La mia proposta: un patto tra filiera automotive e le città

di Dario Nardella, sindaco di Firenze

Se guardo alla mia città e se guardo a tutte le città del nostro continente, la pandemia ha davvero cambiato molte abitudini. Un dato che riguarda Firenze, ad esempio, e mette in evidenza come venerdì 27 maggio nella mia città sono entrate 267mila veicoli. Noi abbiamo 380 mila abitanti, quindi ogni tre abitanti, due veicoli sono entrati in città, e 278 mila sono usciti. Corrispondentemente c’è una riduzione significativa dell’uso dei mezzi pubblici, meno 12%rispetto all’anno precedente alla pandemia.

 

Le persone hanno ancora paura, o hanno comunque acquisito delle abitudini che la pandemia ed il lockdown ha forzato. Noi dobbiamo fare i conti con questo tipo di ritmi e ovviamente la transizione energetica dà a noi una grande sfida di trasformazione industriale e anche di trasformazione del governo delle nostre città.

 

Io propongo un patto tra il mondo dell’industria della filiera dell’automobilismo e le città perché solo nelle città noi possiamo costruire dei modelli sostenibili che non siano però schiacciati da velleitarie immagini o idee legate alla decrescita felice. Io non credo alla decrescita felice, io credo però e dobbiamo credere alla crescita sostenibile, sostenibile ambientalmente e socialmente. Non esiste green deal se noi non guardiamo anche alla sostenibilità sociale delle pesanti trasformazioni che ci aspettiamo.

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