AlixPartners: ecco il futuro prossimo dell’automotive

di Pierluigi Bonora

Svelato da AlixPartners, società leader nella consulenza, il “Global Automotive Outlook 2022”. Tanti i temi sviscerati insieme alle relative stime: mercati, investimenti, elettrico, materie prime, chip, lavoro, bilanci, fornitori, riconversione della filiera. In questo contesto il mercato italiano – atteso nel 2022 pari a 1,5 milioni di veicoli (-0,6 milioni e -28% rispetto al 2019) – è previsto in recupero a 1,8 milioni di veicoli nel 2025 (+19% ma inferiore di 0,3 milioni di veicoli rispetto al 2019).

La crescita del mercato delle vetture elettriche, è stato sottolineato, sarà ostacolata da un costo delle materie prime superiore (24mila euro medi per un BEV contro 15mila per una vettura con motore a combustione) e in aumento ulteriore per effetto del prezzo delle batterie, il cui trend di diminuzione si potrebbe temporaneamente invertire per effetto dell’aumento di alcune materie prime come nickel e cobalto di cui la Russia è un grande produttore..

 

“Mentre molte aziende stanno pianificando la propria transizione, è necessario sviluppare ulteriormente la capacità di riprogettare la catena di fornitura e gestire la transizione per limitarne il costo: i 70 miliardi di dollari di costo complessivo per l’industria fino al 2030 possono essere dimezzati con una gestione attenta e proattiva”, le parole di Dario Duse, Managing Director di AlixPartners e co-leader europeo del team Automotive and Industrial di AlixPartners. Ed è proprio con lui che commentiamo il nuovo “Global Automotive Outlook”.

 

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