L’auto in Europa: in maggio crolla l’elettrico

Immatricolazioni a giugno: le auto elettriche (grazie agli incentivi) fanno da traino

di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor

 

Debole in maggio il mercato dell’auto in Europa Occidentale (UE+EFTA+UK). Nel mese le immatricolazioni di autovetture sono state 1.092.901 con un calo del 2,6% su maggio 2023 e con un calo di ben il 24,3% sull’ultimo mese di maggio ante-crisi, che è quello del 2019. Non particolarmente soddisfacente neppure il risultato dei primi cinque mesi dell’anno. Le immatricolazioni sono state 5.569.024 con una crescita contenuta nel 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2023 e con un calo del 19,7% sullo stesso periodo del 2019.

L’andamento negativo di maggio è dovuto in misura considerevole a una frenata delle immatricolazioni di auto elettriche che hanno fatto registrare nel mese un calo del 10,8% rispetto allo stesso periodo del 2023 con veri e propri crolli in alcuni mercati importanti come quello della Germania (-30,6%) e dell’Italia (-18,3%) e con una contrazione della quota delle vendite di elettriche pure, che è passata dal 15,2% del 2023 al 13,9%. Questa frenata delle elettriche è dovuta soprattutto al venir meno degli incentivi in alcuni grandi Paesi e per quanto riguarda l’Italia dovrebbe quantomeno attenuarsi proprio perché, come è noto, lo stanziamento per gli incentivi per le elettriche disponibile sulla piattaforma del Ministero competente dal 3 giugno, è stato “bruciato” integralmente già il 3 giugno.

Mentre è ancora viva la polemica sull’opportunità di adottare pesanti dazi per le importazioni di auto dalla Cina, da più parti si sollecita una ridefinizione della politica della UE per quanto riguarda la transizione energetica nell’auto e ciò anche in considerazione del fatto che in alcuni mercati importanti, come quello del Regno Unito, si segnala che l’acquisto di auto elettriche è ancora trainato soprattutto dal settore delle flotte, che adottano l’elettrico non solo per sensibilità alle tematiche dell’ambiente, ma anche, e soprattutto, per questioni di immagine, questioni di immagine che interessano molto meno i privati.

Per quanto riguarda la Germania, dove gli acquisti di auto elettriche, come sopra si segnalava, hanno fatto registrare un drastico calo, Reinhard Zirpel, presidente dell’associazione tedesca dei costruttori di autoveicoli, segnala che “il crollo a maggio delle immatricolazioni dei veicoli completamente elettrici è massiccio” e che “sono ora necessari piani politici e contromisure per ripristinare la fiducia dei consumatori sulla mobilità elettrica”.

Queste considerazioni valgono anche per l’Italia che nella graduatoria per la diffusione di auto elettriche non è all’ultimo posto nell’Europa Occidentale, ma poco ci manca in quanto la quota delle elettriche in maggio è pari al 3,6% contro il 4,1% del maggio 2023 e contro il 13,9% dell’intera Europa Occidentale.

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