Ecobonus e colonnine private: il Governo batta un colpo

Effetto annunci: ci risiamo

di Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto

La crescita delle immatricolazioni rallentata è in linea con quella degli ultimi due mesi, con i volumi che sono ancora al di sotto di quelli pre-pandemia e, purtroppo, anche il mese di agosto sconta la lunga impasse del Governo sui temi dell’ecobonus e dei contributi per le colonnine private di ricarica elettrica.

 

Senza un cambio di passo sul fronte degli incentivi alla domanda con un confronto aperto con tutti i soggetti pubblici e privati della filiera automotive, di una revisione strutturale del regime fiscale sulle autovetture e dell’effettiva fruizione dei contributi privati per l’installazione delle colonnine di ricarica elettrica (90 milioni per imprese e professionisti, 40 milioni per i cittadini), i fondi ministeriali sono destinati a generare consistenti avanzi di risorse con effetti negativi sul rinnovo del parco auto.

 

Inoltre, in mancanza di un allungamento dei termini per completare le prenotazioni ecobonus, da 180 a 270 giorni, già molti clienti stanno perdendo i bonus accordati ad inizio annoTale situazione, anche alla luce dell’accelerazione degli obiettivi sulle auto elettrificate definiti nella proposta di aggiornamento del PNIEC,, richiede modifiche normative tempestive, dirette a rimodulare efficacemente l’ecobonus e reimpiegare le abbondanti risorse avanzate nel 2022 a causa di un’impostazione limitata.

 

Infine, apprezziamo l’interesse del Governo e il lavoro della stessa Regione Piemonte per evitare, tra due settimane, lo stop alla circolazione dei veicoli Diesel Euro 5, in caso contrario migliaia di automobilisti, si troveranno nell’impossibilità di poter utilizzare il loro veicolo, con un impatto significativo sulla loro mobilità e sui loro risparmi, in uno scenario di tensione inflazionistica che oltretutto alimenta già comportamenti di acquisto ispirati alla prudenza.

 

Occorre un approccio meno frammentato e più solidale per migliorare la qualità dell’aria, varando misure efficaci per la sostituzione dei veicoli di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni.

 

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