Scarabel (AsConAuto): “Il mio programma? Continuità e obiettivi semestrali”

di Pierluigi Bonora

L’impegno di Roberto Scarabel, l’imprenditore padovano da pochi giorni nuovo presidente di AsConAuto, va nel segno della continuità con il suo predecessore Fabrizio Guidi. Con il neo numero uno dell’Associazione dei consorzi di concessionari di autoveicoli, al 21° anno di attività, parliamo dell’impronta organizzativa che Scarabel intende impostare da subito attraverso il dialogo costante all’interno del Cda.

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Snam Mobility: in auto a biometano da Milano a Rovaniemi

Da Milano al Polo Nord solo con il biometano. È questa la sfida lanciata da «Snam Mobility» con il patrocinio di Regione Lombardia: un’auto interamente alimentata a biometano è in viaggio per Rovaniemi, villaggio nel Nord della Finlandia dove si trova la casa di Babbo Natale. 15 giorni tra andata e ritorno viaggiando ad una media di circa 1.000 chilometri al giorno attraverso 7 Paesi: Italia, Svizzera, Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Finlandia. Per l’assessore regionale agli Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori si tratta di «un’iniziativa simpatica e simbolica».

 

“Questo ci serve anche per spiegare che c’è una fonte energetica simbolo di sostenibilità ed economia circolare: il biometano viene ricavato in agricoltura con un abbattimento del CO2 e si può usare come fonte energetica non fatta di materie prime inquinanti. Questo è un elemento importante che va nella direzione della decarbonizzazione”, ha spiegato Massimo Sertori, assessre della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Piccoli comuni, ha poi ampliato il discorso sul tema più grande della transizione energetica che “non deve essere traumatica, ma progressiv”».

 

«Penso al comparto dell’automotive e alla direttiva europea che entro il 2035 vorrebbe tutte le macchine elettriche. Su questo forse dovremo fare qualche riflessione perché anche le macchine elettriche hanno necessità di materie prime, al momento tutte in mano alla Cina. Ci sono, quindi, anche riflessioni geopolitiche da fare. Siamo tutti d’accordo che dobbiamo preservare l’ambiente e abbattere il CO2, ma dobbiamo farlo in modo intelligente, senza creare problemi sociali o danni, ad esempio al comparto dell’ automotive«, ha infine precisato l’assessore regionale Sertori.

 

 

Honda Civic atto 11: una 50enne… muy caliente

di Roberta Pasero

Tono sobre tono. Con l’undicesima generazione di Honda Civic.

Una berlina ibrida, cinquantenne… muy caliente.

Qui all’eliporto di Bustarviejo, pronta al decollo stradale da ottobre

Sicurezza stradale: l’importanza del primissimo soccorso

“BLS” sta per Basic Life Support, le manovre basilari della rianimazione cardiopolmonare. Tecnica semplice, che tutti possono apprendere; cruciale quando si tratta di salvare la vita a chi ha subito un incidente stradale, ma non solo. Per sensibilizzare la Generazione Z all’importanza delle tecniche di primissimo soccorso, UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica),

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Vacanze in auto: spostarsi costa di più

Chi sceglie di percorrere lunghi tragitti in auto per raggiungere le località balneari italiane, sarà costretto a fare i conti con l’aumento, nonché la differenza, di prezzi tra benzina e gasolio. A questo proposito, Altroconsumo da mesi si impegna a monitorare le variabilità dei costi del carburante, ritenendo sia necessario un azzeramento temporaneo dell’IVA, attraverso una petizione. In attesa dei rincari sui pedaggi autostradali (+1,5%) preventivati per il 1° luglio 2022, ma non ancora messi in atto, gli italiani che scelgono di raggiungere le località marittime in auto devono fare i conti anche con i rincari dei carburanti.

 

Altroconsumo ha deciso di approfondire questo tema conducendo un’inchiesta su quanto si spende rispetto agli anni passati su 12 tratte autostradali verso zone di mare. Partendo dalle grandi città, quali Milano, Roma, Napoli, Torino e Firenze sono stati percorsi i tragitti più battuti dai vacanzieri verso Lignano, Rimini, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Viareggio e Senigallia.

 

Le analisi sono state attuate sulla base di un consumo medio in litri di benzina e di gasolio, e i dati sono stati confrontati in seguito con il 2020 e il 2021. Nelle ultime settimane, il costo del carburante è salito oltre i 2 euro il litro, al contrario di due anni fa, quando benzina e diesel costavano rispettivamente 1,40 euro il litro e 1,28. Se si considerano questi dati, chi guida oggi una macchina a benzina, spenderebbe il 27,7% in più per il viaggio, rispetto al 2021 e ancora di più rispetto al 2020 (+48,2%). A esempio, per la tratta Milano-Palinuro, si prevede che un automobilista spenderà 58 euro in più rispetto al 2020 e 88 in più a differenza di due anni fa.

Il costo del gasolio cresce del 36,9% rispetto al 2021, ma è il confronto rispetto al 2020 che spaventa: si registra un’impennata del 58,2%. Anche in una breve tratta come Milano-Rimini, per un rifornimento di Diesel si verseranno 22 euro in più rispetto allo scorso anno e 30 in più rispetto al 2020.

 

 

Gigafactory: portare in Europa e in Italia i componenti delle batterie

di Gianmarco Giorda, direttore di ANFIA

Sulla transizione ecologica noi sosteniamo una posizione di approccio più neutrale alle tecnologie: oltre alla mobilità elettrica, che vediamo come la tecnologia del futuro, ci dovrà essere spazio anche per le altre, come i biocombustibili, i carburanti sintetici o l’idrogeno per il motore termico. Serve un piano di politiche industriali vero per questo Paese, con strumenti che dovranno affiancarsi a quelli esistenti, da utilizzare soprattutto per quelle 400-450 aziende che oggi lavorano nel settore del powertrain tradizionale e che tra qualche anno avranno grandi problemi in Europa per gestire i cali di volume.

Il contratto di sviluppo, ad esempio, ha una serie di elementi che vanno migliorati. Gli accordi innovazione vanno rifinanziati in maniera corposa. A oggi nella filiera delle batterie il 50% del valore aggiunto sta nella parte a monte delle gigafactory. È fondamentale portare in Europa e in Italia attività come la raffinazione dei metalli, chimica e termica, che poi vengono trasformati in polveri e trasferiti alle giga factory. L’80% di queste attività a oggi sono appannaggio della Cina. Non si dimentichi l’importanza dell’aspetto produttivo. E qui, l’Italia, nel ranking europeo, è all’ottavo posto.