Suona la sveglia a Bruxelles: traballa la visione del solo “tutto elettrico”

di Pierluigi Bonora

Traballa sempre di più la volontà dell’Ue di mandare in pensione, dal 2035, i motori a benzina e Diesel, per fare spazio unicamente all’auto elettrica. Il segnale forte in questa direzione è arrivato dall’Eurocommissione ai Trasporti che si è da poco pronunciata, a maggioranza, a favore del mix tecnologico e contro l’abolizione totale del motore a combustione interna.

 

Sta dunque prevalendo la linea del buon senso, quella del principio della neutralità tecnologica che propone un ventaglio di validissime alternative a protezione dell’ambiente, grazie soprattutto ai bio-carburanti. Toccherà poi al mercato scegliere l’opzione più confacente alle esigenze dei singoli.

 

Anche il passaggio dal conteggio “tail-pipe”, che quantifica e identifica le emissioni con i gas di scarico dei veicoli, all’approccio life-cycle, modalità più aderente alla realtà che valuta la CO2 dell’intero ciclo produttivo del veicolo, gioca la sua importante parte. Ma di quali emissioni zero si è parlato fino a oggi se per produrre l’energia che fa funzionare una batteria si è “climalterato” a monte? La presa d’atto di questa incongruità è finalmente arrivata, purtroppo con il silenzio colpevole di chi ha continuato a pompare fake su fake.

 

Una visione razionale, quella che emerge a Bruxelles, che coincide con i tanti allarmi lanciati al riguardo, già da tempo, da #FORUMAutoMotive, movimento di opinione che per primo ha proceduto, con consapevolezza e anche coraggio, “contro corrente”.

 

Una visione razionale che induce alla riflessione chi riteneva di aver vinto, con largo anticipo, la propria battaglia a favore del “tutto elettrico”. Una visione razionale che, se da una parte gioca a favore delle filiere industriali obbligate dall’imposizione Ue a riconvertirsi a tempi da record, dall’altra, per essere stata annunciata con eccessiva fretta, rischia ora di creare problemi ai costruttori i cui investimenti stanziati e in corso sono fortemente sbilanciati sul “tutto elettrico”. Per i danni rivolgersi a Bruxelles e ai sovrani dell’ideologia.

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