di Adolfo Urso, ministro dello Sviluppo economico (dall’intervista al “Sole 24 Ore” del 29 ottobre 2022)
Agli impegni assunti per la gigafactory di batterie a Termoli, si deve abbinare la produzione delle Cinquecento elettriche nello stabilimento di Mirafiori. Stiamo dialogando con Stellantis, nell’interesse del Paese che credo coincida con l’interesse dell’azienda.
La transizione ecologica è necessaria ed è anche prima di tutto transizione industriale, ma non possiamo passare dalla dipendenza chs abbiamo avuto dalla Russia per l’energia (che stiamo ancora scontando) a quella tecnologica della Cina che ha prospettiva di diventare lei la nuova superpotenza industriale. Non possiamo passare dal gas russo ai pannelli solari cinesi sarebbe come passare dalla padella alla brace.
Per le batterie elettriche, ad esempio, noi pretenderemo che gli investimenti condivisi saranno fatti con stabilimenti in Italia a salvaguardia della nostra filiera dell’automotive. E la stessa azione riguarderà anche gli investimenti per i semiconduttori da parte di Intel o di altre aziende occidentali: lavoreremo affinché si possano realizzare nel nostro Paese.

L’ideologia “green” UE continua: pronti con l’ETS2