“Fit for 55”: si implora di votare sì. E che marchetta pro elettrico

Oggi l’Europarlamento si esprime sul piano “Fit for 55” al 2035, mentre ieri, giornata di dibattito vivacissimo a Strasburgo, il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, ha “implorato”, sì proprio implorato, l’assemblea, in occasione del voto odierno, “di fare la cosa giusta”, cioè di «non incatenare al passato un’intera industria” e di “aiutare l’industria europea a costruire nuove, entusiasmanti e accessibili auto elettriche”. Che marchetta sfacciata – lasciatemi dire – pro elettrico!

Vi imploro – ha quindi aggiunto – di sostenere la nostra proposta di fissare al 2035 la fine della vendita di auto e furgoni con motore a combustione interna“. Un evidente segnale di preoccupazione debolezza di Timmermans che poi ha anche confessato (voltagabbana) di essere un appassionato di motori: “Lo sono sempre stato, ma so che tutto questo deve cambiare: non si fa un favore a nessuno rallentando l’innovazione tecnologica”.

La reazione di Timmermans fa capire come il dibattito di ieri a Strasburgo, che oggi porterà al voto plenario dell’Europarlamento, sia stato carico di tensione.

Timmermans non deve aver gradito la posizione assunta da Manfred Weber, presidente del Partito popolare europeo. Il PPE, infatti, ha presentato un emendamento che lascia nel 2035 un margine del 10% alle vendite di motori con emissioni di CO2. E per questo, oggi, al momento del voto si staccherà dagli altri gruppi della maggioranza. Tutta da ascoltare la seduta decisiva di oggi.

 

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