Idrogeno: l’Italia deve diventare un grande produttore

Decarbonizzazione dei trasporti: dai biocarburanti un contributo fondamentale

di Gilberto Pichetto Fratin , ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
(dal forum “Sole 24 Ore” su idrogeno e nuove frontiere energia)

Nel Pnrr abbiamo investito 3,6 miliardi di euro sull’idrogeno, che vanno in parallelo con migliaia di interventi in vari ambiti. Direi di no ora all’ipotesi di allungare la scadenza del Pnrr, perché ogni volta che si ampliano i tempi poi ci si rilassa. I tempi ci sono e dobbiamo imparare come Paese a viaggiare in modo più veloce. Quanto al Tavolo per la definizione della strategia nazionale su idrogeno, deve dare il percorso della strategia sullo sviluppo nazionale e qui penso che avremo risultati entro l’estate. Infine è quasi pronto lo schema di decreto sugli incentivi economici per la produzione dell’idrogeno a basso costo. Sarei soddisfatto se l’Unione europea lo approvasse entro la fine dell’anno

 

La strategia nazionale dell’Italia riguarda lo sviluppo delle varie forme di produzione di idrogeno, dall’idrogeno blu all’idrogeno verde. Dobbiamo attrezzare il sistema delle imprese, soprattutto quello dei settori “hard to abate”. Dobbiamo creare le condizioni affinché nei prossimi 20 anni l’Italia diventi un grande produttore, che faccia stare in piedi le nostre imprese e ci veda come un ponte importante verso il resto dell’Europa. Entro l’estate avremo la strategia.

La questione idrogeno è una questione di integrazione prezzo, serve  il giusto equilibrio perché funzioni. Dobbiamo avere il coraggio di  adottare in progress, sullo schema siamo in dirittura di arrivo e  dobbiamo mandarlo alla UE.

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