AgitaLab: futuro gramo per l’auto in Europa

Il semestre a meno 14% sul 2021 non racconta come stanno davvero le cose. Lo scorso anno l’industria era già nelle nebbie alla ricerca di #microchip e aveva venduto 6,5 milioni di macchine contro gli 8,4 del primo semestre 2019: siamo a -34%. In tempi di ripresa economica, sebbene raffreddata da inflazione e caro energia, questo non è più un crollo, ma semplicemente un nuovo mercato, in cui la carenza di componenti è una delle cause, ma non l’unica; i costruttori hanno alzato i prezzi sacrificando i volumi. Questa strategia avrà delle ricadute sugli stabilimenti e sull’occupazione.

 

Nei prossimi anni le auto nuove saranno sempre meno accessibili per la classe media e il parco circolante, lungi dal diminuire, sarà solo più vecchio. Questo non sarà un problema per le macchine fino a Euro 4 e anche Euro 3, ma quelle molto vecchie, come le Euro 0 (3,6 milioni) o le Euro 2 (3 milioni), ci faranno compagnia a lungo.

 

 

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