Obiettivo idrogeno: UNIMORE dà vita a H2-MO-RE

L’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) ha inaugurato un nuovo Centro Interdipartimentale di Ricerca e per i Servizi nel settore della produzione, stoccaggio e utilizzo dell’Idrogeno, intitolato H2-MO.RE, promosso dai Dipartimenti di: Ingegneria «Enzo Ferrari» – DIEF; Educazione e Scienze Umane – DESU; Scienze Chimiche e Geologiche – DSCG; Scienze e Metodi dell’Ingegneria – DISMI; Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche – FIM. Il Centro, che ha una durata di tre anni, rinnovabili, svolgerà attività di promozione e coordinamento di studi e ricerche interdisciplinari nel campo della produzione, stoccaggio, trasporto e utilizzo dell’idrogeno e di attività di ricerca correlate, proponendosi quale interlocutore di Enti Pubblici e Privati, con i Tecnopoli nelle provincie di Modena e Reggio Emilia.

Il direttore per il primo triennio è il prof. Marcello Romagnoli del DIEF, con vicedirettrice la prof. Monia Montorsi del DISMI. “In particolare, l’intento principale del Centro è favorire, attraverso un virtuoso sistema di collaborazione tra accademia e industria, lo sviluppo di un polo industriale sulla tecnologia dell’H2. Il momento storico e la transizione a cui stiamo assistendo offre una grande e stimolante occasione per l’intera industria regionale che annovera già tecnologie di primissimo livello che possono essere messe al servizio e ottimizzate per questo nuovo settore in rapido sviluppo“, commentano Romagnoli e Montorsi.

Verranno promosse attività di supporto alla creazione di nuove aziende in questo specifico settore, nell’ottica di promuovere un nuovo ecosistema in grado di interagire sinergicamente su tematiche che coinvolgono l’Idrogeno a 360 gradi. Il Centro vuole anche essere di supporto agli enti di formazione, attraverso l’attivazione di percorsi di preparazione per le figure maggiormente richieste dalle aziende in questo ambito e con i cittadini, promuovendo la conoscenza, trasparente e scientifica, delle tecnologie legate all’Idrogeno.

Il Centro H2-MO.RE si inserisce nel progetto Ecosistema per la transizione sostenibile in Emilia-Romagna, che coinvolge oltre 750 persone, di cui circa 300 ricercatrici e ricercatori, mettendo insieme l’intera rete degli atenei regionali – l’Università di Bologna, l’Università di Ferrara, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Parma, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Politecnico di Milano sedi di Piacenza – e il CNR, con ENEA e INFN (Istituto nazionale di fisica nucleare) e il coordinamento della Regione attraverso ART-ER, la società consortile regionale per la crescita sostenibile, l’innovazione e l’attrattività.

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