Decarbonizzazione: metano di nuovo competitivo, ma mancano le auto

Decarbonizzazione: metano di nuovo competitivo, ma mancano le auto

di Flavio Merigo, presidente di Assogasmetano

Importante è il segnale che si vuole dare al mercato. Abbiamo la necessità di far ripartire le immatricolazioni di veicoli a metano, che hanno subito un forte calo dopo la crisi del prezzo, per far ritornare quell’utenza che ha sempre trovato nel gas naturale un carburante che coniuga le esigenze di mobilità con un costo del trasporto sostenibile. 

 

Ma serve uno sforzo ulteriore. Bene l’incentivazione del retrofitting, però chi oggi vuole un’auto nuova a metano non la trova. Partendo dalla considerazione che la rete del metano per auto distribuisce già oltre l’80 per cento di biometano (e presto tale quota arriverà al 100 per cento, completando così l’opera di decarbonizzazione di questo specifico settore), il MIMIT dovrebbe stimolare i produttori a rimettere in commercio veicoli alimentati a gas naturale.

 

Molti costruttori – proprio perché gli utenti erano atterriti dal fatto che la crisi dei prezzi si prolungasse – avevano deciso di sospendere la produzione di auto a metano. Oggi, con i prezzi del gas naturale ritornati a livelli assolutamente competitivi rispetto agli altri carburanti, si assiste a un ritorno alla richiesta di tali veicoli.

 

L’utenza sta di nuovo chiedendo auto a metano, ma non le trova. In un momento in cui l’80 per cento del gas naturale consumato per autotrazione è biometano, è fondamentale un rilancio di questa importante filiera nazionale, che può fornire un contributo fondamentale sulla strada della decarbonizzazione dei trasporti.

FOTO ufficio stampa Assogasmetano

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