“Green” è solo di sinistra: parola di Letta

Tutto viene politicizzato: immigrazione, uomini e donne, guerre, religioni, referendum e, da un po’ di tempo, anche l’ambiente. Veramente disarmante. Non è più possibile dire il proprio legittimo pensiero che si viene subito etichettati in un modo o nell’altro. Sempre più disarmante.
 
A proposito del piano Ue “Fit for 55”, che proprio oggi, 7 giugno, affronta il voto plenario a Strasburgo (l’obiettivo è di farci andare tutti su macchine elettriche dal 2035; ma anche prima, se la svolta passasse in via definitiva alla conclusione dell’iter), Enrico Letta, segretario del PD, ieri ha twittato quanto segue: “Questa settimana il Parlamento Europeo farà un voto storico. Che peserà sulle future generazioni. Voterà il Fit For 55, il piano europeo di riduzione delle emissioni. Noi voteremo SÌ. In nome della sostenibilità. Cosa faranno i partiti di Salvini e di Meloni?“.
Come a dire: “E’ così e basta”. In caso contrario, senza ascoltare ragioni e preoccupazioni sulla sostenibilità economica e sociale di certe decisioni, chi voterà NO sarà contro l’ambiente, un procacciatori di CO2 e un inquinatoreLetta è comunque solo da ringraziare per quel tweet: infatti, ha certificato una volta per tutte il modo di agire, suo e del PD stesso: politicizzare in modo strumentale qualsiasi battaglia.
 
Ma se, come è più che probabile, passasse – ahinoi – il piano “Fit for 55”, i primi a ringraziare Letta & C. saranno proprio coloro che stanno per pagare sulla loro pelle gli effetti di scelte sbagliate e all’insegna dell’ideologia pura. E chi se ne importa di tutti gli allarmi lanciati dalle imprese e dei rischi evidenziati ai vari livelli (energia, accelerazione sul piano sconsiderata, infrastrutture al palo, “cinesizzazione” del settore, ecc). Grazie, Letta, avanti così, anche in virtù di una mobilità veramente “democratica”. Lo dice il nome del suo partito, del resto.

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