Citroën Ami: sostenibile, ma anche i giovani hanno caldo

di Luca Talotta

Metti una mattinata in pieno centro a Milano alla scoperta della Maison Citroën e soprattutto della piccola Citroën Ami. Sì, esatto, quel piccolo barattolo che si vede per le strade della città è davvero una vettura, un mezzo con un motore. Elettrico, s’intende, ma comunque un veicolo che va in strada, attraversa i semafori, ponti, strade e parcheggia (quest’ultima cosa in modo decisamente comodo).

 

Nonostante tutto c’è spazio

Al di là di quello che si possa pensare, dentro c’è davvero spazio. Tanto che quei mattacchioni di  Citroën si sono inventati anche la versione Cargo, per trasportare oggetti, piccoli pacchi e cose del genere. Certo, se si è in due sulla Ami lo spazio è bello che andato, ma di certo l’idea primordiale alla sua nascita non era di certo quella del trasporto di passeggeri e bagagli: per quello ci sono altri mezzi. Qui, invece, ci troviamo di fronte a un quadriciclo innovativo: primo perché si può guidare con la patente AM, quella dei cinquantini per intenderci, a partire dai 14 anni. E poi perché, incentivi statali alla mano, costa 5mila euro. Idea geniale.

 

La sicurezza e il caldo, temprare l’anima 

Di certo non si può dire che chi sale a bordo di Ami (o, in generale, di un mezzo a quattro ruote che costa così poco) pensi al comfort. No, niente di tutto ciò: anzi, a volte fa quasi paura andare in giro, come se già uno immaginasse un eventuale incidente e dicesse ‘Bello, ma come ne esco?’. Esagerazione: forse. Di certo quello che manca è il benessere climatico. Specchietti che si aprono verso l’esterno (vi ricordate la Due Cavalli?) E lasciano uno spiraglio talmente minimo che nemmeno il sudore riuscirebbe a passare da lì. Ecco, su questo si può lavorare: perché non fare come alcuni ciclomotori concorrenti che aprono il tetto? Questione di costi, direbbero. Può essere, però renderebbe il tutto sicuramente più fruibile.

 

Il futuro della città

Di certo quello che mi immagino è che mezzi come Ami potrebbero davvero rappresentare il futuro delle città. Di quelle grandi, delle megalopoli congestionate da inquinamento, traffico e rumore. Lei, invece, permette di non emettere CO2, nel traffico sguscia che è un piacere e non fa rumore: ne abbiamo parlato con Elena Fumagalli, responsabile delle comunicazioni di Citroën Italia (Stellantis). Godetevi l’intervista e soprattutto le mie scorribande per la città a bordo della Citroën Ami.

 

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=VjDAJ3HCNo4

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