CLEPA: punto su accessibilità all’elettrico e nodo batterie

CLEPA: punto su accessibilità all'elettrico

CLEPA (Associazione europea dei fornitori) prevede che le materie prime e quelle attive costituiranno oltre il 50% dei costi totali delle batterie, introducendo incertezza e volatilità dovute a potenziali colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento e alla forte dipendenza dell’Europa dalle importazioni cinesi.

Nonostante queste sfide, gli analisti di mercato prevedono una diminuzione dei prezzi delle batterie del 10-20% nel 2024 rispetto al 2023. Un recente studio di PwC Strategy& e Fraunhofer evidenzia come l’introduzione delle batterie al sodio emerga come un potenziale punto di svolta, offrendo la prospettiva di produrre veicoli elettrici più economici. Le innovazioni nella tecnologia delle batterie al sodio mirano ad affrontare le preoccupazioni legate alla minore densità energetica, rendendole un’opzione praticabile per le auto urbane più piccole e i viaggi a breve distanza.

 

La catena di approvvigionamento dell’UE soffre

Gli investimenti nella catena di fornitura intermedia delle batterie dell’UE, secondo una nota di CLEPA, continuano a deludere, mentre è probabile che Cina e Stati Uniti continuino a dominare la produzione di materiali attivi per tutto questo decennio.

Si prevede che l’UE importerà circa il 40% dei suoi materiali attivi fino al 2030, secondo le recenti previsioni della società di consulenza Ernst & Young. È probabile che le dipendenze geografiche rimangano un rischio, con la Cina che controlla oltre il 75% della catena di approvvigionamento della grafite, una materia prima cruciale per la produzione di anodi.

Foto di CHUTTERSNAP su Unsplash

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