelli di avviare immediatamente il processo di cambiamento e di innovazione. Abbiamo già ricevuto una dichiarazione di Carlos Tavares, l’amministratore delegato di Stellantis, che ha detto candidamente che rispetteranno quello che è imposto dall’Unione Europea. Può sembrare una rassicurazione, ma non ci ha detto con quali persone, con quali modalità, con quali ricadute, con quale componentistica e con quali stabilimenti.

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