Incentivi: ora triplice obiettivo da perseguire

Paolo Scudieri, Anfia

di Paolo Scudieri, presidente di ANFIA

Anche ad aprile, come già nel mese precedente, il mercato dell’auto europeo riporta un forte ribasso a doppia cifra (-20,2%), proseguendo il trend negativo in corso ormai da 10 mesi consecutivi. Escludendo il 2020, anno della pandemia, siamo di fronte all’aprile dai volumi più bassi in assoluto da  quando ACEA effettua la rilevazione.

 

Tutti e cinque i major market (compreso UK) registrano una flessione a due cifre nel  mese: Italia -33%, Francia -22,6%, Germania -21,5%, Regno Unito –15,8% e Spagna -12,1%. Complessivamente, questi cinque mercati vedono calare le immatricolazioni poco più  della media UE (-21,9%) – le vendite di autovetture ricaricabili (BEV e PHEV) calano,  invece, del 4,1% e detengono una quota del 17,8% – e rappresentano il 70,7% del totale  immatricolato ad aprile.

 

Risultati che derivano, in buona parte, dal prosieguo, in tutta Europa, delle ben note difficoltà nella gestione delle supply chain, che pesano sia sul fronte della produzione  sia su quello della domanda. In Italia, auspichiamo che l’avvio degli incentivi all’acquisto delle vetture a zero e a  basse emissioni (elettriche, ibride plug-in ed endotermiche a basso impatto), incentivi tecnologicamente neutrali e con un orizzonte temporale di 3 anni, possa mettere fine all’effetto attesa e far ripartire le vendite, con il triplice obiettivo di: spingere i ritmi di rinnovo del parco circolante, così da centrare i target di riduzione delle  emissioni del settore trasporti; sostenere la diffusione della mobilità elettrica,  parallelamente anche accelerando l’attuazione di un piano di sviluppo della rete  infrastrutturale pubblica e privata; sostenere la transizione energetica della filiera produttiva automotive, di concerto con un set di misure di politica industriale di  prossima definizione.

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